20 October 2017
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Il fritto misto dell’Eastern Market (Washington DC)

Posted on 31 ottobre 2014 by in America, Piatti unici, Washington

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Fritto”.
Una parola che in me suscita una salivazione potente come le cascate del Niagara.
Solo il pronunciarla fa ingrassare di un chilo e mezzo, e concretizzarla ne aggiunge altri due.

Quanta soddisfazione malsana in così poche lettere, irresistibile come solo le vere tentazioni.

Trovandomi a Washington alle tre di pomeriggio e non avendo ancora pranzato mi sono diretta all’Eastern Market, altro suggerimento di quella santa guida che è Giulia, che si trova in un’area residenziale di casette colorate e buon vicinato totalmente diversa rispetto a quella dei musei.

Qui mi sono lanciata verso il bancone dove la maggior parte delle pietanze viene lanciata nell’olio, e per non farmi mancare proprio niente ho preso il piatto combopesce bianco, granchio, crab cake, patate e pomodori verdi. Il tutto impanato e fritto, ovviamente.

Leggerezza scansati, che di fronte a bocconi croccanti, friabili e gustosi non hai molte speranze.

In tutto questo avrete intuito che la crab cake è un tortino di polpa di granchio (fritto, ma va?!) molto apprezzato e ritenuto specialità dell’intero mercato. Sinceramente questa considerazione mi pare esagerata: ho ben più amato il granchio intero e i pomodori verdi, tagliati a fettine e ancora freschi all’interno, nonché le patate cotte sul momento e inondate delle loro salse homemade.

Un piatto che prevede un abbiocco devastante e sei chilometri a piedi per lo smaltimento. Per questo, lo Smithsonian vi aspetta (oppure tornate a piedi verso il centro).

Se poi consideriamo la bellezza del mercato, con tutti i mattoncini rossi all’esterno e il lungo corridoio interno verso cui si affacciano le botteghe, la visita è ancor più meritevole.

Dove
Eastern Market
225 7th St SE
Washington DC

I cupcake di Georgetown cupcake (Washington)

Posted on 3 ottobre 2014 by in America, Dolci, Washington

foto (5)

Che “esperienza culinaria americana” sarebbe senza l’assaggio di un cupcake?
Sebbene in Italia l’ossessione per questo dolcetto sta calando, in America ci sono vere e proprie istituzioni specializzate che non conoscono crisi.
Una è a Washington, ed è la celebre Georgetown Cupcake, a me nota per il programma trasmesso da Real Time.

Entrando nel negozio ci si immerge in un ambiente zuccheroso, sia per i colori sia per il profumo: si respirano caramello e cioccolato, cannella e burro.
La lista delle varianti è lunga, interessante e comprende proposte gluten free: io ho assaggiato il cupcake al cioccolato con frosting al caramello salato.

Oh, sono inconsolabile al pensiero di non poterne avere uno ora, prima da ammirare poi da sbranare (magari con un bel caffè lungo)!
Ne ho un ricordo vivido: era morbido e friabile al punto giusto, ricchissimo di cioccolato fondente e non troppo dolce; la copertura, sormontata da un fiorellino di zucchero, avrebbe potuto essere più salata ma al caramello è difficile trovare un difetto consistente.

Lo ricordo con particolare affetto anche perché è stata l’ultima bontà mangiata prima di ripartire dal suolo americano.

Vista la fila e il numero di commesse si capisce che gode di ottima fama e che il programma televisivo abbia avuto ottimo seguito in America: le due sorelle protagoniste non erano presenti, probabilmente impegnate nelle prossime aperture. Mentre quello di Washington è il negozio storico, il primo aperto, ne potete trovare altri in diverse città americane (da Los Angeles ad Atlanta). Oltretutto ora organizzano spedizioni internazionali, e questo potrebbe essere un problema – per il portafoglio e la linea.

Dove
Georgetown Cupcake
3301 M Street NW (tra la 33rd e M)
Washington

I pancake con bacon, sciroppo d’acero e burro (New York)

Posted on 12 gennaio 2012 by in America, Dolci

Perché io so che a Natale avrete mangiato alcuni di codesti piatti:
– tortellini;
– lasagne;
– zampone;
– cotechino;
– faraona arrosto;
– puré;
– lenticchie stufate;
– verdurine in pinzimonio;
– pandoro;
– panettone.

Dopo aver precisato che codesto altro non è che il classico menù natalizio cucinato da mia nonna (a cui io faccio onore), vorrei confidarvi qual è stata la mia colazione in quel di Washington, primo approccio al cibo americano del mio viaggio.

Insomma, com’è giusto che sia a Natale moltissimi esercizi commerciali rimangono chiusi, e infatti nella città americana è stato arduo trovare un posto in cui rifocillarsi (oltretutto dopo essersi svegliati assai affamati a causa del lungo viaggio).

Per fortuna questo Johnny Rockets a Union station ci ha salvati e donato molta, molta gioia Made in USA.

In un ambiente molto anni ’60, con poltrone rosse, insegne luminose in stile e un lungo bancone argentato dietro al quale si muovevano rapidi alcuni cuochi, un gioviale signore ci ha accolti con entusiasmo, e noi l’abbiamo ancor più reso contento quando gli abbiamo ordinato ben cinque porzioni di pancake con bacon, burro e sciroppo d’acero, insieme a bicchieroni di succo d’arancia e bacili di caffè americano. Colazione all’americana, insomma, straordinariamente energetica, gustosa e goduriosa. (altro…)

Welcome back!

Posted on 9 gennaio 2012 by in La Regal Assaggiatrice

Una cosa è certa: se la sottoscritta è sopravvissuta al ritmo, al tenore e all’entità delle mangiate americane, voi avrete superato quelle natalizie come se altro non aveste fatto che bere bicchieri d’acqua naturale (o, al massimo, lievemente frizzante).

Voglio dire, per quindici giorni questi sono stati i principali componenti del mio sostentamento:
– hot dog;
– hamburger;
– caffè Starbucks (di ogni tipo);
– salsa barbecue;
– cupcake;
– barili di succo d’arancia;
– donut;
– Twizzlers (se non sapete cosa sono, meglio così. A volte l’ignoranza giova);
– cheddar;
– pretzel;
preztel ripieni di cheddar.

E ancora il mio fegato resiste!
Lo so, più che una Regal Assaggiatrice sono una fogna blasonata, ma mica è un mistero!

Inoltre non ho certo finito qui.
Vi racconterò le mie avventure mangerecce in quel di Washington e New York alquanto presto e con molti dettagli.

Intanto, bentrovati.

Allarmi! Consigli per New York e Washington cercasi!

Posted on 25 novembre 2011 by in La Regal Assaggiatrice


Sudditi!
Nobiltà varia!
Sovrani di altri reami!

La Regal Assaggiatrice invoca il vostro soccorso per una questione di massima importanza: non vi invocherebbe in caso contrario!

Si dà il caso che a breve qualcuno qui vada a Washington e a… New York.
Un sogno che si avvera, che ve lo dico a fare.

Quindi qui si abbisogna di consigli gastronomici.
Dove mangiare?
Cosa provare?
Come, perchè, orsù!

Esprimetevi!
Io mi impegno di recensire qui i cibi che più mi impressioneranno (come se non lo farei comunque…)!

Aiutate la Regal Assaggiatrice, per tutte le teste coronate!

p.s. Prometto già da ora di non farmi prendere dalla frenesia “Starbucks” (vi ho mai detto che nutro un’ossessione?).
E sì, Magnolia Bakery è già in lista.