17 November 2017
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Un weekend al Quadrilatero Unesco

Posted on 9 novembre 2012 by in Emilia Romagna, La Regal Assaggiatrice, Regali Eventi

Oggi ho un serio annuncio da fare.

Sì, non strabuzzate gli occhi dalla sorpresa: persino io posso lasciar da parte le facezie, gli scherzi e le assurdità, possiedo una modalità composta (che non lascio molto trapelare). Dopotutto, visto ciò che mi accingo a rivelare, non potrebbe essere diversamente: si parla di Emilia Romagna, territorio da me adorato sia perché natio, sia per la sua ricchezza non ostentata in cultura, paesaggi, tradizioni, bellezza. Mica siamo la chiassosa Roma o l’assaltata Firenze: noi abbiamo una certa discrezione, non gridiamo quanto siamo belli e bravi, e possediamo un forte senso d’accoglienza.

Questo weekend parteciperò al progetto “RiPartiamo insieme…“, istituito dal Ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport Piero Gnudi, che punta alla rivalutazione del turismo nelle zone colpite dal terremoto di Maggio.
Io non so voi come l’abbiate vissuto: con una famiglia a Bologna, amici in tutta la regione e un profondo senso di appartenenza alle zone, ogni giorno è stato un colpo. Un fuggi fuggi di notizie, racconti ed sms per tener libere le linee telefoniche. Sebbene io stia a Milano (e ho sentito solo lievi scosse) tuttora mi pare di sentire la terra tremare e mi blocco come una statua di sale.

Di cosa si tratta? Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno ideato il “Quadrilatero dell’Unesco“, ovvero delle proposte di itinerari turistici che permettono di esplorare, ammirare e assaporare in modo autentico e genuino le zone tra Mantova, Sabbioneta, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, il Delta del Po e Rovigo. Andando sul sito si possono raccogliere tutte le informazioni necessarie, scoprire le proposte che comprendono arte, cultura e, e qui entro particolarmente in gioco, gastronomia.

Abbiamo preso il testimone da Jasmine e Ady, che lo scorso weekend sono state impegnate in un’altra tappa di questa speciale staffetta tra blogger, e ovviamente non vedo l’ora di partire.

Nello specifico Sabato e Domenica mi aggirerò per i dintorni di Modena insieme a Ely di “Nella Cucina di Ely“: tra le altre cose avremo a che fare con un corso di cucina (mi cimenterò nella preparazione dei passatelli), con la visita al Museo dell’aceto balsamico e con il meraviglioso mondo del tartufo, in piazza a Savigno.

Infine, vi ricordo che potete seguire le mie avventure su Twitter (@Sybelle), Instagram (sempre @Sybelle) e tramite l’hashtag #QuadrilateroUnesco.
Prometto che non combinerò disastri e farò regalmente la brava.

The Royal Challenge: la lista

Posted on 30 ottobre 2012 by in La Regal Assaggiatrice, Milano, Regali Eventi, The Royal Challenge

Un’avventura come The Royal Challenge non può non iniziare con un punto preciso della situazione: infatti non sono certo a digiuno (ed è proprio il caso di dirlo) di hamburger meneghini, anzi, alcuni li ho provati più volte, in più varianti a seconda dell’offerta.

Quindi ecco una lista dei locali già visitati e recensiti:

Tizzy NY Bar & Grill;

Trita;

202 Hamburger & Delicious.

La parte più ardua di questa missione sarà tornare in quei ristoranti che non mi hanno esaltata e di cui appunto non ho parlato, ma farò uno sforzo nell’essere obiettiva e riportare ogni aspetto per un sacrosanto dovere di cronaca.

Let’s go!

UPDATE:

Inserirò anche qui le recensioni dei posti che sto visitando, per tenere tutto sotto controllo e darvi una panoramica completa:

Denzel;

Holy Ham Burger;

Fatto bene;

Mammy;

Baladin;

Burbee;

Burger Wave;

Lambiczoon;

Polpa Burger;

Al Mercato.

The Royal Challenge: il miglior hamburger di Milano

Posted on 26 ottobre 2012 by in La Regal Assaggiatrice, Milano

E’ ora di passare ai fatti, cari i miei amanti degli hamburger.

