18 December 2017
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Memorie di un weekend toscano – Vitis Vinifera (Montisi)

Posted on 22 aprile 2014 by in In alto i calici, Piatti unici, Regali Eventi, Son esperienze, Toscana

food

Riprendiamo e concludiamo il racconto delle mie scorribande toscane, che avevo interrotto proprio quando stavo per parlare di cibo – d’accordo, sono stata un po’ crudele.
Vi immagino distesi sui divani con le pance piene dopo Pasqua o tramortiti dalle grigliate di Pasquetta ma sempre desiderosi di sapere dove poter mangiare bene, e cosa: niente ferma le menti fameliche, manco le festività.

Quindi eccomi a segnalarvi Vitis Vinifera, affascinante enoteca in quel di Montisi, nel pieno delle campagne senesi.
Già vi immagino mentre, nel pieno della primavera o dell’estate, passeggiate tra le sue stradine dorate e visitate le diverse contrade, scoprite le deliziose porticine, gli archi e le finestrelle, e infine cercate dove ristorarvi: valicando la porta e scendendo un paio di gradini sentirete il fresco dell’effetto cantina, e lo stomaco si spalancherà (magia!). Non potrete ignorare la porticina in fondo, che conduce alle bottiglie e ai formaggi, ma fermatevi presso uno dei tavolini e rilassatevi: è facile, vi sentirete presto a casa, e in poco tempo vi troverete a guardare le pareti di roccia scavata e la lavagna dei vini.

Qui ho avuto il piacere di essere guidata dall’espertissima Antonella –proprietaria del locale – in una degustazione di formaggi, scoprendo dettagli sulla loro realizzazione e natura su cui ero assai ignorante (tipo l’origine del caglio, o il processo di preparazione dello stracchino).
Un consiglio prezioso? Levare il formaggio dal frigorifero almeno un quarto d’ora prima di consumarlo: migliorerà totalmente, acquisendo le sue vere caratteristiche. Inoltre il formaggio va spezzato sotto al naso per captarne gli odori originari, e preferibilmente occorre armeggiarlo con le dita – eccezion fatta per quelli molli (ma anche no, se volete provare un’esperienza autentica).
Potete immaginare la mia regale felicità mentre assaggiavo una ricotta di pecora seguita da uno stracchino e da tre tipi di pecorino (fresco, croccolo e affienato), per poi terminare col mio amato gorgonzola: praticamente il paese dei balocchi, dove ho gozzovigliato e gioito. In abbinamento, calici di vini accuratamente scelti per ogni tipo di formaggio, da sorseggiare con calma.

Il tutto era stato preceduto da piatti colmi di polenta, carne e funghi – che altrimenti la qui presente sarebbe uscita rotolando.

Uscite da Vitis Vinifera ci siamo trovate immerse nel delizioso silenzio di un pomeriggio toscano ricco di sole, pronte a proseguire il nostro viaggio.
Voi, che magari viaggiate, correte, scalpitate tutta la settimana e avete i nervi sottili come le corde di una chitarra dei KISS troverete questo luogo paradisiaco.
… Avete per caso un weekend libero? Un viaggio in queste terre vi rimetterà al mondo.

Dove
Vitis Vinifera
Via Umberto I 97/A
Montisi (Siena)

Memorie di un weekend toscano – Borgo Lucignanello

Posted on 11 aprile 2014 by in Regali Eventi, Son esperienze, Toscana

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Il mio concetto di bellezza è un po’ particolare e, per essere compiuto, non può prescindere dalla presenza di qualcosa da assaporare – che sia un bel paesaggio, un’opera d’arte o, ovviamente, un buon cibo.

Qualche weekend fa ho avuto il piacere – e l’onore! – di poter esplorare un angolo di Toscana che ha così tante meraviglie da soddisfare il più vorace goloso, il Borgo Lucignanello.

Un Sabato mattina sono partita dalla frenetica Milano e verso l’ora di pranzo già ero tra le verdi colline, i paesini medievali e un placido silenzio: un’impasse tanto gradita da distendere tutti i miei nervi e suscitare un gran appetito (ma di questo parleremo dopo).

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Il Borgo Lucignanello è tutto ciò che una persona si immagina quando pensa alle campagne toscane: un piccolo insieme di case in pietra che si mimetizzano tra cipressi e rampicanti, stemmi medievali e cassette delle poste regie, meridiane e archi, porticine misteriose e terrazzi incantevoli.
Qui si può dimorare in enormi appartamenti arredati in tema campestre e pieni di ogni comodità: chi ama cucinare rimarrà estasiato dalle maioliche a muro e dai ripiani di marmo. Le stanze sono spaziose, luminose e ovunque ti giri trovi cura e dettagli – e non parliamo dei grandi camini, una tentazione nelle fredde serate.

