18 January 2018
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Il filetto con foie gras de Lo Copa Pan (Cervinia)

Posted on 17 febbraio 2015 by in Secondi Piatti, Son esperienze, Valle d'Aosta

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In un tempo non molto lontano se abitavi in montagna preparavi il pane una volta l’anno. Composto da farine scure, veniva conservato al sicuro e lasciato seccare fino al momento dell’utilizzo, quando però il coltello diventava insufficiente e occorreva uno strumento più potente – il copa pan, una lama montata su un supporto di legno massiccio pronta a calare verticalmente sulla malcapitata pagnotta.

Nelle case della Valle d’Aosta si trova facilmente, e a Cervinia c’è un ristorante che ne porta il nome: s’affaccia proprio su una delle vie principali diffondendo sull’acciottolato una luce calda e invitante, ispirando tranquillità e acquolina.
Ho avuto il piacere di visitarlo durante il tour #LovingCervino in quella che sicuramente era una glaciale notte invernale. Si tratta di un posto che riprende l’atmosfera delle baite e dei rifugi (tovaglie a quadretti, arredamento di legno, decorazioni alpine) e la rende più sofisticata. Tale scelta si riflette anche sul menù.

Io ho assaggiato un filetto sormontato da foie gras e accompagnato da mele cotte, polenta integrale e cipolle caramellate, un piatto corposo e gustoso da accompagnare a un bicchiere di vino rosso per riprendersi da un’intensa giornata tra neve e passeggiate.

Inutile dire quanto il mio spirito carnivoro fosse contento nel percepire la tenerezza della carne, ma ancor più sono rimasta incantata dal contrasto con le componenti dolci, dalla polenta ruvida, dalla lauta salsa di cottura. Succoso in ogni sua parte e delizioso nelle diverse combinazioni, mi ha ristorata e avvolta nella pacifica sensazione di soddisfazione mangereccia, quell’intenso momento in cui tutto sparisce per far posto al gusto. C

Chiamiamola felicità.

Dove
Lo Copa Pan
Via A. Carrel 47
Breuil-Cervinia
Tel. 0166 940084

La cucina valdostana del Rifugio delle Guide del Cervino

Posted on 26 novembre 2014 by in Regali Eventi, Son esperienze, Valle d'Aosta

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Pigri! Vi interpello!
Fedeli del piumone! Uscite fuori!
Seguaci del “postponi”! A me!

Con fare allegro e come sempre scherzoso cercherò di convincervi a lasciare il sacro divano, infilare gli scarponi e andar a sciare:
1) libera la mente
Vi voglio vedere pensare ai problemi quotidiani mentre dovete ricordarvi di stare col peso a valle e sterzare in curva;

2) potreste incontrare grandi campioni come Kristian Ghedina che non mancherà di raccontarvi deliziosi aneddoti di gare e vita;

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3) dopo tutta la fatica ci sono la polenta, i formaggi, i salami, le carni in umido!

Tipo che se vi inerpicate tra le funivie e raggiungete il rifugio delle guide del Cervino, situato sugli irti monti in territorio svizzero, non ve ne pentirete proprio.

Io ho avuto la fortuna di provare le loro specialità in occasione del recente viaggio in Valtournenche, e sono rimasta conquistata dal benvenuto, dalla simpatia del personale e dalla opulenta delizia dei piatti che più valdostani di così non si può.
Rustico il giusto – oh, siete a 3.480 metri – e assai accogliente, vi sorprenderà con panorami mozzafiato e racconti epici mentre darà il meglio sulla tavola.

Io mi sono lanciata verso un tagliere pieno di formaggi caldichevre mon amour!patate e immancabili castagne dolci, un concentrato di buonumore fatto latticino affrontato al grido di “Ma sì, hai sciato tutta mattina, te lo meriti”. Certo, che sia stato seguito da polenta e fantastiche salsiccette in umido è un dettaglio.

Grande è l’amore per la cucina locale, forte è l’infatuazione per le castagne che accompagnano immancabilmente ogni piatto, estrema è la passione per i sapori autentici come quello della fontina che, fusa, si era abbandonata sul piatto di portata, immolata per una giusta causa (sfamarmi).

Avvicendatevi verso un pezzo di storia di Cervinia: secondo me, dopo tutta questa dissertazione, un po’ vi ho convinti, cari i miei sonnolenti amici.

Dove
Il Rifugio delle Guide del Cervino
Loc. Plateau Rosa
Breuil Cervinia

L’agriturismo La Pera Doussa (Valtournenche – Cervinia)

Posted on 19 novembre 2014 by in Son esperienze, Valle d'Aosta

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Inerpicandosi sui sentieri accompagnati dalla guida Daniel, scricchiolando lastre di ghiaccio, ascoltando storie antiche e restando senza fiato mentre una distesa di alberi dalle foglie arancioni si stagliano contro irte montagne, a una certa viene pure fame.

Cercherò di addurre spiegazioni razionali al mio implacabile appetito – il viaggio, i quattro passi, i tanti e più metri di altezza – ma la verità è che anche voi vi sareste lanciati sul tavolo imbandito de La Pera Doussa, l’agriturismo in cui ho avuto la fortuna di fare una corposa merenda in quel di Valtournenche.

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Col caminetto acceso e scoppiettante alle mie spalle ho sentito i nervi distendersi e un languorino apparire, subito soddisfatto da formaggi freschi e stagionati, salumi, miele, frutta e crostini, lardo a volontà (che mai é troppo), vino rosso e succo di mela.
Il sapore di quella ricotta preparata in casa, di quel pezzetto di salame e persino dell’acqua rappresenta qualcosa di saggio e autentico, come solo ciò che viene dalla natura e segue i suoi ritmi può avere.

La Pera Doussa ha tutti gli elementi per essere il paradiso di ogni amante della montagna e di tutti coloro che cercano ristoro riscoprendo cos’è la tranquillità. Ci si riallinea con le priorità della vita, coccolando i due enormi sanbernando che trottano nel cortile e chiacchierando con l’adorabile Luna che, con la sua famiglia, gestisce e porta avanti la tradizione.

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Dopo l’abbondante spuntino io e i miei compagni d’avventura ci siamo diretti verso la grande stalla dove le mucche, appena tornate dal pasco, altro non aspettavano che foraggio e mungitura. È indovinate chi ha provato quest’ultima esperienza? Noi, ovviamente, che dalla città con furore ci siamo rimboccati le maniche e tentato con discreti risultati (povera mucca, cosa non avrà mai patito).

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Poi siamo scesi nelle cantine, dove abbiamo visto l’impianto che fornisce energia eco-sostenibile a tutta la struttura e ci siamo addentrati nella stanza delle meraviglie dove riposavano decine di forme di formaggio, disposte sugli scaffali in base agli anni di stagionatura. Un estimatore del genere ci perderebbe la testa (infatti io ci sono andata molto vicino).

L’agriturismo ha anche delle adorabili camere con soffici invitanti letti e arredamenti in legno che sembrano sussurrare la benedetta parola “Relaaax…“.
Provate a immaginare di svegliarvi, stiracchiarvi, aprire le finestre e far entrare la frizzante aria di montagna; vestirsi, scendere a fare una ricca colazione e poi partire per lunghe camminate (mentre i suddetti sanbernando vi rincorrono con le loro botticelle di legno appese al collo).

Staccare totalmente da cellulari, email, urgenze, ASAP.
Sospiro solo al pensarci, e programmo il ritorno.

Dove
La Pera Doussa
Località Loz
Valtournenche – Cervinia