Basta parole!
Basta discussioni!
Basta teorie!
Pratica, più concretezza! Muoviamo le mandibole e prendiamo delle decisioni.
Facciamoci largo tra i numerosissimi locali neonati in quel di Milano, che propongono hamburger fatti a regola d’arte, con mille caratteristiche pregevoli e particolarità.

Ho deciso di investirmi di un compito arduo e pericoloso, complesso e delicato, che metterà a rischio la mia incolumità (già quella mentale, come potete notare, non è che sia messa benissimo).

Indosso un tovagliolo come armatura, imbraccio una forchetta come arma e utilizzo un piatto come scudo, e sono pronta.

Parte The Royal Challenge, la ricerca del miglior hamburger meneghino!

I parametri?
Il mio personale gusto!

… Ah beh, allora! Siamo a posto!“, direte voi scherzosamente.
Ho il benestare di sua maestà!“, vi risponderei, e voi capireste che quello che ho scritto qui sopra – sul mio ironico intelletto – potrebbe essere vero.

L’ideona viene dalla scoperta di Hamap, la mappa dei gourmet hamburgers in Milan, creata da un geniale graphic designer, Nico189.
L’ho amata all’istante, scaricata e stampata fronte-retro su un A3.
E’ una lista dei locali che propongono hamburger, per ogni costo e per ogni zona.


Leggendola mi sono accorta che ho delle gravi lacune: per esempio mi sono resa conto di non aver mai assaggiato il burger di California Bakery (non riesco a resistere al bagel egg&avocado, di cui ho già profusamente parlato)!

Mappa alla mano, su cui ho segnato tutti quelli già provati, mi dirigerò verso le nuove mete, al grido di “Ce lo, ce lo, manca!”, che manco le figurine Panini!

Siete pronti a seguirmi?
Avete già una preferenza?

Cosa
HAMAP 

Salone del Gusto, trema: la Regal Assaggiatrice sta arrivando

Posted on 25 ottobre 2012 by in La Regal Assaggiatrice, Regali Eventi

Forse non lo sapete, ma due anni fa al Salone del Gusto di Torino ho sparso morte, distruzione e coccole commosse ai miei stand preferiti. Attila, in confronto, era un novellino.

Quando sono entrata mi sono sentita come quando i bambini & genitori vincitori accedono alla fabbrica del cioccolato, come quando Colombo ha scoperto l’America, come quando Armstrong ha compiuto i primi passi sulla Luna, come quando Tim Berners-Lee ha ideato la giusta formula del WWW e ha visto che funzionava, come quando la Regina ha assistito alla parata in onore del suo Giubileo.

Tutto insieme.

Insomma, una pazza totale.

Quest’anno tornerò. 
Metterò un paio di scarpe comode e mi preparerò ai blocchi di partenza come Usain Bolt, pronta a scattare per ritrovare i cibi che due anni fa mi hanno fatta innamorare e scoprirne di nuovi.

Per darvi un’idea della follia che mi pervaderà, vi ripropongo un post che avevo scritto sul mio blog personale, e che rende bene l’idea della faccenda.

Se mi vedete in giro per il Salone non abbiate paura di avvicinarvi: sarò sedata da pezzi di salame, ostriche e assaggi di formaggio. Non morderò e cercherò di non perdere la testa (già rido). Tanto mi riconoscete: sono quella tanto alta e con diverse borchie nel vestiario.

 

“Salone del Gusto 2010: My Top 3”

Siore e siori,

è con grande emozione che annunciamo i vincitori della prima edizione del premio “Fame a palate e futuro incerto”, assegnato dalla sottoscritta Sybelle dopo esser stata al Salone del Gusto 2010 ed essersi fatta riconoscere in svariati modi.

I candidati sono stati moltissimi, e più che una Top 3 ci vorrebbe una Top 87, ma si suppone che non abbiate voglia di leggere tutti i deliri in merito, quindi proclamiamo i tre fortunati, per l’onore, la gloria e il gusto.

Il terzo posto va… al Crostone con la Salsiccia di Bra cruda spalmata sopra.
(applausi)
Mangiata alle quattro di pomeriggio tra una sorsata e l’altra di birra Troll, ha deliziato la giudice Sybelle che perciò si aggirava tra gli stand con aria beata, camminando a mezzo metro da terra, in trance ed estasi.

