20 September 2017
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Notizie dal fronte

Posted on 1 settembre 2017 by in La Regal Assaggiatrice

estate2017Mettiamo nero su bianco qualche considerazione di una primavera e un’estate piene di rivoluzioni e libertà.

Ho i capelli lunghi, sempre più lunghi e non so bene che farci.

Son abbronzata come non accadeva dal 2004, grazie alle spiagge della Sardegna, delle Marche e a quella perla che è Levanto. estate2017_bHo qualche chilo in meno, sebbene durante le vacanze abbia abbondato di vincisgrassi, costine, pizza e vizi.

Son diventata la più grande consumatrice di Varnelli (senza ghiaccio) e Fernet Branca (con).

Ho realizzato che se le persone ti deludono in qualche modo l’unica cosa da fare è crucciarsi il meno possibile e lasciarle andare.estate2017_fHo capito che ciò che nasce tondo non può diventare quadrato, così come chi nasce bolognese non può diventare milanese (ma aspira sempre a un certo grado di torinesità).

Contemporaneamente, meglio non negarsi nulla a prescindere e perseverare. Da qui il pilates (tutto ok) e il crossfit (da riprendere con calma) che si aggiungono allo yoga, al running e a una breve parentesi col sup. Qualche anno fa si sarebbe gridato al miracolo, per tutta quest’attività.estate2017_dHo letto dei libri belli, bellissimi, uno fastidiosamente fantasticoun classico moderno, uno che mi ha lasciata interdetta e un altro che a tutti sta piacendo alla follia, ma che a me non ha convinto del tutto, nonché ripreso tutta l’opera di Amelie Nothomb. In francese.

Dopo le mode, mi sono definitivamente stancata delle “cose”. Perché pur conoscendo bene i meccanismi per generare bisogni inutili nelle persone, non riesco a non esserne colpita. Quindi no, quell’ennesimo vestito di Zara non mi serve (ma quanto sarebbe carino) (no, allontanati da me!) (vestito di Zara…) (ARGH!). Da qui il bisogno di liberarmi del superfluo (già ne avevo accennato l’anno scorso), e il futuro impegno a farlo tramite regali & reselling (Depop, arrivo).estate2017_cE per quanto riguarda l’inespugnabile passione per tutto ciò che è commestibile?

Ecco, abbiamo passato momenti migliori, ma quelli peggiori son quasi alle spalle.

Risveglio il palato a suon di gelati squisiti e manicaretti preziosi, riordino le idee e mi accorgo di voler scrivere di più e di Estonia, Polonia, Spagna, ma ci stiamo arrivando.estate2017_eCosì come sto giungendo alla conclusione della questione “celiachia“, che forse è un’intolleranza o chissà che, ma qui saranno gli esperti a parlare.

E per ora è tutto, direi.
Al prossimo dispaccio – maggiormente gastronomico, s’intende.
estate2017_g

Considerazioni sparse su una vacanza di strafogo

Posted on 8 settembre 2014 by in America, La Regal Assaggiatrice

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Un semplice calcolo: se ogni caloria che ho assunto quest’estate equivalesse a un chilometro di cammino avrei potuto girare attorno alla Terra almeno 4 volte.

Detto questo, eccomi tornata dalle ferie più succulente di sempre!
Se siete ancora in viaggio: beati voi.
Se invece condividete la mia sorte: bentornati. Potete star certi che ho raccolto sufficiente “materiale” per crogiolarsi in pensieri stuzzicanti.

Da cosa iniziare? La scelta è ardua, vista la diversità di cucine e specialità assaggiate.
Ho pensato quindi di iniziare con qualche considerazione che intitolerò:

“Ciò che ho imparato durante diciotto giorni tra America e Turchia (con una breve tappa in Canada)”:

– la Turkish Airlines ha veramente un ottimo servizio, e con questo intendo anche il cibo. Una compagnia aerea che portasse i menù, avesse spremute d’arancia e limonata fresche, e servisse pure un dolcino di benvenuto non l’avevo ancora incrociata;

– nel Maine e nella Pennsylvania si mangia bene praticamente ovunque, dal ristorante alla casetta trucida del pescatore;

– Philadelphia, il tuo cheesesteak é quanto di più calorico abbia assunto (e ne sono felice);

– le scelte gluten free sono variegate e particolari;

– un’ora di fila da Shake Shack in Madison Square a New York verrà sempre ripagata;

lobster è “astice”, lobster è “astice”, lobster è “astice”;

– la suddetta lobster intera a 12 dollari è una gran soddisfazione;

– la clam chowder dà assuefazione e ringrazio che la ricetta sia troppo complicata per provarla a casa;

– una visita al Walmart tra le scansie di burro d’arachidi e cheddar può far venire la tachicardia d’entusiasmo;

– il cheddar è la soluzione a molti problemi (ma lo sapevamo già);

– mangia quanto vuoi che poi una corsetta mette tutto a posto (ok, questa è una vana illusione);

-la normalità: “Oggi giuro che non mangio nulla di più pesante di un’insalata… OMG I CUPCAKE AL CIOCCOLATO SALATO COL BURRO D’ARACHIDI!”;

– e poi, quando ordini davvero un’insalata mista è accompagnata da una salsa al gorgonzola a cui non puoi dire di no;

– voglio che il Canada Dry sia importato anche in Italia (Pepsico, mi senti?);

– la varietà di sidri di mela che si trova nei pub e nei supermercati fa impressione;

– le porzioni mastodontiche sono impegnative persino per me;

– ricordarsi di non prendere mai la carne dentro al coccio esplosivo la prossima volta che si torna a Istanbul;

– datemi cascate di sciroppo d’acero canadese;

… e, infine:

cheese fries, siete nel mio cuore (letteralmente, grazie al vostro lieve apporto di colesterolo).

