20 October 2017
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#CasaAltoAdige e le farine

Posted on 27 febbraio 2013 by in Regali Eventi, Trentino Alto Adige

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Ogni volta che ricevo un invito per un evento di Casa Alto Adige e riesco a partecipare ne esco con un gran sorriso e una bella sensazione addosso: dopotutto si passa tra una serata tra amici, tra cibo veramente eccellente, scoperte, attività divertenti e persone simpatiche, quindi come potrebbe essere altrimenti?
Oltretutto la DreamFactory di corso Garibaldi è ormai così famigliare da sentircisi a casa.

Un paio di Giovedì fa si è tenuto un incontro incentrato sullo speciale mondo delle farine del Sudtirol, materia prima più che pregiata da cui si ricavano pani, pani scuri, crostini, grissini, pagnottelle, focacce e altre innumerevoli bontà. Vogliamo parlare di quelli croccanti con una miriade di semi e granaglie diversi? Come si può non resistere?
Ascoltando e guardando i video pareva di trovarsi in uno di quei campi di grano e sentire l’aria frizzante e profumata sul viso (e mi ha fatto venire una gran voglia di andarci).

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Sfidati, noi avventori ci siamo messi alla prova nel realizzare alcuni, letteralmente con le mani in pasta: non è che fosse una gara, ma a vedere la passione messa da alcuni poteva sembrare.

Nel mentre si sorseggiavano vini deliziosi (di quelli che non danno alla testa persino a me, che lo reggo malissimo) e gustavamo piatti dello chef Herbert Hintner, di cui fare il bis era un gran piacere.
Potrei descrivervi quel gnocchetto di patate su burro con erbette, quell’incantevole tartare di manzo freschissima e saporita, quella specie di tortello con speck su un letto di formaggio che invadeva di sapore il palato, ma poi mi accusereste di farvi venire appetito a orari improbabili.

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… Troppo tardi, dite?
Ehm. Ops.

Un enorme grazie a Casa Alto Adige.
Prometto che un giorno proverò a creare uno dei pani a casa (e in tal caso avverto l’esercito, che non si sa mai quali danni potrei combinare).

Il risotto in crosta di grana del Leon d’Oro (Riva del Garda)

Posted on 21 novembre 2012 by in Primi Piatti, Regali Eventi, Trentino Alto Adige

Quest’anno ho partecipato alla mia prima BlogFest, evento che dicono sia contraddistinto da due fattori: i blogger e la pioggia. Il secondo comporta che i primi tendano a rifugiarsi in bar e ristoranti per proteggersi, ma se chiedete ai primi consigli su dove recarsi le risposte saranno o vaghe (mmm… Boh!) o uniformi (il Kapuziner). Sí, ok, ma per mangiare qualcosa di veramente buono e non stra-unto dove bisogna andare? Come se a Riva del Garda si desinasse solo per necessità!

Grazie a Foursquare, un po’ di spirito di esplorazione e qualche raggio di sole uscito la Domenica ho trovato una soluzione.

Si tratta di allontanarsi un attimo dalla piazzetta, percorrere una viuzza in salita e fermarsi al ristorante Leon d’Oro, dove potrete assaggiare il risotto ai porcini e tartufo di Norcia in crosta di grana.

Oltre a essere cotto veramente alla perfezione, il risotto era ricco di funghi e la grattugiata di tartufo si faceva sentire (scaglie piccole ma decise, insomma). Era inoltre racchiuso da questa sfoglia di grana croccantissima, una delizia per il palato e per conferire ancor più sapore.
Una porzione ricca che mi ha saziata e dato la meravigliosa sensazione di pace col mondo, coadiuvata anche dalla gentilezza e simpatia dei gestori e camerieri, dalla temperatura piacevole e dallo stordimento dato dalle poche ore di sonno (sì, alla Blogfest si dorme poco, parrebbe).
Forse il prezzemolo, spolverato sul riso, era appena troppo abbondante, ma si può chiudere un occhio.

Un piatto da consigliare, per poter dire “Alla Blogfest c’ero, e ho pure mangiato bene!“.

p.s. controllate bene i periodi di chiusura/apertura, per evitare di rimanere delusi

Dove
Leon D’Oro
Via Fiume 28
Riva Del Garda

La zuppetta di orzo con speck d’oca del Romantikhotel Turm (Bolzano)

Posted on 21 giugno 2012 by in Primi Piatti, Trentino Alto Adige

Quest’oggi cerco di destreggiarmi tra gli scherzi dell’alcool e postumi di varia natura, e proverò a convincervi che il mio parlare di una zuppa con questo caldo micidiale sia colpa dei vodka lemon, e non una scelta già preventivata. Fate finta di niente, insomma, se potete.

