18 December 2017
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Il Brielle di Melt Kraft (Philadelphia)

Posted on 7 ottobre 2014 by in America, Gluten free, La sagra del carboidrato, Philadelphia, Piatti unici

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Grazie ai consigli di Giulia, a Philadelphia avevo le idee chiare: dovevo assaggiare la Philly Cheesesteak e visitare il Reading Terminal Market.

Missione compiuta in entrambi i casi, con enorme gusto: grande è stato l’entusiasmo nello scoprire che l’hotel (un bellissimo Hilton Apartments) era proprio di fronte a questo storico mercato dove si può trovare letteralmente di tutto, dalle specialità americane alla cucina amish.
Sebbene molto frequentato da turisti troverete tante persone di Philly che vi passano il pranzo (la cena meno, visto che chiude alle 20) e vi guarderanno divertiti mentre osservate con occhi spalancati le vetrine e le montagne di carne, pesce, dolci, frutta, verdura e specialità già pronte per l’assaggio.

Io e le mie compagne di viaggio ci siamo fatte attirare da Melt Kraft, un negozietto specializzato in formaggi e – udite udite! – in sandwich dai nomi bizzarri ripieni di ogni tipo di prodotto caseario!

Io mi sono lasciata conquistare dal “Brielle“, un abbondante tramezzino che ho visto preparare sul momento con tanto di quel brie da intasarmi le vene istantaneamente: un simpatico ragazzo ha prima abbrustolito il pane, poi aggiunto il formaggio è chiuso tutto sotto una cupola incandescente. Pochi secondi ed era pronto, giusto il tempo di aggiungere le chips homemade.
Pane, formaggio e basta? Macchè: c’erano anche cranberry chutney, cipolle caramellate e pinoli!
Se sapete quanto ami il contrasto dolce/salato potete immaginare i miei brividi di gioia.

Quant’è bello mangiare qualcosa che fila, e tendere il formaggio all’infiniiito finché non si spezza rimbalzandoti sul mento e combinando un disastro? Grande eleganza, lo so, ma straordinario!
Non parliamo poi della croccantezza del pane, quel modo adorabile di resistere ai denti per poi distruggersi in mille pezzettini, e affondare ancor più le fauci nella mollica.

Melt Kraft è il paradiso di tutti coloro che amano il formaggio, e non si trova solo a Philadelphia: cercatelo anche a Brooklyn.

P.s. hanno anche il pane gluten-free!

Dove
Melt Kraft @ Reading Terminal Market
51 N 12St
Philadelphia

La Philly Cheesesteak di Pat’s King of Steaks (Philadelphia)

Posted on 16 settembre 2014 by in America, La sagra del carboidrato, Philadelphia

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Approdando a Philadelphia sul termine delle vacanze il mio stomaco si era già abituato alle porzioni mastodontiche americane mentre il mio fegato aveva mostrato una grandiosa tolleranza.

Era quindi il momento di sferrare uno di quegli attacchi finali che manco Super Mario contro il mostro brutto e cattivo dell’ultimo livello.
Preso il taxi è dato l’indirizzo mi sono sentita chiedere dal conducente: “Pat’s or Geno?“, e io ho pronunciato il primo nome. Ci siamo quindi persi per le vie periferiche e residenziali dove, accanto a un locale rock e a un campetto da basket, si fronteggiavano i suddetti locali che, da più di mezzo secolo, si combattono su primato, bontà e genuinità della più famosa specialità della città: la Philly Cheesesteak.

Il crocevia col più alto tasso di colesterolo al mondo. Mi sono sentita a casa.

Mentre Geno’s trionfa per luci e neon – promettendo ricchi premi e cotillon -, è stato Pat’s a conquistare la nostra attenzione col suo stile più essenziale e anni ’60 (sebbene sia lì dal 1930): si dice che sia lui ad aver inventato questo piatto, mentre Geno’s rivendica l’aggiunta determinante del formaggio.

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Di cosa stiamo parlando? La Philly Cheesesteak altro non è che un panino enorme tagliato a metà e imbottito di formaggio, straccetti di manzo, cipolla saltata e una colata lavica di cheddar fuso.
Pat’s ha una vera e propria catena di montaggio che in 10 secondi ti costruisce il panino col formaggio da te scelto (provolone, nel mio caso), te lo avvolgono nella carta e te lo servono – con qualche simpatica parola stile “Sweetie“, “Dolly“, “Love“.
Istruzioni per l’uso: se lo volete con la cipolla dite “with” (“wiz”) altrimenti “with not” (“wiz not”). Studiate le istruzioni appese prima delle casse per non sbagliare, e non fate caso ai modi sbrigativi del cassiere: solitamente la fila è lunga e non c’è tempo da perdere.

Questo panino rappresenta tutto ciò che io potrei desiderare da un viaggio in America: è ricco, intenso, squisito, pieno di carne tenerissima che, se allungate l’occhio, potete veder sfrigolare. Saziante, insano, una botta di vita, la potenziale risposta a molti problemi, e se lo accompagnate dalle cheese fries – che si ordinano in un secondo sportello insieme alle bevande – potrete persino vedere qualche divinità.

L’aspetto è quello di un posto tipico americano, senza troppo fronzoli (né zone chiuse, quindi preparatevi al caldo afoso quanto al gelo totale) ma con decine di fotografie di star, perlopiù in bianco e nero, che sono passate di lì a salutare Pat: aggiungete la vostra con una visita.

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E qui il dilemma: chi sono io per dire che sia migliore di Geno’s, in cui non ho avuto il fegato (letteralmente) di andare? Datemi un po’ di fiducia: vi ho mai deluso?
In ogni caso entrambi i locali sono aperti sempre, giorno e notte, pronti a soddisfare avventori, giocatori di basket o appetiti non convenzionali.

Dove
Pat’s King of Steaks
1237 E. Passyunk Avenue
Philadelphia