18 December 2017
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Dissertazione con caffè Tostini

Posted on 27 novembre 2017 by in La regal dispensa

Caffè TostiniNelle ultime settimane ho riflettuto sul concetto del “rimanere fedeli a se stessi“, approcciato dapprima con leggerezza poi, man mano che aggiungevo considerazioni e fattori, con una cospicua dose di serietà e preoccupazione.

Tipo: come capire se ciò che intraprendiamo e che diciamo di adorare non sia solo l’ennesimo l’effetto di un marketing che, così pervasivo, ci propone ogni scelta come nostra, genuina, autentica, fatta su misura? Tu sei il protagonista di quella storia, ma chi dice che quel racconto che ti raggiunge ovunque grazie all’internet non sia, in realtà, un modo per sviarti dalla tua più profonda natura?

Stavamo meglio quando le nostre passioni sorgevano indubbiamente dai nostri sforzi, e dovevamo dannarci per portarle avanti?

Eh.

Così, mentre cerco di recuperare i miei veri pensieri come un palombaro ottocentesco che si inabissa nel cupo oceano, mi interesso a vicende che nascono per vocazione e che, grazie ai loro protagonisti, hanno una direzione precisa, come una freccia scoccata verso l’obiettivo.

Caffè Tostini

Per fortuna mia e del mio palato, l’Italia è ricca di queste persone e della loro purissima determinazione. Tra queste ci sono i fratelli Max e Desirée.

Giovani e concreti, i due si avventurano nel mondo della torrefazione, fatto di miscele, aromi, equilibri e, sì, scelte. Il primo ci mette strategia, voglia di raggiungere l’eccellenza e abilità nel coniugare tecnologia e artigianalità; la seconda aggiunge creatività, una punta di provocazione e un elemento che per un caffè è essenziale: l’emozione.

Così nasce il Caffè Tostini, un’azienda genuinamente mediterranea per cui l’alta qualità non è un’opzione ma una vocazione, e dove si crea quell’elisir di cui io sono particolarmente invaghita.
Nella sede, che sorge a Teggiano (Salerno), le attrezzature sono all’avanguardia ma si rispettano fasi e tempi della tradizione: la materia prima – il meglio dei chicchi selezionati e miscelati con massima cura – viene tostata e lasciata a maturare per dieci giorni prima di essere confezionata nei diversi formati, tra cui il macinato per moka giunto sul mio fornello.

Assaggio la Tostoini Blue in un risveglio particolarmente difficile, riservo la Tostoini Essence Gold per una Domenica più tranquilla e rimango incuriosita dalle due miscele, riservate ai bar e alla ristorazione, che portano i nomi dei due fratelli.

Più ne assaggio, più sento la totale dedizione verso questo loro progetto e, in questo (mio) momento così confuso, non è forse commovente? È un’espressione chiara di orgoglio, tutto racchiuso dentro una tazzina, da continuare a seguire, sostenere e conoscere (anche tramite il loro sito provvisto di e-shop). 

Io sorseggio e continuo a riflettere.

Orso Laboratorio del Caffè (Torino)

Posted on 6 maggio 2016 by in Bar, Piemonte, Torino

Orso Laboratorio di CaffèLe mie migliori figuracce avvengono quando le persone mi chiedono di consigliare un posto per un certo scopo in una certa città e io rispondo, quasi stizzita, “Guarda sul mio blog!” convintissima di averne scritto e invece no. Geniale, l’avrò fatto in qualche universo parallelo.

La verità è che il tempo è infingardo: quando son stata da Orso Laboratorio del Caffé, incredibile mecca per il amanti del caffè a Torino, era il 30 Dicembre 2015. Ora siamo a metà 2016 ma a me sembra l’altro ieri: ne ricordo perfettamente i dettagli, gli aromi, gli arredi, la luce soffusa che filtrava dalle finestre, i giornali e le chiacchiere con Sandra (colei che me l’ha fatto scoprire), nonché la straordinaria sensazione di trovarsi in un luogo in cui poter imparare tanto sul caffè e su molte altre misteriose materie.
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Per esempio, voi sapete come si dovrebbe bere il caffè (e intendo un eccellente caffè, mica le insulse brodaglie che vengono propinate nella maggior parte dei bar come se fossero una medicina necessaria)? Dovete portare la tazzina al naso per percepire i primi sentori poi, senza abbassarla, “romperne” la superficie col cucchiaino e far salire altri aromi, quelli ancor più pregiati. Quante volte l’avrete visto fare? Poche, ma qui certamente sì: basta lasciarsi guidare dai saggi consigli degli esperti – anche perché la varietà di caffè e prodotti che trovate vi potrebbe suscitare una seria indecisione.