Insomma, non mi sono risparmiata e ho tanto da raccontarvi e segnalarvi, per la gioia del vostro appetito.
The Royal Taster riprende con un solo obiettivo: far brontolare le vostre pance.

6.260

Posted on 2 settembre 2013 by in La Regal Assaggiatrice

20130901-204146.jpg6.260 è il numero dei chilometri percorsi quest’Agosto.
6 gli aeroporti – Bergamo, Stoccolma, Copenhagen, Malpensa, Brindisi, Bologna.
10 le stazioni ferroviarie – Stoccolma, Göteborg, Malmö, Copenhagen,  Cervia, Ravenna, San Lazzaro, Bologna, Milano, Ostuni (quest’ultima senza una mia partenza).

Son passata dal caldo assai notevole del centro Italia al freddo della Scandinavia, e di nuovo a sole e moderata afa nel Salento.

Ho visto più città, borghi e stili architettonici di quanti ne potrei enumerare senza risultare noiosa.
Ho percorso salite a piedi sotto un sole cocente mettendo a dura prova i miei sandalini verdi di puro H&M (test superato), sono rimasta incastrata in un sottomarino in disarmo, ho assistito a uomini che fanno tai-chi nel mezzo degli incroci svedesi e altri che importunano le turiste italiane nel centro della capitale; ho fatto lunghi bagni in una piscina così fonda che persino io non toccavo e fatto altrettanto in mari turchesi; ho visto laghi, montagne e un ponte lungo 8 chilometri tra Svezia e Danimarca che ti da l’impressione di correre sulle acque come un dio.

E soprattutto, ho mangiato così tanto che persino Michael Phelps – il nuotatore dall’alimentazione smodata – avrebbe potuto dirmi “Ué, datti una calmata!.

E’ stata un’estate all’insegna del pesce, della tradizione e del “Troveremo mai delle specialità scandinave?!“, dei numerosi caffè “to go” e di quelli in posticini da ricordare; delle cozze sorprendenti di Stoccolma e di quelle squisite della Puglia; del passaggio da spese molto alte per una cena a un “Panzerotto e Coca a solo € 2,50? Posso abbracciarti?!“, dei ristoranti francesi in Danimarca e del clamoroso brunch-#fail, delle masserie-fortezza in mezzo a campi sterminati di ulivi, di carni succulente, di pasticceria incantevole.

Insomma, sono tornata con una serie pressoché esorbitante di consigli.
E sì, ovviamente vi ho salutato di reali di Svezia e Danimarca: da queste parti mica siamo scortesi.

Happy Royal Jubilee, Elizabeth II!

Posted on 2 giugno 2012 by in La Regal Assaggiatrice

Questa regal assaggiatrice si unisce sobriamente e compostamente alle celebrazioni del Giubileo di sua Maestà, colei che riempie il mondo di eleganza, vestitini pastello, cappellini, corgi e notevoli frecciatine.

Auguri per i sessant’anni di regno, oh Queen Elizabeth!
(abbiate pazienza, non che qui ci siano dei monarchici alla scrittura, ma la Regina é la Regina!)

Come sopravvivere alle feste: i consigli della Regal Assaggiatrice

Posted on 22 dicembre 2011 by in Etnicità diffusa, La Regal Assaggiatrice

Io lo so che molti di voi, piuttosto che presenziare a cenoni natalizi, pranzi e mangiate infinite con tutti i cugini fino al sedicesimo grado, le zie e controzie e quel vecchiaccio insopportabile che altro non fa che chiedere “Quando ti sposi?!” preferirebbero  imparare l’uncinetto, buttarsi con un elastico dalla torre di Pisa, fare un corso di agopuntura plantare, dar da mangiare ai piranha a mani nude e passare una giornata in corso Vittorio Emanuele durante il primo giorno dei saldi.
Pensate che alla regina vada meglio? Pensate come deve essere il pranzo di Natale a Buckingam Palace, tra Henry che per fare uno scherzone tira giù il regal albero addobbato, Carlo che scambia Camilla per il piccione farcito, Kate e William in versione pucci, il principe consorte Filippo che si addormenta dopo il primo piatto? Io ce la vedo la Regina che sbuffa sconsolata con un gomito sul tavolo e la corona inclinata sulla testa, che pensa al corso di latino americano che aveva in programma.

Per voi questa regal Assaggiatrice ha due consigli, uno per sopravvivere ai parenti e l’altro per resuscitare dopo pasti alquanto assurdi.

“La paresi”
Il suddetto consiglio si compone dell’apparizione sul vostro viso di un sorriso fisso, appena accennato, con cui potrete affrontare tutti i parenti e ritirare la vostra mente in un cantuccio sicuro. Insomma, una paresi bella e buona, ma molto efficace.
Fate le prove davanti allo specchio,  annuendo di tanto in tanto. Vi lasceranno in pace.

“I miracolosi semini”
È dalla fiaba dei fagioli magici che nel mondo non si vede un simile portento riguardante dei meri semi.
Di cosa si tratta? (altro…)