28 June 2017
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Il brunch del Madama Hostel Bistrot (Milano)

Posted on 25 marzo 2017 by in Lombardia, Milano

Il Madama Hostel Bistrot

Evadiamo per un giorno, vi va? Fuggiamo dal quotidiano, abbandoniamo agende e cellulari, scappiamo da Milano pur rimanendo nel suo centro, e lanciamoci nell’attività lenta per eccellenza, rilassante per definizione, deliziosa per forza di cose: il brunch.

Uniamo le esigenze e rifugiamoci in uno dei miei nuovi posticini preferiti, in cui ero già stata per l’aperitivo ma che ho ancor più apprezzato nel primo pomeriggio di un’assolata Domenica: il Madama Hostel Bistrot, che mi è stato a mia volta consigliato da Elena.

La situazione era chiara: dopo i 10km della Stramilano ero bisognosa di un ottimo uova&bacon, di coccole ed energia in grandi quantità. Così sono approdata a Brenta, là dove la Fondazione Prada chiama a raccolta decine di arditi e fashion visitatori da ogni parte del mondo creando un curioso effetto distopico, son entrata al Madama e ordinato l’English Breakfast a colpo sicuro.

Il piatto era una gioia già per gli occhi, per il palato è stato soddisfazione: abbondanti e soffici uova strapazzate, funghi champignon, salsiccia speziata, un pomodoro arrosto a dire “Dai, almeno qualcosa di sano mangialo”, patate con la buccia, immancabili fagioli saltati con cipolla e lui, il re del brunch, il bacon, croccantissimo come piace a me. Il tutto accompagnato da succo di pompelmo e caffè americano a oltranza.

IMG_9706Ti dimentichi di tutto: dei problemi, della stanchezza, di essere a Milano. Gli avventori dell’ostello vanno e vengono, le gentilissime cameriere passano con enormi hamburger e invitanti insalate, si parlano molte lingue e l’italiano è una delle tante.
Un altro mondo anche per il prezzo, 13 euro, che per questa città è praticamente regalato.

Viva il Madama, viva il suo brunch!

Dove
Madama Hostel Bistrot
Via Benaco 1
Milano
tel. +39 366 3107485

Il brunch di Angelina (Roma)

Posted on 27 ottobre 2015 by in Roma, The Royal Comfort Food

Angelina Roma

Più chi sarà il prossimo sindaco o quando verrà completata la metro C, Roma c’ha un’altra domanda di urgenza non indifferente: “Dove trovo un brunch decente?!“.

Per trovar la risposta si sono scapicollati decine di blog e ingegneri del gusto ma le risposte non mi sono mai sembrate molto convincenti. La soluzione? Affidarsi a chi la città la vive davvero e lasciarsi condurre alla scoperta di opzioni tanto famose quanto inspiegabilmente fuori dalle varie classifiche online, tipo Angelina.

Già con questo nome – lo stesso del café parigino dove si trova il Mont Blanc definitivo – ha conquistato il mio plauso, e non di meno per ambiente e menù. Che poi si fa presto a confondere “brunch” con “buffet dozzinale in cui mescolare le portate che tanto nello stomaco c’è buio”, ma questo non è il caso.

Angelina RomaA prezzo assai contenuto si hanno a disposizione una lunga serie di risotti, cereali, paste saltate e al forno, carni e, soprattutto, verdure per ogni gusto e necessità da accompagnare a caffè americano a ruota libera. Ci si può servire a sazietà e il ricambio veloce delle portate garantisce pietanze appena preparate e grande varietà.

Io ho molto apprezzato il cavolo cappuccio saltato con cipolla caramellata, il risottino con i broccoli e le verdure miste al vapore, ma come non citare la pancetta stufata?
Mi pare un ottimo modo per far ripartire quelle sinapsi che, soprattutto di Domenica mattina, si incatenano al cuscino.
Zero pensieri e molta pace dei sensi, anche perché Angelina (nella sede di Testaccio, almeno) è molto grande, spazioso, curato nei dettagli e ti rilassa a partire dallo sguardo.

Cercate un luogo cozy a Roma? Per una, due, dieci persone? Per quel brunch della salvezza che avete bramato per tutta la settimana?
L’avete trovato.