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Arrampicandosi sulla collinetta si troverà una delle principali attrazioni, ovvero una piscina a sfioro con vista panoramica. Il tempo non ci ha permesso di provarla ma io e le altre compagne di avventura – vi ho detto che ero ben accompagnata? – ci siamo immaginate immerse in acqua con un bicchiere di vino in mano e del pane toscano intinto nell’olio che producono localmente.
No problem: abbiamo rimediato con dei massaggi alla schiena – avreste dovuto vedermi: una volta uscita sono rimasta in un lieto stato catatonico per ore (i testimoni lo confermano).

Chi è che dà ospitalità agli avventori di Borgo Lucignanello? Niente meno che la contessa Angelica Piccolomini Naldi Bandini, una persona così squisita da riuscire a mettere tutti a proprio agio in modo immediato.
La cena nella sua casa è stata memorabile: attorno a una lunga tavola decorata abbiamo gustato una cucina toscana saporita e schietta – il passato di ceci ha vinto – chiacchierando e commentando la splendida giornata. Downton Abbey, fatti più in là!

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Lucignano d’Asso, paese in cui si situa il borgo, è un concentrato di storia: entrando nelle case si ritrovano molte testimonianze dei secoli passati e delle varie attività. I registri dei conti di inizio 800 mi hanno sicuramente impressionata, ricchi di una calligrafia elegante e ormai poco comprensibile.

Sono stati due giorni rigeneranti, e ora il sogno è tornarci e passare ben più tempo. Mettete caso che avete bisogno di riprendervi con tanto relax, o che non abbiate ancora deciso cosa fare per le vacanze o un lungo weekend: il Borgo Lucignanello è da tenere a mente – ma non sfruttate il wifi, non lo fate! Staccate del tutto!

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Volevo anche dire che la Domenica mattina, carica e ristorata, mi sono svegliata e sono andata a correre per le stradelle sulle colline toscane, godendo di panorama favolosi e un’arietta frizzante (altro che il centro di Milano!). Sì, il fatto che io corra potrebbe sorprendere molti, ma che io lo faccia anche di mattina, appena sveglia, è sconcertante!
Sarà il potere delle lande toscane?

E per quanto riguarda l’esaltazione del mio real palato, cosa posso raccontarvi? Ho molte parole prontissime e il ricordo vivo di una bella degustazione di formaggi di cui vi parlerò nella prossima puntata.

L’impresa: mangiare al Lucca Comics

Posted on 2 novembre 2012 by in Lucca, Regali Eventi, Toscana

Tra le varie cose che ancora non sapete di me (e che probabilmente non vorreste manco sapere!) si è finora ben nascosta la mia incondizionata passione per i fumetti, in particolare per i manga (i comic book giapponesi), i relativi anime (i cartoni animati) e tutto ciò che gravita attorno a questo universo.

Ho iniziato a leggere le prime storie su Topolino, ma ben presto (tipo: a 7 anni) son passata ai Cavalieri dello Zodiaco, di cui conservo ancora qualche volumetto, edizioni Granata (e qua gli estimatori tireranno un sospirone), e a Versailles No Bara (per i non giapponesi: “La rosa di Versailles”. Per i non otaku: “Lady Oscar).
A casa conservo più di ottocento tankobon (volumetti), quindi capite che non è certo un’infatuazione passeggera.

Per tutti quelli come me il Lucca Comics rappresenta una sorta di festa nazionale, un’occasione per celebrare appieno questo amore e condividerlo con amici e sconosciuti vestiti da Signora Minù, One Piece, Naruto e Game of Thrones (di cui quest’anno aspetto un‘invasione).

Vogliamo però aprire la necessaria parentesi cibo?

Ecco, non pensate che mangiare sia così semplice! I ristoranti sono presi d’assalto, ci sono code lunghissime ovunque e occorre armarsi non della spada di Gatsu di Berserk, bensì di due quintali di santa pazienza.
Mantenere la calma è un requisito fondamentale, ma non disperate: il Lucca Comics è il ritrovo ideale degli amanti di fumetti & games anche per la presenza di numerosissimi stand/banchetti che offrono ogni tipo di cibo più o meno insano.

Non avete modo di assaggiare la torta fichi e noci della trattoria Da Leo o il crostino con mousse di lardo di cinta senese dell’Osteria san Giorgio?

Soluzione veramente jap: individuate lo stand dei noodles liofilizzati. Lo noterete perchè sarà circondato da decine di persone che, pur di provare l’esperienza di mangiare gli spaghetti in brodo come Ramna, si siedono anche in mezzo alla strada. Il prezzo di codeste confezioni è ridicolmente alto, tanto che vi verrà voglia di dire a tutti che in qualsiasi alimentari cinese le si trovano a un decimo del prezzo, ma non vorrete spezzare sogni.

