17 November 2017
W3vina.COM Free Wordpress Themes Joomla Templates Best Wordpress Themes Premium Wordpress Themes Top Best Wordpress Themes 2012

Il risottino con salva cremasco e pancetta dell’Opera Restaurant (Bergamo)

Posted on 7 maggio 2013 by in Bergamo, Lombardia, Primi Piatti

risotto

Non si sa bene come ma con certe persone si crea una naturale empatia, quella che ti fa domandare: “… Ma non ci conosciamo da sempre?“.
Questione di gusti, ragionamenti e passioni simili, per dirle in poche parole.

Io credo di avere tale fortuna con Francesca (di cui vi ho parlato per il suo incantevole approccio alla cucina), che ha deciso di festeggiare il suo compleanno presso un ristorante al grido di “Non voglio una cena ma un’esperienza!“. Ah! Come concordo! Ah! Quanto la capisco! Com’è meraviglioso rendere indimenticabile un’occasione!

E dopo questa invasione di punti esclamativi vi racconto cos’è accaduto.

Francesca ha scelto un ristorante a Mozzo (nel bergamasco) chiamato Opera, uno di quei rari esempi di alto livello di cucina in un ambiente sofisticato ma non borioso, fine ma non esasperato, tanto curato nei dettagli quanto accogliente, elegante e sobrio.
Ha stabilito un menù con il giovane e talentuoso chef Nicola per donare una serata di grandi sapori e bei ricordi, pensando a tutti i particolari e realizzando un logo apposta. Dopotutto, lei è art!

Nella lunga e accattivante lista facevano capolino ben tre risotti, assoluta specialità del ristorante veramente degna di nota.
Abbiamo a lungo disquisito su quale fosse il migliore ma io non ho alcun dubbio (come sempre, quando si tratta di cucina): il risottino mantecato con salva cremasco dop, pancetta cotta a bassa temperatura e salsa d’arrosto.

Se non siete svenuti leggendo proseguite con me (altrimenti vi faccio portare i sali).

Il riso, cotto davvero alla perfezione, era unito a questa fonduta di salva cremasco, un formaggio probabilmente poco conosciuto ma dalla storia e sapore interessanti (ne potete scoprire di più sul sito dell’ONAF), che donava un tocco sapido e vellutato senza risultare stucchevole o pastoso. Una consistenza ideale.
Sopra a questa bianca distesa erano posati due pezzi di pancetta sobbollita per numerose ore fino a renderla tenera, così tanto da poterla tagliare con la forchetta, e così buona da provocare visioni mistiche.
Come se non bastasse, il tutto era completato da un filo di salsa d’arrosto, lasciata cadere a goccioloni, deliziosa e delicata.

Sentite l’acquolina?
Perfetto, allora l’obiettivo è raggiunto.

Chi si scorderà mai di quella cena? Nessuno: a ogni piatto calava un reverenziale silenzio, ma questo ha provocato esplosioni di gioia, e ora potete immaginare il perché.
Prendete spunto, prendete nota!

Dove
Opera Restaurant
Piazza Trieste 7
Mozzo (Bergamo)
Tel. 0354517002

I casoncelli alla bergamasca dell’Antica Osteria del Vino Buono (Bergamo)

Posted on 15 giugno 2012 by in Bergamo, Lombardia, Primi Piatti

Nel weekend sono stata introdotta alla cucina bergamasca, branca di cui ero ben poco esperta, e me ne sono assai deliziata con la promessa finale di riprovarla presto, magari quando non si abbatte sulla città il più grande temporale dell’ultimo decennio, affinché possa godere maggiormente della parte alta e non rischiare di perdere le scarpe borchiate in fiumi di pioggia (e cascate. Letterali).

Alla mia richiesta di aiuto su Twitter ho ricevuto diverse risposte, ma quella che mi ha più convinta è stata di Luigi, che mi ha indirizzata in un posto a Bergamo Alta nelle immediate vicinanze della funivia: l’Antica Osteria del Vino Buono.

La prima impressione è buona, visto che si presenta come un ristorante molto carino; la seconda è ottima, leggendo il menù ricco di specialità; la terza è entusiasmante, quando il cameriere spiega pazientemente cosa sono i diversi piatti, e verrebbe voglia di fargli un applauso finale.

Tra le diverse portate ho avuto modo di assaggiare dei buonissimi casoncelli alla bergamasca, un piatto che nel bolognese e dintorni mai – ma proprio mai! – si è visto. Si tratta di pasta ripiena, una sorta di raviolone a mezzaluna con dentro carne, pane, parmigiano, erbe aromatiche e anche amaretti. Nella versione tradizionale ci vorrebbe anche l’uvetta, ma il cameriere ha detto che quel giorno erano stati fatti senza.  (altro…)