Dove
Angelina
Via Galvani 24
Roma
Tel. 06 5728 3840

Il brunch del 28 Posti (Milano)

Posted on 19 maggio 2015 by in Lombardia, Milano, Piatti unici

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Ci sono Domeniche mattina in cui ci si sveglia consapevolmente tardi e con la voglia di non pensare, di non impegnarsi, di lasciarsi trasportare.
Cucinare? Giammai.
Continuare a rotolarsi tra le lenzuola? Va bene, ma quel languorino?
Ristorante? Troppo impegnativo.
Ed ecco che il brunch viene in soccorso, in particolare quello del 28 Posti.

Vicinissimo al Naviglio, basta sedersi (previa indispensabile prenotazione) per veder apparire piatti, ciotole e vassoi piene e pronte: il menù è fisso e cambia ciclicamente, risolvendo le indecisioni e lasciando la curiosità di altri sapori.
Nel mio brunch erano compresi una frittata di broccoli, focaccia con ricotta e miele, vellutata di piselli e menta, giardiniera, panzanella, frutta marinata e millefoglie. Prezzo? 20 euro. Più che onesto per la qualità e la diversità delle portate, da spizzicare a ciclo continuo finché le stoviglie non saranno di nuovo lucide.

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Le bevande (tra cui dei succhi interessanti) e caffè sono a parte, ma non incidono particolarmente sulla spesa.

Cosa mi è piaciuto di più? La vellutata, da mangiare col cucchiaione direttamente dalla ciotola, la frittata (poi mi spiegheranno come riescono a gestire i broccoli e farli apparire così ordinati) e la frutta marinata, un piccolo tocco sofisticato.

Il 28 Posti è un ristorantino particolare anche per un altro motivo: i lavori edili e gli arredamenti sono stati realizzati dai detenuti dell’istituto penitenziario di Bollare tramite laboratori e percorsi formativi, un modo per dare una possibilità di reintegro e passare alcuni segreti dei mestieri più utili (che a Milano trovi un idraulico ogni mille persone che lavorano in agenzia).

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Io solo a scrivere questo resoconto mi sento già più rilassata, quindi figuratevi a mangiarci…

Dove
28 Posti
Via Corsico 1
Milano
Tel. 02 8392377

Il brunch di Les Pommes Bistrot (Milano)

Posted on 27 maggio 2014 by in Lombardia, Milano, Piatti unici

brunch

Il brunch è il toccasana del weekend, un momento in cui rilassarsi, riprendersi dalle fatiche della settimana, risvegliarsi con lentezza dalla serata precedente, sollazzarsi tra chiacchiere e un misto di dolce e salato.

Milano ne è la patria italiana, ma c’è brunch e brunch: all’inglese (con uova e bacon), alla francese (con una croque madame), all’americana (con un bel hamburger), e così via.
Se siete tra coloro che fino all’ultimo minuto non sanno scegliere, Les Pommes diventerà la vostra seconda casa.

Incrocio tra un bar all’italiana e un bistrot francais, si trova nell’ormai celebre quartiere Isola, proprio dietro a Porta Garibaldi.
Prenotare è obbligatorio e consigliato per godersi l’esperienza in tutto relax.
Perfetto per colazioni, pranzi, merende e aperitivi, trova nel brunch un punto di forza grazie ai menù “nazionali” contraddistinti dalle specialità sopracitate.

Io, che al bacon resistere non so, ho puntato subito quello inglese, ricco, abbondante al punto giusto e accompagnato da succo d’arancia e caffè americano.
Passando in rassegna la composizione, troviamo il croccante bacon, i teneri funghi, le soffici scrambled eggs, le sapide salsicce, i confortanti fagioli con pomodoro, il sano pomodoro gratinato, disposti con dovizia di equilibrio e simmetricità per far piacere anche agli occhi.

Si spizzica, si ciarla e si sfogliano i libri di cucina internazionali disseminati per le librerie.
Si leggono le scritte sulle grandi lavagne d’ardesia, si tergiversa nel cortiletto interno, si stiracchiano le sinapsi.

E si spende il giusto.
Perfetto.

Dove
Les Pommes Bistrot
Via Pastrengo 7
Milano

Il brunch di Cocotte (Milano)

Posted on 13 novembre 2013 by in Lombardia, Milano, Piatti unici

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Nel mezzo dell’estate appena trascorsa io e la mia fidata procacciatrice di biscottini al burro avevamo una missione ben precisa: programmare il viaggio scandinavo, tra aerei, treni, musei e così via.
Cosa fare? Cosa visitare? E, soprattutto, cosa mangiare?