Soluzione veramente streetfood: sono certa che anche quest’anno troverete le signore che arrostiscono pannocchie, le immergono nel burro e le cospargono di sale. La scia delle pannocchie già mangiate vi guiderà, che manco fossimo in Messico.

Soluzione veramente estiva: ho ottimi ricordi della gelateria Veneta, nel cuore della città. Certo, se solo non fossero arrivati i pinguini la si potrebbe considerare. Sta a voi!

Soluzione “voglio veramente rotolare”: le crepes con qualsiasi cosa vi possa venire in mente. Qua solitamente si annidano i clienti più cafoni della storia, tipo quelli che saltano le file e vogliono avere ragione. L’insulto è concesso, purché sia regale. Un bel “Valar Morghulis” non si nega a nessuno.

Soluzione veramente intelligente: individuate una bella panetteria e acquistate una lauta porzione di focaccia. Lasciatevi guidare da occhi e naso, e non fallirete. Ci sono anche delle gastronomie molto interessanti, ma immagino vogliate tornare a casa con la borsa piena di gadget e non di sughi.

Altrimenti potete fare come la sottoscritta: unire le cinque opzioni che ho sapientemente descritto e mettervi a dieta per tutta la settimana successiva!
Dopotutto, come anche il logo di questa edizione 2012 ci ricorda, i Maya potrebbero arrivare: vorreste forse dirmi che perdereste davvero quest’ultima occasione? Dai!

Il filetto con Chianti del ristorante Norcenni (Figline Valdarno)

Posted on 26 giugno 2012 by in Secondi Piatti, Toscana

 

Altolà vegetariani!
Non leggete una parola di più o andate a cercare nelle keyword un post a voi più adatto di questo, dedicato a… alla carnazza!

Su le mani, amanti della dea Ciccia, adoratori della proteina in purezza, voi che avete una statua votiva a forma di fiorentina sul comodino!
Venite più vicino e sentite questo regal consiglio.

Nel mio incessante peregrinare sono passata di nuovo per la Toscana, ma questa volta ero nei pressi di Figline Valdarno. Nel Chianti, signori miei, patria del buon vino e della bistecca!

Durante il weekend trascorso presso il Girasole Camping di Élite Club Vacanze siamo pure stati in pellegrinaggio da uno dei più famosi macellai d’Italia, e non ci siamo tirati indietro di fronte alla carne appena tolta dalle braci.

Dato che i ristoranti presenti nel villaggio sono aperti a tutti mi sento di consigliare un piatto gustato presso il ristorante Norcenni, situato dietro la grande fontana: il filetto con ristretto di Chianti, detto anche “Che Goduria”. (altro…)

Le linguine allo scoglio di Alfredo (Livorno)

Posted on 8 giugno 2012 by in Primi Piatti, Regali Eventi, Toscana

Voi non avete idea di quanto talvolta possa essere doloroso il bisogno di mangiare un buon piatto a base di pesce fresco, che nella mia scala di difficoltà in cucina occupa l’apice, the mission impossible, e non vivere vicino al mare dove c’è più possibilità di trovarlo e di gustarlo come se fosse un cibo etnico.
Avete un bel da dire che a Milano c’è in mercato ittico favoloso, ma ditemi se ci sono anche dei ristoranti che prendono il pescato e lo servono nel menù a prezzi decenti o senza una sottile spocchia.

Quindi quando mi sono trovata al ristorante “Da Alfredo” del villaggio Albatros di EC Vacanze e ho scoperto che la cena avrebbe visto pasta lunga allo scoglio il mio cuore regale ha lanciato numerosi fuochi d’artificio.

Un bel piatto di pasta, abbondante anche nel condimento, tra scampi e pomodoro, vongole e cozze, un po’ d’aglio e dell’olio gustoso, e le linguine cotte a puntino da arrotolare con la forchetta e divorare. Il tocco di prezzemolo non guastava. (altro…)

Il crostino con mousse di lardo di cinta senese (Lucca)

Posted on 5 giugno 2012 by in Antipasti, Lucca, Toscana

In un’escalation di gusto e leggerezza non può mancare, dopo la torta fichi e noci di ieri, un divin antipasto e un ottimo piatto principale per fare il pasto perfetto. Mentre per quest’ultimo ci vuole un po’ di preparazione e concentrazione (dato che si tratterà del mio ristorante preferito in assoluto), sull’antipasto ho uno slancio fenomenale, degno di Ussein Bolt.

