18 December 2017
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Il Mercado de San Miguel (Madrid)

Posted on 12 gennaio 2016 by in Spagna

Il Mercado de San MiguelPiù torno dai miei viaggi e più o voglia di ripartire.
Mentre il mio Natale è stato costellato da neve e gelo, ora altro non bramo che tornare al caldo di Agosto e, in particolare, di Madrid.

Se pensate di andarci a breve, beati voi: mi è molto cara e ricca di ricordi, nonché custode di alcune delizie che provocano assuefazione.

Dopo essere passati alla Chocolateria San Ginés per merende o spuntini notturni, ciò che dovreste proprio fare è avventurarvi al Mercado de San Miguel, dove i vari banchetti offrono il meglio delle specialità spagnole – tutte in un unico posto, non so se rendo l’idea!

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Il salmorejo del Dos de Mayo (Siviglia)

Posted on 5 novembre 2012 by in Antipasti, Spagna

Avvolgiamoci nelle nostre sciarpe, sprofondando il naso nel profumo che ci siamo messi addosso stamane e pensando alle vacanze estive con sospiri degni di una lettrice di Jane Austen.

Buongiorno, è Lunedì per tutti, è il momento di riavvitare la testa sul collo e connettere le sinapsi.

Non tutte, però, e soprattutto non le mie, che oggi vi riporto nella caldissima Siviglia alla scoperta di un altro posticino che mi ha molto deliziata.

Il fatto è che nella città andalusa i locali più conosciuti possono addirittura prendersi il lusso di chiudere ad Agosto – bruciando la grande clientela dei turisti – quindi capita che ci si ritrovi a vagare alla ricerca di una sostituzione, che nel caso della Bodega Dos de Mayo non risulta essere un ripiego, ma una felice e eccellente casualità.

Occorre essere un po’ lesti e intraprendenti, e se farete come la sottoscritta, che alla domanda “English? Francais? Italiano?” ha risposto orgogliosamente “Espanol!“, tutto andrà più che bene.
Qua si ordinano tapas, economici piattini colmi di ogni cibo spagnoleggiante (mi passate il neologismo?): come dicevo anche in occasione della Bodeguita Santa Cruz, lanciarvi è la soluzione migliore.
Altrimenti… ho io la soluzione per voi.

Provate il salmorejo.
D’accordo, questo nome e il suo aspetto non vi inviteranno molto, ma non c’è soluzione più fresca, genuina e saporita per combattere fame e calura!
Si tratta di una zuppa fredda composta da pomodoro, olio extravergine d’oliva, aceto, sale, aglio e pane duro frullati insieme e accompagnata da pezzetti di prosciutto serrano, dal colore arancione vivace e dalla consistenza di una salsa densa, senza grumi.
Avete presente il più noto gazpacho? Ecco, siamo in quel mondo.

Il simpatico cameriere me ne porta una scodella, e io non mi faccio intimorire: ha un sapore spiccatissimo per merito dell’abbondante olio d’oliva, del prosciutto stagionato, dell’aglio. Inoltre pomodoro e aceto non si sottomettono mica. Se siete del gruppo “le minestre di verdure non sanno di niente” qua dovete ricredervi.

È vellutata, particolare, imprevedibile, così colorata da poterla ritenere allegra, e si assapora che è un piacere, tra un sorso di birra e un altro stuzzichino.

Nonostante il corposo apporto dell’olio non risulta pesante, anzi, spalanca gli stomachi e li prepara a portate impegnative.

È un piatto che sa di estate e di vacanza, di sole e tempo libero, leggerezza e piacevolezza, nel cui ricordo mi crogiolo.
Dopotutto è un Lunedì post ponte, quindi è ancora più mesto.

Ah, il salmorejo.
Ah, Siviglia.
Ah… ah!

Dove
Bodega Dos de Mayo
Plaza de la Gavidia 6
Siviglia

Le tapas della Bodega Santa Cruz (Siviglia)

Posted on 4 settembre 2012 by in Antipasti, Spagna

Ah! La Spagna!

(come ulteriore dimostrazione del fatto che benissimo non sto, dovete sapere che ogni qualvolta io scriva una frase esclamativa lo faccio nei toni del buon Guastardo. Se non avete presente chi sia, rimediate cliccando qui).

Tierra de tapas y sangria!
E se ci aggiungo un “mucho calór” c’abbiamo tutti gli stereotipi pronti.

Non è che mancassi da molto tempo, ma questa volta la destinazione è stata diversa: dopo ben sette anni sono tornata a Siviglia.
Una visita toccata e fuga, ma intrisa di birra emozione e cibi squisiti.

Viva las tapas, sempre! Un modo veloce e gustoso per assaggiare una marea di specialità locali senza svenarsi e senza esplodere, informale e divertente.
Con una trentina di euro mangi e bevi a sazietà. In due.
Poi, occorre andare nel posto giusto e io mica volevo sbagliarmi: della città soffocante (46 gradi. Manco nella
Death Valley) ricordavo solo un posticino in Calle Matteo Gago, ma avevo voglia di sperimentare.
Ho chiesto quindi consiglio a Sofia, amica d’infanzia che conosce la città muy bien: e fu così che finii alla Bodega Santa Cruz.