Secondo posto.
Il formaggio invecchiato nelle vinacce di Beppino Occelli.
Vi descriviamo la scena.

Sybelle si avvicina allo stand.
Vede questo formaggio.
Assaggia questo formaggio.
E non capisce più niente.
Il procedimento si ripete altre tre volte.
Poi, a fine giornata, Sybelle accorre per acquistare il suddetto formaggio ma compie l’errore di assaggiarne di nuovo un pezzo, e mentre il commesso le spiega come era stato fatto lei non era mentalmente presente.
Fortuna vuole che una food blogger a caso l’abbia riconosciuto al volo, dandogli un nome e una provenienza.
Divino.

E il primo prestigiosissimo posto va a…
… a tutto ciò che è stato fatto con il maiale nero dei Nebrodi sardi!
Non si sa bene che espressione abbia fatto Sybelle nel momento in cui il commesso le ha fatto assaggiare una lauta fetta di prosciutto, fatto sta che il suo commento è stato: “… forse la signora si sente male?“.
Più o meno, caro signore: una cotal meraviglia meriterebbe un monumento, una medaglia, una statua, una targa, una via dedicata! Avrei voluto abbracciarla e piangere sulla sua possente spalla!
Per non parlare di quelle fette di salame. E di quel guanciale.

Signore, posso dirle che, anche se non mi conosce, le voglio già bene?
A lei e a tutti i maialetti neri dei Nebrodi sardi.

(il prossimo anno non mi ci fanno manco avvicinare, al Salone del Gusto. Chiedono un’ordinanza restrittiva, lo so)”

The Royal Taster su Gazduna

Posted on 22 ottobre 2012 by in La Regal Assaggiatrice, Royal Press Release

Nella mia mente avrei dovuto iniziare questo post scrivendo una sorta di suono di trombe festanti, come quelle che annunciano liete novelle. Non avendo trovato il modo giusto di esprimerle (un “pappararà”? Un “fafafa faaa!”? Un… ok, la smetto) immaginatevele, che è meno complesso.

Il tutto infatti è giustificato dall’intento di fare un po’ di autocelebrazione, cosa che non accade spesso e che quindi mi perdonerete, vero? Vero?! Ecco.

Dopotutto quando si viene un pochino lodati fa piacere, e nelle logiche della blogosfera la ricondivisione del contenuto è un gesto di “buon vicinato digitale“.

Quindi grazie a Gazduna per aver inserito The Royal Taster tra i “Cinque food blog golosi per chi ha fame di buoni consigli in cucina“: significa che l’intento alla base dell’apertura di codesto spazio è stato ben compreso, e non è mica scontato!
Inoltre sono in buona compagnia, quindi è ancor più un onore.

Giubiliamo! 

p.s. un paio di giorni fa codesto blog ha compiuto un anno di vita.
Sono piuttosto soddisfatta dei 148 post che sono riuscita a scrivere: credo sia un numero molto importante, anche perché non ce n’è manco uno di cui non sia soddisfatta.
Un altro motivo per festeggiare, e per fare dei ringraziamenti a voi, che non fate storie se a volte vi appello “sudditi” o “lettori della corte“, che evidentemente condividete con me il bisogno di cose buone e che siete sempre alla ricerca di una novità che vi sorprenda.
Grazie.

Regali compleanni e maestose fondute parigine

Posted on 1 ottobre 2012 by in Francia, La Regal Assaggiatrice, Piatti unici

Festa, gioia e gaudio in tutto il regno e in ogni dove!
Indossate l’abito da festa, rispolverate le bandiere inglesi e iniziate a sventolarle al mio passaggio, mangiate un doppio hamburger cheddar e bacon, spillate le migliori birre, lanciatevi in un delirante shopping online!

Insomma, tutto sto macello ha una semplice motivazione: oggi è il compleanno della sottoscritta, della qui presente, di codesta assaggiatrice con velleità reali, di questa mangiatrice furente, di questa svuota frigo e distruggi dispense, di questa saccheggiatrice di ristoranti.