Tra le tazze e tazzine degli abitué, perfettamente disposte su credenze e mensole, trovate poi un pannello che si riferisce alla mistica usanza della lettura dei fondi di caffè. Dopotutto sapete che Torino ha la fama di essere una città magica, esoterica, quindi perché non lasciarsi trasportare?
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Sul fondo della vostra tazzina di caffè troverete un numero collegato a un consiglio, suggerimento o previsione. Io mi porto dietro il mio 48, “Usa l’astuzia”, come un piccolo mantra che non può nuocere, e su cui riflettere sorseggiando un’altra bevanda.
Ultima nota: Orso è direttamente collegato a Mara dei Boschi, una delle più rinomate gelaterie di Torino. Una combinazione micidiale e irresistibile.

Dove
Orso Laboratorio del Caffè
Via Claudio Luigi Berthollet 30
Torino

La danish pastry del The Royal Smushi Café (Copenhagen)

Posted on 6 settembre 2013 by in Bar, Copenhagen, Dolci

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Se scorro i cibi che ho consigliato negli ultimi articoli mi rendo conto di aver parlato tanto di pesce e affini e aver abbandonato tutto il resto. Ho certamente dato una scossa alle mie conoscenze sul settore ma non vorrei proprio risultare noiosa, soprattutto a chi è diffidente nei confronti dei prodotti del mare.

Seguitemi quindi nella mia dissertazione: vi conduco a Copenhagen presso un locale adorabile sin dal nome.

Alzate la vostra fida mano a paletta, salutate – come ormai sapete fare benissimo – e datevi un tono: siamo al The Royal Smushi Café.
Voi penserete che io l’abbia scelto per un’ovvia assonanza, e io vi dirò che si è trattato di un caso: vagavamo nei pressi del negozio di regali porcellane danesi che si affaccia su una delle piazzette più carine della capitale vichinga quando abbiamo oltrepassato un piccolo cortile interno e scoperto questo angolo di femminile, cosy e raffinato relax, con i suoi dolci e i suoi caffè.

Nastri colorati pendono dal soffitto insieme a delicati sonagli, decorazioni di vetro, gabbiette di rame; la parete di fondo è lilla con fiori, animaletti; il soffitto presenta una trama di rampicanti grigi; il bancone è bianco e le teche di vetro custodiscono le bontà; poltrone di velluto sono disposte attorno a piccoli tavoli, mentre sedie bianche circondano banchi lunghi; sulle scansie riviste, biglietti motivazionali in scatole color carta da zucchero, smalti.
Il ritrovo perfetto per un the tra amiche o per una pausa dopo una lunga giornata di camminate.

Ordinate la danish pastry (altro non saprei come chiamarla): nella sua versione originale ha la pasta sfoglia burrosa, friabile, croccante, dai bordi più alti, mescolata a un pizzico di cannella e sormontata da glassa di zucchero e – in questo caso – marmellata.
Accompagnata da un caffè americano – servito in una delle tazze del servizio reale! – troverete il ristoro anelato, fare due chiacchiere o programmare le prossime mete.
Non provate nemmeno a cercare i biscotti al burro che ci spacciano per “danesi”: sono una mera illusione (poi vi racconterò di quando ho trascinato Azzurra per tutta la città, in piena notte, alla ricerca di questi biscottini).

Mi pare inutile dire che, se fosse in Italia, ci passerei tutte le mie colazioni, brunch o merende: con un nome così, dopotutto, sembra esser fatto apposta per me. Non sentite adorazione nelle mie parole?

Dove
The Royal Smushi Café
Amagertorv 6
Copenhagen