28 June 2017
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Gli uramaki dell’Hana (Milano)

Posted on 30 novembre 2012 by in Etnicità diffusa, Milano

E quando ci si sveglia col pensiero “… ma perché non sono dai miei parenti giapponesi, a Tokyo, a fare pizze?” non ci si può sorprendere che oggi si consigli un ristorante del Sol Levante! Forse mi illudo che una pace zen mi pervada, quando in realtà sogno di fare un corso di tiro con l’arco, scherma medievale o kick boxing.

Buongiorno, insomma!
Crogiolarsi nell’idea di qualcosa di buono da mangiare è proprio nel mio stile, e oggi lo farò all’ennesima potenza raccontandovi quant’è buono l’Hana, un jap in Corso Vercelli, a Milano: essendo vicino al mio ufficio rappresenta la classica isola felice in cui rifugiarsi in caso di necessità, e offre una serie di proposte di altissima qualità tra cui splendidi uramaki.

La fotografia rende più o meno l’idea?
I miei preferiti sono proprio loro: salmone, philadelphia e una cascata di fettine di tenerissimo avocado sopra, quello che si scioglie sul palato. Io non mangio molta frutta, ma di avocado posso fare incetta: dopotutto, essendo così grasso, sta al mondo della frutta come il maiale sta alla carne (abbiamo appena visto “I paragoni più che azzardati della sottoscritta”).

Sono proprio preparati ad arte: belli da vedere, non si sfaldano al contatto con le bacchette, non sono troppi voluminosi (e si evita l'”effetto criceto”), il pesce è fresco, il philadelphia in giusta quantità e l’avocado sottile perfettamente attaccato al riso.

Inoltre il ristorante è così carino e il personale così gentile che andarci fa proprio piacere.
Certo, non si tratta di un all you can eat e i prezzi sono un po’ altini, ma con i menù pranzo si può stare tranquilli, e in caso di bisogno-estremo-di-zen si può attingere al menù normale.

E mentre ancora la mia mente è immersa nella domanda di cui sopra vi sprono a dirigervi verso l’Hana. I suoi uramaki vi attendono.

Dove
Hana Restaurant
Corso Vercelli, 37 (angolo Paolo Giovio)
Milano
Tel. 02 48197213

La tartare di salmone del Kama (Milano)

Posted on 22 maggio 2012 by in Etnicità diffusa, Lombardia, Milano

Uggioso martedì, dopo un weekend di notizie pessime e un lunedì di pioggia e malinconia, con gli A Perfect Circle in loop.
Aggiungiamoci un mal di testa lancinante, un accascio costante e una sensazione di torpore dilagante, e si ha il ritratto della sottoscritta.

Tra i vari rimedi, quelli più efficaci e quelli meno, la consolazione di qualcosa di buono è probabilmente la miglior soluzione, e se alcuni si affidano a biscotti, altri cercano un piatto di pasta, altri ancora sognano dolci, la qui presente riconosce d’avere un feticcio alimentare che istiga la produzione di felici endorfine regalando un po’ di quiete: la tartare di salmone del Kama.

Ah, il Kama! Ristorante giapponese in quel di Milano contraddistinto da un inizio terribile e una riscossa notevole! Non vi racconterò infatti l’assalto protratto il primo giorno di apertura, rivelatosi disastroso, ma proseguirò nell’esaltare quello che ritengo un piattino meritevole.
Gestito non da giapponesi, come nel 90% dei casi, dispone del menù all you can eat e di un buon rapporto qualità/prezzo, tale da renderlo meta affidabile quando il salmone chiama. Niente di ancestrale, cari puristi della cucina jap, ma avete mai provato quella pulsione che vi spinge a dire “Basta, oggi mi sfascio di sushi!” (che detta da un bolognese poi suona ancora meglio)? Il Kama è il posto giusto. (altro…)

I Cotto Maki del Sapporo (Milano)

Posted on 27 marzo 2012 by in Etnicità diffusa, Lombardia, Milano

Io so che per questo piatto verrò accusata di non capirci niente e di aver totalmente perso la testa e la relativa corona di regal assaggiatrice, ma che ci volete fare? I gusti sono gusti, e un piatto che commuove i palati altrui può non elettrizzarmi, mentre un altro non notato mi manda su di giri.

E’ andata proprio così al Sapporo, ristorante giapponese tenuto da giapponesi (qual rarità!) a Sesto San Giovanni, sotto una torre tanto imponente quanto architettonicamente improbabile, in cui ho scoperto i “Cotto Maki“.
Che razza di nome è?!“, mi direte.
Azzeccato!“, rispondo.
Di cosa si tratta?