Per festeggiare degnamente occorre che vi sveli finalmente qual è il mio piatto preferito in as-so-lu-to, quello che mi fa perder il lume della ragione, quello che fa sempre “party“, “occasione speciale“.
Ho tenuto tale confessione per un’occasione di tutto rispetto: idealmente nella mia testa tutti oggi dovrebbero mangiarlo, mentre io torno con la mente ai compleanni passati, quando era tradizione prepararlo.

Si tratta infatti di una specialità francese che non si trova facilmente nei ristoranti, e che necessita di un’attrezzatura speciale per prepararla che non molti possiedono.

D’accordo, non voglio tenere la suspance ancora per molto (anche perché avrete sicuramente letto il titolo, quindi…).

Il mio piatto preferito in tutto l’universo è… la fonduta bourguignonne!

Mi piace l’aspetto conviviale e giocoso, le innumerevoli varianti, la quantità pressapoco infinita di contorni e salsine, di tipi di carne. Poi i piatti, le forchettine, la ciccia che sfrigola dentro l’olio (o il brodo) fino alla cottura preferita, e chiudo un occhio sull’inevitabile macchia che finisce sulla maglietta. Il tempo che intercorre tra un boccone e l’altro viene riempito da chiacchiere e lazzi, e scorre assai veloce e lieto.

Quindi, ove mangiare una fonduta come si deve e in un ambiente a dir poco – e perdonate il “bolognesismo” – da ballotta?
A Parigi, manco a dirlo!
Sì, lo so, proprio dietro l’angolo, ma le cose o si mangiano bene o niente.

Quindi recatevi presso Le Refuge des Fondus, un ristorantino assai piccolo che non piacerà ai più snob. Talvolta però anche una regina deve togliere la corona e lasciarsi un po’ andare no? Inoltre, quando per prendere posto occorre afferrare la mano del cameriere, salire in piedi su una sedia e scavalcare la lunga tavolata, ci può essere qualcosa di pseudo-regale.
Oltre a trovarvi seduti accanto a emeriti sconosciuti (due neozelandesi da una parte e due italiani dall’altra), potrete ammirare le numerose scritte su pareti e soffitto, lasciate per lo più da studenti in Erasmus, e bere il vino rigorosamente da dei biberon (e non c’è altra scelta, quindi…), il che può causare una certa perplessità iniziale ma divertimento generale.

Si può ordinare solo fonduta, o di carne (bourguignonne) o di formaggio.
La mia preferita è senza dubbio la prima, ma con la seconda potreste mangiarci in quattro: caso vuole che i due italiani sopracitati chiedano di fare una condivisione di fornelletti e dividere i due tipi, e si accetta volentieri.

Prendete le forchettine, infilzate i cubetti di manzo e metteteli a cuocere nell’olio bollente della casseruola. All’inizio dovrete attendere un minuto nemmeno – l’olio sarà incandescente – ma col passare del tempo dovrete lasciarli un po’ di più.
Togliete dalla forchetta, immergete nella salsina prediletta, soffiate per evitare un’ustione di sesto grado e gustate, assaggiate il prelibato bocconcino!
Nel mentre buttatene dentro un altro, tra un sorso di vino e due chiacchiere con gli altri commensali. Buttatevi, siate socievoli, non potete sottrarvi.

Se quella di formaggio vi ispira di più non potrei darvi torto: dopotutto questa foto esprime quanto possa essere invitante.

Se ne avete la possibilità andateci e gioitene, mentre se non siete in quel di Parigi unitevi a me in un regale brindisi!

Anche le regali assaggiatrici invecchiano.
Lunga vita al frigo!

Dove
Le Refuge des Fondus
17 rue des Trois-Freres
Parigi

Regali rientri

Posted on 28 agosto 2012 by in La Regal Assaggiatrice

Nella mia testa il vero giorno per ricominciare qualcosa non può mai essere il Lunedì, bensì il Martedì.

È che ho bisogno di un dì per riprendermi e assicurarmi che sì, sono tornata dal weekend o, come in questo caso, da vacanze così intense da essermi parse più lunghe di tre settimane.

Non che il Lunedì non faccia niente da mattina a sera, ma è il Martedì il giorno per le ripartenze. È più consapevole e posato, e si é meglio preparati, più presenti.

