20 September 2017
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La spada del sindaco del Zeughauskeller (Zurigo)

Posted on 28 gennaio 2015 by in Secondi Piatti, Son esperienze, Zurigo

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A tutti voi sarà venuta almeno una volta la voglia di vivere in una di quelle affascinanti epoche (fittizie o meno) di cui leggiamo romanzi, vediamo film e studiamo la storia.
Io rinuncerei alla sugna (…per un mese) per poter risvegliarmi in Game of Thrones (non so bene in quale fazione, che mi sembrano tutte pericolose), sedermi al desco con un qualche pseudo regnante e, previo controllo di veleni e simili, scofanarmi con poca classe ogni portata.

Ecco, dalla regia mi confermano che tutto ciò è impossibile ma io rilancio una soluzione: la Zeughauskeller di Zurigo.
Ci ho cenato in occasione del tour #VisitZurigo e, più che per la balestra appesa alla parete (si dice esser quella originale di Guglielmo Tell), mi ha fatto una gran impressione per la vivacità, le portate abbondanti e le carni servite attorno alle lame di spade.
Qua un giocatore di ruolo andrebbe giù di testa: già immaginavo raduni di cosplayer a oltranza, adunanze in costume, rievocazioni storiche accompagnate da idromele a fiumi, il riportare alla luce chissà quali tradizioni e riti.

La spada del sindaco è altamente scenografica (vi ho mai detto del mio interesse per la scherma medievale? Ribadiamolo), con la carne arrostita che ne avvolge l’acciaio e che deve essere tagliata con abile mossa (dal cameriere o dall’impavido avventore). Vorrete brandirla e dichiarare battaglia a Lord Dieta.

E lo stufato alla zurighese? Un tripudio di manzo con funghi annegati in una densa salsa di panna, perfetto per ristorarsi dopo una giornata gelida o faticosa.
Vi troverete a servirvene due, tre, quattro volte senza rendervene conto, e vorrete fare la scarpetta nella pentola.

Passiamo agli spiedi fitti di salsicce di diversa composizione e sapidità: una tira l’altra, e si finirà per assaggiarle tutte e volerne ancora imbracciando il boccale di birra.

Wiener Schnitzel? Immancabile.
Il rosti? Un’ossessione.
L’insalata di patate e maionese? Una delizia.

Certo, sul tavolo è stata avvistata una ciotola di verdurina ma è stata abbandonata al suo destino.

Winter is coming, direbbero gli Stark di Grande Inverno.
Ecco, magari con la spada di ciccia avrebbero distolto l’attenzione degli avversari e sarebbero tutti vivi e pasciuti.

Dove
Zeughauskeller
Bahnhofstrasse 28A
Zurigo

Hiltl, il regno dei vegetariani (Zurigo)

Posted on 9 dicembre 2014 by in Etnicità diffusa, Secondi Piatti, Son esperienze, Zurigo

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Nel mio ideale parto e non torno mai al punto di partenza: saltello qua e là per città, stazioni e aeroporti incrociando traiettorie e studiando nuove avventure.
Lungi dal potersi concretizzare, quando compio un viaggio acuisco i sensi: guardo, sento, gusto di più per non perdere dettagli e istanti. Fossi un supereroe, questo sarebbe il mio potere speciale.

Così, armata di questo spirito e di nervi tesi che manco l’arco di Guglielmo Tell, sono giunta a Zurigo.
Da Milano il treno impiega 4 ore, si sfilano laghi lombardi, a Chiasso i controllori fanno il check di documenti d’identità e biglietto – Swisspass per noi, soluzione più che comoda per usufruire dei mezzi di trasporto pubblici svizzeri senza alcuna preoccupazione -, si entra nella luce, nelle montagne e non ti rendi conto nemmeno di esser arrivata (e nel mentre sei molto più rilassata).

Zurigo è una città da favola moderna che confonde storia e arte in precisione, cura ed eleganza. Girando tra le stradine della zona vecchia, salendo i gradini verso il Giardino dei Tigli, costeggiando il fiume o osservando campanili e statue crederete di essere dentro un racconto mistico – e se aggiungete una tonnellata di nebbia e alberi sporgenti sarà subito fantasia.

Anche a tavola troverete la meraviglia, e se approderete da Hiltl dovrete aggiungere un tocco di sorpresa.
Si tratta del primo ristorante vegetariano al mondo, ampissimo e sofisticato il giusto: qui vi convinceranno che una cucina sana e deliziosa è possibile – e se l’hanno fatto con me, nota adoratrice dell’insano… .

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Se la tartare di soia mi ha stupita per la somiglianza per aspetto e sapore con la sua versione di manzo, ancor più ho apprezzato una specialità thai con noodles di riso, baby pannocchie, frutta, patate, fagiolini e un’adorabile quanto incendiaria lattina di curry verde.

Sono entrata col raffreddore e dopo due forchettate respiravo benissimo: potere dell’abile amalgama di spezie e delle noti piccanti, che hanno ribaltato tutti i miei sensi e permesso di percepire tutti i sapori del piatto.
La frutta freschissima contrastava il potere dei condimenti, riequilibrandoli e consentendo addirittura di sentire il tenue gusto della pasta che, altrimenti, sarebbe andata a perdersi.
E poi, che gioia poter assaggiare un curry verde “in purezza”, senza l’uso di intingoli alla panna o salse di soia! Che abbia trovato più attenzione a questi aspetti in Svizzera che in altri paesi non può certo dirsi scontato.

Un altro segreto per sopravvivere alle sferzanti note infernali è stato il centrifugato di cocco e ananas, una vellutata panacea per il palato.

Hiltl è un ristorante da provare sia perché antesignano del genere e rivelatore, sia per l’estrema attenzione verso qualunque intolleranza e allergia alimentare: il menù riporta precise indicazioni di fianco a ogni piatto, rendendo possibile il miracolo di un pranzo adatto a tutti.

Sazia, felice e ripreso possesso del respiro ho affrontato le altre mete zurighesi, compresi ristoranti dai cibo assai meno salutari ma altrettanto squisiti.
Ovviamente non vedo l’ora di raccontarveli.

p.s. ovviamente questo viaggio non sarebbe stato possibile senza TvSvizzera.it, che ha provvisto a organizzazione e programma, sopportando la nostra italianissima tendenza a essere sempre in ritardo. Grazie anche a Boris, la nostra paziente guida, senza cui ci saremmo persi tra le viuzze e nella nebbia senza goder pienamente delle meraviglie zurighesi.

Dove
Hiltl
Sihlstrasse 28
Zurigo
Tel. +41 44 227 70 00