Innanzitutto lasciatemi descrivere un attimo il ristorante e le reverenziali cameriere!
Io vi consiglio di prenotare uno dei tatami, stanzette separate da grate di legno per un massimo di sei persone, a cui dovrete accedere salendo un paio di scalini di legno, infilare le gambe nella buca sotto al tavolo e accomodarvi (il tutto con grazia divina, mi raccomando!). L’effetto jap è assicurato.
Poi, attenzione alle cameriere: a parte una (che riconoscerete al volo), le altre sono carine, gentilissime, cortesi, e vi faranno sentire serviti e riveriti. (altro…)

Temakinho, il paradiso del temaki brasiliano (Milano)

Posted on 12 marzo 2012 by in Etnicità diffusa, Lombardia, Milano, Piatti unici

C’era una volta,

e a dirla tutta, c’è ancora una temakeria brasiliana sui Navigli milanesi.
Tale posto, aperto da un paio di mesi, aveva attirato l’attenzione della regal assaggiatrice, che si domandava come mai una specialità molto giapponese come il temaki venisse venduta in chiave sudamericana,  e cosa questo comportasse.
Per i non esperti, dicasi temaki un cono di alga ripieno di riso bianco e diversi accompagnamenti, dal salmone al tonno, dal gambero al tobiko, dall’avocado alla maionese, dai passamontagna alle infradito (no, ok, questi no), innaffiati a piacimento con la salsa di soia e decorati con un pizzico di sesamo; si tratta di quel piatto che devi mangiare non appena te lo servono, altrimenti l’alga si ammorbidisce e puoi dire “sayonara” alla croccantezza.

Dall’esterno di Temakinho può mettere curiosità ma anche soggezione, perché se hanno addirittura aperto un ristorante tematico deve per forza sfuggire qualcosa, , si pensa di essere all’oscuro di qualcosa quando no, no, la realtà è che il temaki è buono perché semplice, essenziale, le sorprese stanno negli ingredienti particolari usati.

Quindi accedete in quel ambiente tutto bianco, sentite la musica carioca e accomodatevi sugli sgabelli o ai tavoli, e rilassatevi.
Prendete qualche minuto per studiare il menù, ma se vi sentite impreparati vi consegno un consiglio.

Ordinate il temaki con salmone tritato, philadelphia e la sempre costante erba cipollina (presente ovunque, per motivi a me poco chiari). (altro…)

Gli onigiri del Koboo (Milano)

Posted on 28 febbraio 2012 by in Etnicità diffusa, Lombardia, Milano

In Giappone la scena era sempre quella: la sottoscritta che si fiondava in qualche 7/11 (negozietti aperti tutti i giorni a tutte le ore) e ne usciva con un sacchettino pieno di onigiri e una lattina di caffè Starbucks per poi salire su una metro, uno Shinkansen o pronta semplicemente a pranzare in un parco.
Quindi prendeva l’involucro di plastica sottile degli onigiri, ne tirava gli angoli e magicamente l’alga nori e il riso entravano in contatto. Cosa non si fa per non perdere la croccantezza: alta ingegneria giapponese al servizio della cucina! Detto questo, la qui presente rimirava il cibo visto tante volte negli anime (i cartoni animati) e infine lo addentava, tra la soddisfazione completa e la gioia infinita, assaporando il ripieno di carne, pesce e salse varie.
In poco più di due settimane il Sol Levante ha visto sparire trenta – o forse quaranta – di codeste polpette di riso con diversi condimenti, rapite dalla vostra famelica regal assaggiatrice, amante sì delle cucine elaborate ma anche dei piatti estremamente semplici come questo.

Trovarli in Italia è stato arduo – non è un cibo secco che possa essere esportato, né viene solitamente preparato, sebbene sia alquanto elementare – ma tutto è bene quel che si mangia bene (si rielaborano detti, oggi), e in un ristorante milanese è avvenuto il miracolo. (altro…)

I tramezzini salmone/avocado di Mister Hu (Torino)

Posted on 16 febbraio 2012 by in Etnicità diffusa, Torino

 

Aggiornamento del 2/02/2014

Triste, tristissima notizia: parrebbe che Mister Hu non sia più quello di una volta.
Niente tramezzini, niente buon sushi, niente fasti.
Un cambio di gestione o un calo di qualità ha compromesso la bontà di questa pietra miliare della cucina etnica.
Compiangiamolo, e se qualcuno ha notizie più precise mi avvisi.

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Un ristorante giapponese buono buono buono nel centro di Torino?

La so! La so!“, direi io sventolando una mano per attirare l’attenzione, come se già la mia altezza non fosse sufficiente.
È che talvolta non riesco a trattenermi, soprattutto quando ho consigli giusti.

Il ristorante in questione si chiama Mister Hu, ed è situato in quelle belle viuzze vicino a piazza Castello, pavimentate con grossi blocchi grigio scuro e decorate con stendardi del rione. Addentrarsi è un attimo, perdersi ancor più semplice.

Mister Hu è un asian fusion ma realizza ottime pietanze jap; tra queste spiccano i tramezzini salmone e avocado.