Con l’esigenza di trovare un posticino tranquillo in cui discutere di tutte queste faccende un bel giorno ci siamo trovate da Cocotte, adorabile e recente apertura in zona piazza Cinque Giornate a Milano, che solo dal nome ci aveva incuriosite.

Avete presente le cocotte, no? Quelle carinissime e ormai coloratissime pirofile di ghisa tonde, col coperchio che pesa mezzo quintale, in cui vengono riposti i cibi e cotti così, genuinamente, al forno? Ecco, questo locale ne fa una virtù, un vanto, e ne propone di ogni tipo nel menù: calde, fredde e dolci, di carne, pesce o vegetariane. Per ogni gusto, per ogni esigenza.
Ti svegli con la voglia di uova? Sei a posto.
Preferisci del cous cous? Aggiudicato.
Bisogno di calorie? Cioccolato a ruota libera.

Noi abbiamo provato direttamente il brunch, uno dei migliori per rapporto qualità-quantità-prezzo nel milanese; infatti per 15 € si può avere:
– una portata principale (una cocotte, appunto, o una croque madame, croque monsieur, pancake e così via);
– un succo o centrifugato;
– caffè;
– un bicchiere di bollicine;
– un dolce.

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Io non riesco mai a resistere alla cocotte con uova che affogano pancetta e asparagi su un letto di patate a fettine: la cottura senza grassi fa sì che i sapori non si disperdano e i cibi rimangano teneri; l’uovo risulta leggermente liquido all’interno e ricopre i pezzetti di asparago, arricchiti da fettine di morbida pancetta; le patate assolvono alla funzione di assorbire l’uovo e il piccolo tocco di panna (che credo di aver individuato).
Terminate le componenti principali vi troverete a fare la scarpetta nell’intingolo in fondo alla cocotte, sospirando deliziati mentre i vostri sensi si riprendono.

Altre caratteristiche che rendono Cocotte un posto delizioso sono la gentilezza del personale e l’arredamento: ogni dettaglio è bianco sporco e arricchito di dettagli, mentre non si può rimanere indifferenti alla bellissima parete su cui spiccano giganti fiori di peonia e foglie che cadono elegantemente.

E fu così che riuscimmo a programmare il tour Svezia-Danimarca, allietate nel gusto e nello spirito.

p.s. prenotate, mi raccomando.

Dove
Cocotte
Via Benvenuto Cellini 1
Milano
Tel. 02 5518 9509

Il brunch di Morena (Berlino)

Posted on 29 marzo 2013 by in Germania, Piatti unici

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Il brunch: questa prassi internazionale del mangiare quello che si vuole quando si desidera, mescolando dolce e salato con nonchalance, giustificando gli abbinamenti più strani con grande eleganza, sonnecchiando dopo una serata di scanzonata allegria, o bisognosi di comfort in grandi quantità.
Lo amiamo in Italia, quindi perché non provato all’estero?

E fu così che durante il nostro recente soggiorno berlinese io, la moglie del dottor commercialista, la Forrest Gump di Brenta e la Panda di Trezzano seguimmo i consigli del santo patrono di tutti gli hipster (scusate, questa la capiranno in pochissimi. Se volete spiegazioni sapere come contattarmi. In privato) e andammo a Kreuzberg, zona adorabile dalle casette basse e colorate, biciclette in ogni dove, botteghe e piccoli ristoranti, che fa tanto “quartiere in cui tutti vorremmo vivere almeno per qualche mese“, e ci rifugiammo da Morena.

Entriamo e pensiamo di essere a Lisbona, con tutte quelle piastrelle colorate, ma l’ambiente fa decisamente “Berlino”: tavolini di legno, un apparente disordine che, in realtà, è ben studiato, avventori giovani che chiacchierano tra smoothie e caffè, spizzicando da piatti ricolmi mentre i raggi di sole filtrano dalle ampie finestre.

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Siamo già un po’ innamorate.

Ci accomodiamo e scegliamo uno dei piatti del brunch (il menù è anche in inglese): io, che come ben sapete mangerei a morsi anche il Monte Bianco (non il dolce: la montagna), opto per la Turkish Breakfast, composta da uova strapazzate con pomodoro e paprika, wurstel speziati a fettine, insalata, pane, burro, feta e olive, accompagnata da un succo di pomodoro.