… E dopo avervi fatto notare con queste poche frasi che la mia testa continua a non procedere in linea retta, volevo dirvi che oggi riapre The Royal Taster.

Dopotutto sono stata in così tanti memorabili posti e ho mangiato tante di quelle bontà in giro per l’Europa che non potrei mai non consigliarveli.

Happy Royal Jubilee, Elizabeth II!

Posted on 2 giugno 2012 by in La Regal Assaggiatrice

Questa regal assaggiatrice si unisce sobriamente e compostamente alle celebrazioni del Giubileo di sua Maestà, colei che riempie il mondo di eleganza, vestitini pastello, cappellini, corgi e notevoli frecciatine.

Auguri per i sessant’anni di regno, oh Queen Elizabeth!
(abbiate pazienza, non che qui ci siano dei monarchici alla scrittura, ma la Regina é la Regina!)

Blog del giorno su Grazia.it: quando mangiare è un talento

Posted on 22 marzo 2012 by in La Regal Assaggiatrice, Royal Press Release

Una delle cose che più mi hanno meravigliata da quando ho aperto questo blog è un commento frequentemente ricevuto anche da persone che si occupano di cibo per professione o che sono ben più esperte della sottoscritta: “Come fai a ricordarti tutti i posti in cui hai mangiato?“.
Ogni volta nella mia mente appare un enorme punto interrogativo, e mi domando “Perchè, non è normalissimo?“. A quanto pare no, ci ho delle skill stravaganti e non comuni che vengono apprezzate e addirittura lodate, con mio stupore e – ovviamente – apprezzamento.

Vabbè, questo per dirvi che The Royal Taster è il blog del giorno su Grazia.it, e la qui presente Regal Assaggiatrice ne è ovviamente contenta e lusingata.

Mangiare è un talento?
Parrebbe di sì.
Ci ho questa dote?
Ah, sulla mia forza divoratrice e sulla mia passione per il cibo non ci sono dubbi, direi.

p.s. un doveroso grazie a Grazia (scusate il gioco di parole) e a Erica, colei che ha recensito il blog con parole così carine che ha fatto comparire un lieve rossore imbarazzato sulla mia pelle stoicamente pallida. 

p.p.s. scusate i ridondanti “ci ho”. Non ho ancora preso il secondo caffè e nel mio cervello vige il caos.

Pralinando con Attimi di Gusto

Posted on 14 marzo 2012 by in Dolci, La Regal Assaggiatrice, Lombardia, Milano, Regali Eventi, Son esperienze

Ascoltate, genti!
Accorrete! Avvicinatevi!

Questo weekend è avvenuto un miracolo: la vostra regal assaggiatrice, che sempre si è professata una totale incapace ai fornelli, che costantemente ha giurato di avere tante competenze in cucina come quelle di un fungo porcino, che quando prepara un qualche piatto deve avvisare pompieri, forestale e la buon gusto, ha ideato e ottenuto con successo una delizia, e mica qualcosa di semplice e immediato.

Parliamo infatti di praline di cioccolato, piccoli scrigni di bontà che tutti al primo boccone fanno sospirar!

Era dal lontano ’92 che qui non ci so metteva seriamente alla prova (no, dai, sto esagerando), e soprattutto con qualcosa di così particolare.

La sottoscritta è stata invitata da Attimi di Gusto presso il proprio laboratorio a Trezzano sul Naviglio proprio per cimentarsi nella creazione di tali dolcetti: alle partecipanti è stato inviato un kit di tre tipi di cioccolate tra cui scegliere quella più vicina ai propri gusti insieme alla richiesta di scegliere un ingrediente portante, caratterizzante.

Ritrovateci al negozio di via Correnti siamo state condotte al laboratorio con un pulmino, in pieno stile “gita di food blogger“; per l’appunto la sottoscritta era un caso a parte, dato che non c’ha le skill equiparabili a quelle delle altre partecipanti, ma si è lanciata e cimentata.

Arrivate al laboratorio siamo state accolte da Rizzi Wonka (in perfetta tenuta da Willy Wonka, con tanto di tuba) e ci sono stati consegnati i vestiti da indossare per “operare”: con camicia, cuffia e copri scarpe Dottor House sarebbe stato fiero di noi. (altro…)