Un paio di settimane fa ho partecipato a un evento di Casa Alto Adige, di cui ho già parlato sul mio style blog (… Vi ho mai detto che c’ho anche quello? Credo di no. Ecco, lo svelo!) ma di cui ritengo opportuno trattare anche qui vista l’altissima qualità dei cibi assaggiati. Uno in particolare mi è rimasto in mente, tanto da sospingermi a parlarne.

Lo chef della serata era Stefan Pramstrahler del Romantikhotel Turm che, aiutato da Georg Wiedenhofer del Romantikhotel Cavallino Bianco, ha preparato diversi piatti con prodotti della tradizione altoatesina. Il mio preferito?

L’orzo cremoso al profumo di bosco con una striscia di speck d’oca adagiata sopra. (altro…)

I canederli di Micaela

Posted on 10 dicembre 2011 by in Presentatevi sul loro zerbino, Primi Piatti, Trentino Alto Adige

Oggi parliamo di uno zerbino che rappresenta degnamente il Trentino a Milano.

Non osate varcarlo senza conoscere la giusta pronuncia di “speck“, altrimenti potreste essere defenestrati dai padroni di casa, trentini DOC, adepti alla sacra arte del parampampoli, sapienti esperti di salumi affettati, portatori in tutto il mondo di una sacrosanta cucina montanara che fa la felicità di questa mangiatrice da combattimento (ciao Micaela, ciao Fabio).

Contrariamente a quanto ho detto che avrei fatto, oggi parlerò di un cavallo di battaglia della sopracitata Micaela (aka Micra).
Avrei infatti dovuto descrivere gli spetzle preparati un mesetto fa, ma non ci sono riuscita: non si può infatti iniziare a declamare la cucina di Micra se non dai suoi stupendi, straordinari, buonissimi canederli!

Che questo sia un subdolo tentativo di farseli preparare prima dell’arrivo della primavera non è certo un mistero: ho già pronti gli occhioni spalancati e luccicosi, supplichevoli, e le manine chiuse a pugno. Ditelo insieme a me, con la vocina più mielosa e disperata che possiate immaginare: “Micraaa, canederli…?!“. (altro…)

Lo Strauben della malga Ora (Val di Fiemme)

Posted on 21 novembre 2011 by in Dolci, Trentino Alto Adige

Tra mare e montagna, io scelgo la città.
… come?
Non è tra le opzioni contemplate? Ecco, si vede che non avete mai visitato Rotterdam, che nel mio ideale rappresenta uno degli apici architettonici del mondo e una delle prove della bravura dell’uomo nel creare una selva di splendidi palazzi.

Però, se proprio devo, vada per la montagna: io non sono per il caldo, la sabbia, il tergiversare su uno sdraio. 
Volete mettere con l’emozione di scalare un’irta pendice, voi e e i vostri scarponcini, con uno zaino sulle spalle, occhiali scuri e crema solare d’ordinanza, sentendosi eroi mentre l’aria diventa sempre più frizzante, metro per metro, e giungere infine alla meta, alla vetta, dove vi aspetta il rifugio, la baita, piena di ogni bontà ristoratrice? La soddisfazione, il dire “Sì! Ce l’ho fatta, mi spetta una giusta ricompensa!”.

A questo punto chi mi conosce avrà pensato: “Tu?! Impavida scalatrice? Ma quando mai?!”.
Appunto.

E’ per questo che oggi vi parlerò di un dolce trentino che potrete gustare semplicemente giungendo al posto con la vostra auto, bicicletta, carretto trainato da cavalli, perché faticare per uno scopo fa onore, ma ottenere la squisitezza con tutta la calma del mondo mette d’accordo golosità e ginocchia problematiche-schiena dolorante-fiato inesistente-resistenza zero (abbiamo appena trasmesso: avete meno di trent’anni e dimostrarne ottantasette)!

Amici di Alpi e Appennini, oggi va in scena lo strauben dell’epica malga Ora (detta anche Auer Alm), presso il passo di Lavazé, val di Fiemme, Trentino Alto Adige (Italia, Europa, Mondo). (altro…)