Le tapas non sono un modo di mangiare adatto ai timidi: devi prendere la situazione in mano, farti notare dal cameriere, destreggiarti nell’ordinazione, aggrappare un tavolo libero, sbatterci su le prime due cana (birre piccole. Sia lodata la Cruzcampo!) e portarti i piatti autonomamente quando sono pronti, alzarti di nuovo quando ne vorrai altri, ordinare pietanze anche se non le se si conosce, sperimentare, che per 2 euro e sessanta si può correre qualche rischio no? e non importa se non sai lo spagnolo, improvvisa, fatti una risata col cameriere che appunta il tuo conto sul bancone con un gessetto, non sobbalzare quando si mette a urlare per far ridere tutti, o quando l’apparentemente quieta cameriera scoppia in una risata portentosa, osserva con acquolina i piatti dei vicini e cerca di capire cosa sono, e non ti stupire se alla fine ti rendi conto d’essere circondato da tanti italiani quanti avventori locali.

Cosa ordinare allora alla Bodeguita, che magari da fuori non attira tantissimo ma che, una volta entrati, permette di sentirsi dentro una vera atmosfera spagnola?

Tre piatti che dovreste assaggiare:

A) anchoas fritas
Altro non sono che sardine fritte, croccantissime e abbondanti, una classica tapas spagnola: semplice, a base di pesce e fritta! I pescetti, appena tolti dalla padella – quindi ustionanti – erano saporiti e per niente pesanti. Un gran piacere, insomma!

B) flamenquitos
Involtini di carne, salumi e formaggio… fritti!
Una vera e propria goduria, soprattutto grazie al formaggio fuso e filante che abbracciava gli altri ingredienti e l’esterno croccantino. Saziante, poco ma sicuro, quindi da ordinare in piccole dosi. Certo è che le facce estasiate di quelli che li mangiano al bancone potrebbero portarvi a chiederne in quantità!

C) le mie preferite: berenjenas con miel.
E qui immagino che la diceria “lo spagnolo è così simile all’italiano, è facile capirlo” non valga.
Si trattano infatti di melanzane a fettine ovviamente fritte e arricchite da miele!
Che gran scoperta, davvero! La verdura era tagliata finemente, fritta in modo da tenerla morbida, e si sposava veramente bene con questo miele liquido, aggiunto nella giusta quantità per non risultare stucchevole, anzi! Probabilmente non mi sarei mai azzardata a ordinarle, ma Sofia me le aveva segnalate in particolar modo, quindi… .

… A posteriori vedo che qui sembra la sagra del fritto. Non è che abbia mangiato solo questi tre piatti, ma effettivamente sono quelli che mi sono rimasti più impressi.
Se potessi mangiare un flamenquito o un piatto delle sopracitate melanzane a pranzo, sarei la persona più felice del mondo.

Dove
Bodega Santa Cruz
Calle de Rodrigo Caro, 3
Siviglia

 

La tapas di Sagardi (Barcellona)

Posted on 18 giugno 2012 by in Antipasti, In alto i calici, Regali Eventi, Spagna

Io scrivo i post quando sono in movimento: il viaggio, come ho già avuto modo di dire, mi ispira, fa correre più velocemente i miei pensieri e quindi fa sopraggiungere le parole in modo naturale. Andando e tornando dal lavoro in metropolitana compongo la maggior parte dei deliri che trovate qui; invece quando mi siedo al computer, a casa, c’ho il blocco della pagina bianca oppure ciò che scrivo non mi soddisfa.

Diciamo che in questo momento dovrei stilare poemi degni di Dante, visto che sono sulla prua della nave Costa Atlantica di Costa Crociere, su cui mi sono imbarcata per seguire il #CostaBlogTour. Una location a dir poco originale per scrivere, rilassante, stimolante e sorprendente, soprattutto per me che il massimo di navigazione che ho fatto è stato il traghetto per la Sardegna, o la barca attorno al vulcano di Santorini. Non si può immaginare la varietà di opportunità e servizi presenti a bordo se non essendoci, e uno di questi riguarda le escursioni nelle città toccate dalla crociera, fatte per soddisfare ogni preferenza.

L’escursione a Barcellona che è stata riservata al gruppo del blogtour è stato molto concentrato e articolato: abbiamo camminato tanto, visto molto, scoperto tanti dettagli grazie a una guida irresistibile e, ovviamente, abbiamo mangiato. Cosa? Tapas! (altro…)

Chocolate con churros (Madrid)

Posted on 24 ottobre 2011 by in Dolci, Spagna

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Buon Lunedì dalla vostra regal assaggiatrice, che nel weekend si è stranamente risparmiata (se non contiamo la soppressata calabrese del Sabato sera).
Ricominciamo la settimana all’insegna delle calorie.

Sono stata in Spagna diverse volte, per vacanze e viaggi studio. Ho qualche ottimo ricordo della cucina locale, tra cui un dolce spagnolo gustato a Madrid.

Da piazza Puerta del Sol imboccate calle del Alcalde. Oltrepassate negozi di souvenir e “musei del prosciutto” (“Museo del Jamon”, catena di ristoranti in cui… indovinate qual è il piatto forte?). Soffermatevi un istante davanti al Palacio Gaviria, un affascinante edificio del ’600 divenuto ambiente perfetto per musica fino a tarda notte. Proseguite e sulla sinistra troverete una stradina oscura. Vedete sul fondo una porta verde sormontata da un’insegna dai caratteri dorati? Quella è la Chocolateria San Ginés.

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