9 December 2016
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L’hamburger con foie gras del Fatto-Bene (Milano)

Posted on 18 aprile 2013 by in La sagra del carboidrato, Lombardia, Milano, The Royal Challenge

foto

Vogliamo parlare dell’onomatopea contenuta nella parola “Hamburger“?
L'”ham” iniziale non sembra tanto il momento in cui si apre la bocca e le si avvicina il boccone tanto bramato? “Haaaaaaa…” e poi si sferra il morso, più o meno convinto, al giusto grado di voracità “… Mmm!“. Poi “burgeeer“, il momento della degustazione, il sentite ogni sapore diffondersi sul palato come lieta (si spera!) melodia, tra accordi e sfumature.

E promettendovi che no, non ho bevuto prima di scrivere il paragrafo qui sopra, torniamo a un’ulteriore puntata della ricerca del miglior hamburger milanese!

Capita che, questa volta, vi parli di un locale consigliatomi in primis da Alessandra: quando ne ho letto sul suo blog le mie papille hanno iniziato a inviare comandi alle gambe per muoverle in via Vincenzo Monti (la cosa sorprendente, che occorrerebbe studiare, è che ce l’hanno fatta senza problemi).

Oggi, amanti della carne macinata ridotta a freesbee (), andiamo al Fatto-Bene, nei pressi di Sempione.

L’atelier (come si fa chiamare) è tutto deliziosamente bianco, curato, con tavolini sparsi e un bancone bianco in fondo. Su una parete non si può non notare l’immagine di un cosacco che imperioso grida “HAMBURGER” ma no, non è un suggerimento sul come compiere l’ordinazione: il personale è così gentile che risulta impossibile.

Dopo grandi tentennamenti – le proposte sono molto allettanti – scelgo il “Fatto Bene Burger“: 200 grammi di carne razza fassona piemontese, formaggio asiago d.o.p., germogli di soia erullo di tamburicrema di foie gras.
Ora tu, lettore, dovresti alzarti, chiudere il computer, afferrare l’essenziale (chiavi-occhiali da sole-cellulare-portafoglio) e correre a perdifiato che manco nel video di Papillon degli Editors, entrare e gridare “NE VOGLIO UNO!“.

Sì, crema di foie gras.
Non sentite l’acquolina aumentare a dismisura?

Come accompagnamento trovate delle chips, ovvero sfoglie di patate fritte, del giusto spessore affinché non risultino né inconsistenti né pesanti. Perfette.

Ecco, un appunto: talvolta mi dite che sono crudele a parlare di cibi squisiti a orari improbabili (tipo, di prima mattina), ma sappiate che la mia è un’arma a doppio taglio perché appena rileggerò questa recensione mi verrà voglia di sbranare questo hamburger seduta stante.

Il pane è morbido il giusto, arricchito di semi di sesamo, e si lascia comprimere senza opporre resistenza.
La carne è tritata grossolanamente quanto basta e cotta al punto richiesto (nel mio caso, medio), e se ne apprezza la qualità. E’ sormontata dal formaggio, che l’abbraccia in una irresistibile fusione.
I germogli di soia regalano la sensazione di croccantezza sotto ai denti e di freschezza.
Infine, la crema di foie gras: si percepisce dopo qualche istante, ma vi farà roteare le orbite e esibirvi in “Mmm!” di apprezzamento che si sentiranno fino a piazza Duomo.

Un ottimo hamburger, di splendida fattura e qualità, grande originalità e sorprendente nell’accostamento equilibrato degli ingredienti.

Prezzo medio per questa proposta (€ 16) ma li vale tutti e, nel caso, potete optare per altre soluzioni.

Voto alto, e urge tornarci presto.

Ah, ultimo appunto: fanno anche servizio da asporto.
Pic-nic in Sempione?

Dove
Fatto-Bene
Via Vincenzo Monti 56
Milano
Tel. 02 45471824

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5 Responses to “L’hamburger con foie gras del Fatto-Bene (Milano)”

  1. @labna 23 aprile 2013 at 11:47 #

    Sorry to disagree, io e la mia metà ci abbiamo mangiato male, ma male che ancora quando passo davanti vorrei lanciargli un mattone sulla vetrina.
    Burger quasi freddo, troppo piccolo rispetto al panino (come si evince anche dalla tua foto), carne tritata così grossa che mi sembrava di poter intravedere la mucca, patate (non quelle che hai ordinato tu, l'altro modello) straunte, insapori e lanciate vicino all'hamburger con 0 cura, con relativa strisciata di unto lungo il piatto.
    Per me, è un mai più.
    Ah, dulcis in fundo: il proprietario – che è il tizio che possiede anche una serie di altre mangiatoie per milanesi poco esigenti – si fa fare le recensioni farlocche su 4sq da dipendenti ed amici.
    Si può essere più sfigati di così?!

    • Sybelle 25 aprile 2013 at 14:55 #

      Mi spiace per la brutta esperienza e, soprattutto, di leggere questa brutta abitudine del proprietario!
      Indagherò assai…

  2. valerio 13 maggio 2013 at 20:30 #

    Molto bello il blog… però aspetto nuovi post, è da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbè, intanto mi sono iscritto ai feed RSS, continuo a seguirvi!

    • Sybelle 14 maggio 2013 at 13:12 #

      Ciao Valerio!
      … ma come \”troppo tempo\”? E\’ stato aggiornato Venerdì, e anche oggi 🙂 anzi, trovi la nuova recensione di un hamburger.
      Grazie e continua a seguirmi!


Trackbacks/Pingbacks

  1. L’hamburger con mortadella del Welldone (Bologna) | The Royal Taster - 29 gennaio 2014

    […] a Milano regna quello “gourmet”, dalle variazioni sofisticatissime (il foie gras!), a Bologna non puoi resistere a quello con la […]

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