Se amate i sapori davvero decisi questa scelta fa per voi, ma in caso contrario avete una lunga serie di proposte tra cui scegliere, per soddisfare ogni vostro desiderio: bagel e cream cheese, crepes, salmone, bacon, uova in tutti i tipi, una lunghissima serie di centrifugati, yogurt, frutta, e potrei proseguire ancora.

Le mie uova con pomodorini e paprika erano, in una parola, sferzanti, il pane croccante, olive e feta travolgenti, i wurstel ricchi. Un piatto di lontana ispirazione, adatto ai temerari.

La gentilezza dei camerieri compensa un servizio un pochino lento e caotico, ma niente di insopportabile: dopotutto un brunch ha bisogno di tranquillità e tempi larghi, no?

Aggiungiamoci il free wi-fi e sono sicura che resterete ancor più a lungo da Morena, a crogiolarvi e ispirarvi.
Poi uscite e andate all’East Side Gallery, o verso il centro di Berlino, con un sorriso impresso in faccia e la sensazione che qualsiasi cosa andrà bene.
Ah! il potere di un buon brunch!

Dove
Morena
Wiener Straße 60
Berlino

Il cupcake al caramello salato di Di Viole Di Liquirizia (Milano)

Posted on 17 gennaio 2012 by in Dolci, Lombardia, Milano

Sia lodato il caramello e chi lo saló, creando un meraviglioso piacere che da liquido diventa morbido o solido, che mi ossessiona assai, tanto da spingermi ad assaggiare ogni pietanza che lo presenta, dal macaron di Ladurée a quello di Pierre Hermé, dal gelato di Grom al cupcake di Di Viole Di Liquirizia, mia recentissima scoperta milanese.

Molti erano gli elogi profusi verso questo posticino in quel di Brera da persone di assoluta fiducia, e tanta era la mia curiosità. Si trattava solo di trovare un’anima gentile che mi ci conducesse.
E così fu: sabato pomeriggio la regal sottoscritta e la Nostra Signora di tutto ciò che è Fashion Chiara ci siamo accomodate ai tavolini di quella che definirei in maniera riduttiva “pasticceria“, e in modo più approfondito e alla giapponese “dimora del kawaii“: ogni dettaglio è decisamente delizioso, studiato per far risultare il posto adorabile e rilassante.

Chiara mi ha proposto un ordine congiunto per farmi assaporare il più possibile le specialità, e fu così che sulla nostra tavola giunsero una fetta di cheesecake e una fetta di torta al cioccolato (di cui vi parlerò) accompagnati da una tazza di the Marco Polo di Mariage Freres.

Il check-in su Foursquare è stato complice: essendo stata la mia prima visita ho goduto di un cupcake omaggio, e non ho saputo mica dire di no! Ho quindi scelto quello al caramello salato. (altro…)

L’Energy Egg Plate di That’s Bakery (Milano)

Posted on 14 novembre 2011 by in Lombardia, Milano, Piatti unici

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Sono fermamente convinta che ogni Lunedì dovrebbe iniziare in modo speciale, con una mattinata piena di dovute premure per riabituarsi al ritmo feriale e dare un tono all’intera settimana.
Quindi, nella mia testa evidentemente disabitata e cibo-centrica, ottimale sarebbe fare… un brunch (anche se è una pratica esclusiva del weekend, purtroppo)!

Verso le 11, allo schiocco delle vostre dita, dovrebbero magicamente apparire piattini e bevande, posate e tovaglioli, magari accompagnati da un infinito caffè americano e una spremuta di arancia, per una mezz’oretta di leccornie ristoratrici che ispirino, un kick-off in cui l’unica scelta da compiere è come ordinare le uova.

Nella mia mente c’è un piatto che assolverebbe perfettamente a questa funzione, evitando il rischio di doversi impiantare delle batterie nella schiena come il coniglietto Duracell.
Non serve ricorrere alla magia, non dovete battere i tacchi delle vostre scarpette rosse, non sto parlando di un miracolo: vi basta andare in via Vigevano, vicino a Porta Genova ed entrare da That’s Bakery, uno dei regni milanesi della cucina “American Style e tempio del cupcake.
Si racconta che la sua fondatrice sia una PR che, un bel dì, ha lasciato tutto e si è messa a preparare i dolcetti con la glassa sopra. Qualcuno conferma?

Appena il cameriere arriverà dovrete pronunciare le tre seguenti parole: “Energy egg plate“, ed ecco cosa arriverà.

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