Cosa ci sarebbe di così particolare, o regal assaggiatrice?“.
Altolà! Vedrete che vi sorprenderò! (altro…)

I noodle del Sapporo (New York)

Posted on 16 gennaio 2012 by in America, Etnicità diffusa, Primi Piatti

Foursquare è un social network in molti sensi delizioso: oltre alle sue caratteristiche di gaming (vincere i badge) e ovviamente di geolocalizzazione ti offre l’opportunità di scoprire che il ristorante giapponese che hai dietro casa è consigliato, acclamato, venerato, il tutto senza uscire manco sul balcone e tirare un urlo a un passante (che poi, dal 27o piano sarebbe anche stato improbabile).

Anzi, dire “ristorante giapponese” induce all’errore: sto infatti per consigliare un noodle bar jap. Quindi niente sushi, sashimi o cirashi: qui gli spaghetti sono gli assoluti protagonisti.

Il ristorante in cui dovreste andare si chiama Sapporo, è vicino Time Square (comodissimo quindi per una cena dopo aver ammirato la famosa piazza by night) ed è preso d’assalto dagli orientali. Sarà un segno di alta qualità del posto? Può essere: quando sono entrata ho risentito l’atmosfera, i profumi, le sensazioni provate quando ero a Osaka, Nara e Tokyo, e non mi sarei meravigliata se improvvisamente fosse comparso qualche parente di quelle parti.

Certo è che guadagnare un tavolo non è immediato, e ciò dipende dall’orario in cui entrate, ma accodatevi agli avventori e sfruttate il tempo per studiare il menù. (altro…)

This is not a sushi bar: il giapponese a domicilio (Milano)

Posted on 16 dicembre 2011 by in Etnicità diffusa, Lombardia, Milano

Il cibo giapponese ha molte caratteristiche, ma una spicca in modo particolare: ha la capacità assoluta di farti venire quelle voglie ancestrali e terrificanti nel bel mezzo della giornata, magari proprio quando non è facile reperirlo o si è troppo impegnati. Niente da fare: nella mente passeranno dei maki felici e zompettanti mentre voi dovrete azzannare la scrivania per sopravvivere.
Milanesi, e tutti voi che lavorate/soggiornate/dimorate in codesta città, ho recentemente scoperto la soluzione al suddetto male: è un giapponese da asporto, e si chiama “This is not a sushi bar“.

Il funzionamento è semplice: nel momento del bisogno visitate il sito, scorrete le offerte, tirate su la cornetta (… Quanto è desueta questa azione, ormai?) e ordinate!

Sì, ok, non è che sia una gran novità,  men che meno a Milano. Perchè proprio questo?“. (altro…)

Un pranzo jap da Chez Miki (Parigi)

Posted on 6 dicembre 2011 by in Etnicità diffusa, Francia

Parigi è uno dei posti migliori al mondo in cui trovare cucine di diverse culture e, per esperienza personale, tra queste spicca quella asiatica: nel quartiere vicino alla metro Quatre Septembre si possono trovare tanti posticini deliziosi, spesso contraddistinti da una lunga fila all’esterno di persone in paziente attesa di entrare e mangiare. Ci sarà un perché, no?

Dimenticate sushi e sashimi, e addentratevi in scelte più azzardate: se non lo fate lì…! Coreani, cinesi, giapponesi, thai, … qualsiasi cosa desiderate potete trovarla!

Uno di questi ristorantini si chiama “Chez Miki“, e ci sono stata per la prima volta lo scorso Ottobre dopo quattro anni di sospirante anelar! Infatti ne avevo sentito parlar bene, anzi, benissimo, ma durante la mia penultima visita nella capitale francese l’avevo trovato chiuso. Questa volta mi è andata molto meglio.

(altro…)

Lo shabu shabu dell’Hamasei (Roma)

Posted on 23 novembre 2011 by in Etnicità diffusa, Roma

 (photo credit: http://www.sxc.hu/)

 Il cibo giapponese mette d’accordo molte persone, tra cui:

– i salutisti (“Riso e pesce, cosa c’è di più genuino?);
– i fashion (“Non sei mai andata da Nobu?! Come puoi presentarti al mio cospetto?“;
quelli a dieta (v. “i salutisti”, più: “Riso e pesce crudo, mica sarà pesante!”, ingozzandosi di 24 maki, 15 nighiri e un fresbee di sashimi);
quelli che amano effettivamente il cibo giapponese (e che non si limitano ai grandi classici).

Io prevalentemente appartengo a quest’ultima categoria (e talvolta alla terza): apprezzo sempre i ristoranti che servono cibi particolari del Sol Levante, che non si trovano ovunque.

Per una volta che volete sperimentare, vi consiglio un ristorante giapponese a Roma.
Ci sono stata anni fa ma il ricordo é forte: il piatto gustato non si dimentica facilmente, per gusto e preparazione.

Premessa: vi ho mai detto che sono un’amante della bourguignonne? No? Ecco, ora lo affermo vivamente!
Ciò di cui vi sto per parlare è il corrispettivo orientale di tal piatto (un po’ eretica come definizione, ma dovrò pur darvi un’idea!).

Il ristorante in questione si chiama Hamasei, e la specialità si chiama… Shabu Shabu! (altro…)