20 October 2017
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La “Enzo” di Mica (Milano)

Posted on 15 novembre 2013 by in La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano

Michetta Enzo

Seriamente: quante volte usate il cibo per tirarvi su di morale? Da queste parti è una pratica molto diffusa e consolidata: basta un morso per sentirsi meglio, un boccone per sorridere, un altro per sospirare e sentire i nervi rilassarsi.

Ahimè, raramente ciò accade con i cibi più salutari: il sapore più forte vince!

Così avviene quando ho bisogno di una pausa pranzo non particolarmente pesante ma soddisfacente, quando ho bisogno di gusti schietti che mi prendano a schiaffi con la loro semplicità.

Ecco perché mi piace la Michetteria Mica a Milano e, soprattutto, la michetta “Enzo“: creata in onore di Jannacci, combina la potenza del gorgonzola alla golosità della mortadella in un pane leggero, caldo e friabile.
Pochi pensieri, pochi problemi: entri, ordini e per 5 € hai panino preparato sul momento e una lattina di ciò che preferisci.

Se poi dici “mortadella” a una bolognese questa sentirà subito aria di casa, e lo zola sarà un lieto completamento.
Io ammetto di farne uso improprio per i pranzi di quelle giornate in cui tutto sembra andare storto, e funziona.

Non amate questa combinazione? No problem: trovare una gran scelta di salumi e, se siete fortunati, la special michetta con porchetta (che noi amiamo alla follia, vero?).

E alla fine, per completare il ciclo del buonumore, non può mancare quella con la Nutella.

Buona mica!

Dove
Michetteria Mica
Corso di Porta Ticinese 50
o
Via Baracchini angolo via Paolo da Cannobbio
Milano

I panini del bar della Crocetta (Milano)

Posted on 16 settembre 2013 by in La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano, Piatti unici

foto (4)

Metti che un giorno decidi di andare a provare yoga. Che ti informi, infili il necessario in borsa, esci dall’ufficio e vai, pronta a sperimentare e lanciarti in una nuova avventura.

Ecco, metti che solo pochi giorni prima il sito della suddetta scuola cambi gli orari e che quindi arrivi alla lezione in ritardo, interrompi il flusso e prendi pure una mezza cazziata.

Sarà tuo compito trasformare una serata potenzialmente rovinata in un’opera d’arte recandoti al bar della Crocetta di Milano e ordinando il panino più sfizioso che c’è nel menù, che c’hai voglia di nuove esperienze e questo famoso locale non l’hai mai provato.

Appena rinnovato, questo posto offre panini giganti con nomi particolari e ingredienti creativi: il menù è suddiviso per tipo di condimento principale (salumi per la maggiore, ma anche verdure e pesce), ed è così ampio da avermi messa in difficoltà (caso raro!). Di solito mi bastano 78 secondi per fare la mia scelta (più o meno) ma questa volta ho dovuto fare con calma, leggere tutto e puntare il dito su quello che mi sembrava più sfizioso é soddisfacente.

E fu così che le mie fauci accolsero un panino con prosciutto di cinghiale, rucola, scamorza e salsa rosa, il cosiddetto “Besaglia”, in taglia M.

Ebbene sì, un’altra particolarità è la taglia dei panini: M, L o “in coppa”, cioè serviti dentro un bicchiere di vetro che solitamente ospiterebbe il più grande gelato “Pesca Melba” della storia.
Non lamentatevi che mi sia fermata alla dimensione più piccola! Era comunque abnorme.

*Crunch!*
Il primo morso rivela un pane caldo, croccante all’esterno ma morbido nell’essenza.
Il prosciutto di cinghiale è sempre una certezza di sapore intenso e selvatico, è abbondante e si sente che é stato appena affettato; idem per la scamorza, le cui fette non sono di certo uscite da una vaschetta preconfezionata! Rucola fresca e salsa rosa conferisce un tocco di sorpresa.

Se è stato buono? Se meritava? Assolutamente sì: altro che tristi sandwich insapore! Il bar Crocetta ha nobilitato il concetto del panino imbottito, traboccante, saporito e saziante diventando un’istituzione della città.

Inoltre, essendo di fianco al teatro Carcano, alle pareti si notano fotografie autografate degli artisti passati da quei tavolini, aggiungendo un tocco nostalgico.

Se lo provate ditemi cosa avete assaggiato, che son curiosa.


Dove
Bar della Crocetta

Corso di Porta Romana 67
Milano

Tramezzino.it: roastbeef, lattuga e semi di senape

Posted on 23 aprile 2012 by in La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano

Last week a sandwich saved my life.

Ma sì, parafrasiamo canzoni unz unz (“Last night a dj saved my life”) come se non mi definissi metallara: dopotutto è Lunedì, mi prendo tante licenze poetiche in attesa di raggiungere un livello di caffeina decente nelle vene, ed effettivamente la scorsa settimana un sandwich mi ha salvato la vita. Anzi, per essere precisi, un tramezzino.

Amici dei pranzi e dei catering, unitevi nell’osannazione di Tramezzino.it, il sito che in semplici passaggi permette di ordinare tutto lo scibile per soddisfare le esigenze più disparate e farlo portare dove desiderate! Se lavorate a Milano o Torino e non l’avete mai provato, direi che potreste prenderlo in considerazione, almeno per una volta, e cosa dovete assolutamente includere nel vostro ordine? Il tramezzino con roastbeef, lattuga e semi di senape.