Al grido di “Lardo is the new coffee“, amici della cucina lucchese e toscana, non potete rimanere impassibili di fronte ai crostini con mousse di lardo di cinta senese!

Vi lascio un minuto per riprendervi dato che, secondo i miei calcoli scientifici, solo nel leggere il nome della pietanza dovreste essere ingrassati di un chilo.

Una cosuccia fresca e leggera, no?

Il tal crostino fu assaggiato a Lucca presso l’Osteria San Giorgio: ordinato prima da Micaela (insieme al misto di crostini) ha conquistato tutti i presenti. (altro…)

La torta fichi e noci della Trattoria da Leo (Lucca)

Posted on 4 giugno 2012 by in Dolci, Lucca, Toscana

Le scampagnate sono sempre buona cosa, ma se sono impreviste e all’avventura lo risultano ancora di più.
Fu così che, dopo un incantevole matrimonio nel modenese, la qui presente si é trovata in quel della Toscana per la seconda volta in poco tempo, ma stavolta si è diretta verso Lucca, città adorabile già visitata più volte in occasione dei Lucca Comics ma che senza tutti i padiglioni, gli stand e i cosplayer si può apprezzare nella sua bellezza e permette di cogliere tutti i dettagli della sua natura medievale.

Qui, guidati un po’ dal caso e tanto da Foursquare, siamo approdati alla Trattoria da Leo, al top delle liste dei suggerimenti, e ci siamo ben approvvigionati spendendo una vera inezia.

Dopo un incontro con la rosticciana (oh sì, ne parlerò) siamo approdati alla stupenda torta fichi e noci, una combinazione tradizionale per il luogo ma molto più inaspettata per un forestiero, che ha solleticato le nostre papille gustative e tutti i sensi limitrofi. (altro…)

Le penne al “batti batti” del Cala Moresca (Livorno)

Posted on 31 maggio 2012 by in Primi Piatti, Regali Eventi, Son esperienze, Toscana

Chi mi segue su Instagram e Twitter avrà notato un certo movimento durante il weekend, nel senso che mi sono lanciata in gran stile tra i treni per raggiungere il Park Albatros di EC Vacanze, per condurre alcuni blogger alla scoperta del villaggio e della zona.

Manco a dirlo, anche in questa occasione ho trovato il modo di mangiare alquanto e con immensa delizia. Dopotutto, “é per lavoro“, mica potevo sottrarmi! Dovevo accompagnare gli ospiti nelle loro scoperte paesaggistiche, turistiche e gastronomiche.

Raccolgo quindi lo sprone dato da Via che si va, che ha già ben descritto il luogo in cui abbiamo pranzato sabato e mi ha lasciato il compito di parlarvi dell’aspetto “sapore”. In un rilassante ristorante affacciato sulla spiaggetta chiamata Cala Moresca abbiamo infatti assaggiato piatti di mare che ci hanno introdotti definitivamente all’estate.

Cosa spiccava, nell’interessante menù? (altro…)

La regal débâcle: la fiorentina di Barberino

Posted on 8 novembre 2011 by in La Regal Débâcle, Secondi Piatti, Toscana

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Magari vi siete fatti la convinzione che la vostra assaggiatrice regale non sbagli mai.
Qual errore!
Una vita di delizie e gusto ha visto anche momenti di tragiche cadute, situazioni insostenibili, pasti da incubo in cui ci sarebbe stato il bisogno di Gordon Ramsey, quindi inauguro la categoria “La Regal Débâcle“.
Per diletto e per farvi sorridere vorrei raccontarvi la mia più grande e forse celebre sventura. Celebre perchè io e i quattro amici commensali non smettiamo ancora di parlarne per quanto è stata clamorosa!

Non dirò il nome del ristorante incriminato perchè questo terrore è accaduto qualche anno fa, e spero che nel mentre la gestione sia cambiata. Lo ritengo sperabile e probabile visto che, un mese dopo la nostra avventura, su una gazzetta locale abbiamo letto gli atroci titoli: “Chiuso ‘il posto innominabile’: condizioni igieniche pessime, carne argentina avariata“. Quanta gioia!

Il misfatto si compie in quel di Barberino del Mugello, ove sorge il ristorante preferito in assoluto, in tutte le galassie e in ogni universo, della sottoscritta. Prima o poi ve ne parlerò.
Tal meravigliosa istituzione non ha posto per la fame di cinque Pantagruel, che quindi vanno all’avventura e, al grido di “Parcheggio con tanti camion? Certezza di ottimo cibo!” ci fermiamo in un ristorante a noi sconosciuto ma invaso da mastodonti su ruote. Ascoltatemi: chi di ciò è convinto si deve ricredere, e tra poco capirete perchè. (altro…)