La pasta alla sorrentina di Monica

C’è stato un periodo in cui “weekend” significava prendere un treno da Bologna a Silla, aspettare qualche minuto affinché qualcuno passasse a prendermi alla stazione, prepararsi e salire ancora più su per i monti fino a Montese, dove cibo a volontà e danze fino a notte fonda ci aspettavano. Poi io rimanevo a dormire lassù, a casa dello chef protagonista di questo appuntamento con “Presentatevi sul loro zerbino“, che torna dopo una lunga assenza.

C’è un piatto che ricordo con nostalgia. Un primo assolutamente semplice, ma che collego sempre a quei risvegli lenti e affaticati, noi con occhi socchiusi e aria stordita, che fronteggiavamo il frigorifero nel coma più totale e sceglievamo con cosa non solo fare colazione, ma anche pranzo.

Voglio dire, la pasta alla sorrentina è abbastanza veloce e i passaggi necessari sono pochi, ma come la preparava Monica nessuno mai.
Quella pasta mi faceva uscire dall’oltretomba.
La mozzarella era tagliata a cubetti piccini picció che si mescolavano benissimo ai maccheroni, ai paccheri, alle farfalle del caso.
La salsa di pomodoro era dolce, proprio per nulla acida e, unita alla mozzarella fusa, diventava una vellutata gustosa.

Noi ci mettevamo a mangiare quelle forchettate ed eravamo pronte ad affrontare il resto della giornata. Un primo piatto dai poteri miracolosi, dato che mi toglieva i mal di testa tipici di quei risvegli.

Insomma, amici nottambuli, il consiglio è: accorrere da Monica e fatevi preparare un piatto di questa pasta.
Vi rimetterà al mondo tutte le volte che desiderate.

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