Spieghiamoci: la lista è lunga e le possibilità tutte appetibili, ma il sopracitato li batte tutti. (altro…)

Ogni promessa è… un piacere

Posted on 13 dicembre 2011 by in La Regal Assaggiatrice, Regali Eventi

L’avevo scritto: se avessi mai avuto una latta di paté di vitello di Panino Giusto l’avrei tenuta sul comodino, tra le riviste e le cose essenziali da tenere a portata di mano.

Detto, fatto.

Grazie a Panino Giusto per il lietissimo omaggio che mi è stato recapitato ieri: ho ancora i residui di un sorriso alquanto ebete e gioioso che mi si era stampato in faccia non appena i miei occhi si sono posati sulla magica latta.
Felicità!

Panino Giusto mon amour

Posted on 18 novembre 2011 by in La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano, Regali Eventi

Quando un’appassionata di tutto ciò che è mangereccio incontra i capi e rappresentanti di un’azienda che si occupa di cibo e che mostrano di adorare il proprio lavoro non può non scattare una simpatia reciproca e diventa inevitabile passare una bella serata.

Ieri sera, presso il Panino Giusto di Corso Garibaldi 125, si è tenuto questo sodalizio a base di chiacchiere, aneddoti, prosciutto crudo di Langhirano, tartine col salmone e, ovviamente, panini giusti.
È raro trovare dei capi di un’azienda così consapevoli dei loro punti di forza e, soprattutto, delle critiche che gli vengono mosse anche online, e che non hanno avuto paura di affrontare. Anzi, sono stati proprio loro a parlarne per primi, togliendoci l’imbarazzo di sollevare la questione “prezzo“, assai contestata (la spiegazione? L’alto costo delle materie prime al produttore, né più né meno. Parliamone, se desiderate).

Ancor più raro è entrare e trovare persone gentilissime e dal genuino sorriso che già ti conoscono, già hanno letto il tuo blog e sanno benissimo cos’hai scritto di loro. Nel senso, non te l’aspetti mica: quando la brand manager ti dice “Non avrei saputo parlare meglio del paté di vitello!” e capisci che lo pensa davvero, fa piacere. Senti che ci sono persone disponibili di fronte a te, aperte al confronto. (altro…)

Il Settebello, il mio Panino Giusto

Posted on 3 novembre 2011 by in La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano, Regali Eventi

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Quando sono giunta dalla terra dei tortellini a quella del risotto giallo ero facilmente riconoscibile per almeno tre caratteristiche:
1) un accento bolognese allucinante;
2) una scarsa esperienza dell’aperitivo che si protrae fino alle 22;
3) non conoscevo il Panino Giusto, roba che osai dire “Cos’è?” e mi sentii riprendere con un “Cioè, non lo sai?“, mentre occhi collerici mi fissavano.

Infatti il Panino Giusto si trova solo nel milanese e io non avevo mai avuto l’occasione di mangiarci. … il che forse è un bene visto che, una volta iniziato, non ho più smesso.
Insomma, come ben immaginate ho sapientemente rimediato alla lacuna, fino a eleggere il mio panino preferito.

Vi sto per parlare del Settebello.
Si tratta di uno sfilatino con prosciutto di Praga, una fetta di brie e, attenzione, il tocco che a mio giudizio rende il panino speciale: il paté di vitello.
Ecco. Io ho stressato chiunque con questo paté di vitello: sogno di possederne una lattina sul comodino, con un cucchiaio sempre immerso, e attingerne a piacimento, sempre e comunque. Su Twitter è stato proprio PaninoGiusto a dirmi dove poterla acquistare (nel ristorante in stazione Centrale, per vostra informazione). E’ saporito ma non pesante, intenso ma non stucchevole, morbido al punto giusto. Insieme al brie fresco e al prosciutto (sempre in quantità!) e dopo una leggera tostatura del pane, giusto per scaldarlo, il risultato è un ottimo panino, che spesso e volentieri mi allieta pranzi e cene.
A volte mi dico che dovrei provare altro, ma non ce la faccio: la mia scelta ricade sempre sul Settebello.

Sebbene non sia un panino enorme, mi lascia sempre felice e contenta, lasciandomi giusto la voglia del caffè con l’immancabile Bocconcino Dai Dai, il famoso gelatino ricoperto che viene sempre servito accanto alla tazzina.

Avanti, liberatemi dal giogo del Settebello: consigliatemi il vostro panino preferito!

Ode al gamberetto: il Rak del Mud Art Café (Milano)

Posted on 26 ottobre 2011 by in Etnicità diffusa, La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano

Perché il pesce fa bene, devi mangiarlo!”.
Direi che con l’avvento del sushi e con l’invasione barbarica dei ristoranti giapponesi (soprattutto simil tali) il problema è risolto: si sterminano i mari a suon di maki (ciao Elecipo, ciao Pietro, ciao Francesca, vi sto chiamando in causa).
Nei kaiten sushi (quelli con il rullo) vedo spessissimo genitori accompagnati da frotte di bambini che afferrano piattini con pesce crudo come se non ci fosse un domani: madri, padri, non vorrei dire ma la fettina di tonno crudo propinata a un bambino di otto anni nemmeno forse non fa benissimo, e così il domani non ci sarà di sicuro!

Non è di questo che volevo parlare, però.

Il pesce, dicevo.
Io non lo so cucinare (ma va?!). Ho appena imparato a preparare il pesce spada in padella.
Eppure lo adoro, e mi piacerebbe mangiarlo più spesso.

Esiste un posto a Milano in cui potete ordinare salmone e gamberetti in modi gustosi, leggeri (fermi tutti: sto per parlare di un cibo essenzialmente sano. Mettete in salvo le borse di Hermés!), veloci, ed è un ristorante svedese in zona Bocconi.

Il suo nome è Mud Art Café.

(altro…)