I passatelli della Piazzetta del Gusto (Nonantola)

Per chi fa un lavoro come il mio (nello specifico: Social Media & Digital PR Specialist o Manager a dir si voglia) capita che quando ci si ritrovi a fare qualcosa di veramente pratico si incorra nella riscoperta della manualità e della soddisfazione che apporta.
Quando ho scoperto che il primo appuntamento della staffetta Quadrilatero Unesco sarebbe stato un corso di cucina un po’ ho tremato e esitato: io, cucinare? Prendere in mano dei coltelli? Dosare, impastare, sminuzzare? Mi son immaginata con le mani piene di taglietti, visto che ho “qualche” problema con le lame, e ho temuto di non poter essere all’altezza. Per fortuna il sangue bolognese è giunto in mio aiuto.

Io e Elena, dopo il viaggio in treno da Milano a Modena e quello in auto (e che auto: una Jaguar sfavillante con un autista assai simpatico), siamo giunte a Nonantola, conosciuto da molti per il Vox, locale in cui si tengono numerosi concerti.

Qui siamo passate sotto la torre della città, circondata dalle impalcature a causa del terremoto, e siamo entrate nel ristorante La Piazzetta del Gusto, dove abbiamo fatto la conoscenza del simpaticissimo proprietario, Massimo Rinaldi, e della nostra paziente insegnante nonché cuoca Elena.

Iniziamo la mattinata con caffè e bensone, la ciambella tipica delle zone, morbida e ripiena di una sottile striscia di marmellata, mentre Massimo ci racconta la storia del suo ristorante, specializzato e famoso in tutte le lande per un piatto della tradizione emiliana, preso e reinterpretato: i passatelli asciutti.

Il menù è ricco e originale, e attira persone da ogni angolo della regione e dei dintorni. I miei occhi si soffermano su condimenti molto originali, come zucchine, arachidi e ricotta salata, oppure prosciutto di Modena, pinoli e rucola, e inizio a provare una decisa acquolina. Capitemi: per me il passatello è stato sempre e solo in brodo, quindi queste sperimentazioni mi incuriosiscono molto.

La Piazzetta del Gusto è un ristorante adorabile in cui regna un’atmosfera famigliare, e Massimo ci racconta che ospita anche serate musicali che attirano circa 2.000 persone: quindi non solo cibo ma anche occasioni di ritrovo che sono ormai un’istituzione.

Inoltre svoltato l’angolo si trova un negozietto che produce e vende pasta fresca, dai formati più emiliano-romagnoli che esistano: oltre a tortelloni e tortellini si trovano i quadratini, la zuppa imperiale, le tagliatelle, tutto preparato a mano e venduto con passione e gentilezza.

E qui è avvenuto il miracolo.
Ho (re)imparato a fare tortelloni e passatelli.
Ebbene sì: ho infilato e allacciato il grembiule, rimboccato le maniche, afferrato il mattarello e messo letteralmente le mani in pasta.
Così ho amalgamato, impastato, mescolato, tritato (e non mi sono tagliata! Evviva!), pressato, affettato, rotto uova, dosato farina, parmigiano e pangrattato e usato tutta la mia forza per tirare la sfoglia, fino a sentir dolere le braccia. Elena ci ha seguite molto pazientemente, spiegando con estrema chiarezza tutto quello che dovevamo fare e rivelandoci dei piccoli ma preziosi segreti.
Il risultato era composto da tortelloni e passatelli, che abbiamo gustato subito dopo.

Come?
I primi passatelli sono stati preparati con un’originale accompagnamento composto da mirtilli e porcini (fidatevi: erano strepitosi), mentre i secondi erano con pancetta, burro fuso e formaggio di fossa.
I tortelloni invece sono stati conditi con pancetta, burro, salvia e un filo di aceto balsamico prodotto in casa da un amico di Massimo. Deliziosi a dir poco, e che orgoglio poter gustare la pasta fatta dalle nostre manine!
Per terminare abbiamo assaggiato un salame di cioccolato bianco croccante e non troppo dolce.

E ora tutto ciò che vorrei è correre presso la Piazzetta del Gusto e assaggiare tutti gli altri tipi di passatelli asciutti, con quei condimenti così invitanti (spinaci, lardo e grana. Parliamone), e portarci in massa tutti i miei amici buongustai, per condividere l’esperienza e far esultare le papille.
Trovare un ristorante in cui si percepisce una passione così palpabile e una disponibilità massima non è facile, e quando capita fa bene a tutti i cuori di coloro che mangiano non solo per appetito.

Se decidete di andarci, dite a Massimo che vi mando io.
E Massimo, Elena: sappiate che tornerò presto.

Dove
La Piazzetta del Gusto
Via Roma 24
Nonantola
Tel. 059 546255

 

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