22 June 2017
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Lo shabu shabu dell’Hamasei (Roma)

Posted on 23 novembre 2011 by in Etnicità diffusa, Roma

 (photo credit: http://www.sxc.hu/)

 Il cibo giapponese mette d’accordo molte persone, tra cui:

– i salutisti (“Riso e pesce, cosa c’è di più genuino?);
– i fashion (“Non sei mai andata da Nobu?! Come puoi presentarti al mio cospetto?“;
quelli a dieta (v. “i salutisti”, più: “Riso e pesce crudo, mica sarà pesante!”, ingozzandosi di 24 maki, 15 nighiri e un fresbee di sashimi);
quelli che amano effettivamente il cibo giapponese (e che non si limitano ai grandi classici).

Io prevalentemente appartengo a quest’ultima categoria (e talvolta alla terza): apprezzo sempre i ristoranti che servono cibi particolari del Sol Levante, che non si trovano ovunque.

Per una volta che volete sperimentare, vi consiglio un ristorante giapponese a Roma.
Ci sono stata anni fa ma il ricordo é forte: il piatto gustato non si dimentica facilmente, per gusto e preparazione.

Premessa: vi ho mai detto che sono un’amante della bourguignonne? No? Ecco, ora lo affermo vivamente!
Ciò di cui vi sto per parlare è il corrispettivo orientale di tal piatto (un po’ eretica come definizione, ma dovrò pur darvi un’idea!).

Il ristorante in questione si chiama Hamasei, e la specialità si chiama… Shabu Shabu!
Al tavolo vi porteranno un fornelletto elettrico su cui poseranno una pentola piena di acqua ben calda, che manterrà la temperatura nel corso del pasto.
Poi vi serviranno le pietanze, disponendone una parte direttamente nell’acqua secondo un ordine tanto ragionato quanto misterioso : verdure e fette di manzo inizieranno a cuocersi davanti ai vostri occhi incantati, e la gentil cameriera vi mostrerà come procedere da soli (il che è piuttosto elementare: cotto? Prendi, metti nel piatto, immergi nuovi ingredienti, mangia!) e vi consegnerà delle pallettine per filtrare una sorta di impalpabile schiuma che si forma in superficie.
Il perché di tanta attenzione è presto detto: dopo che avrete mangiato carne e verdure a volontà l’acqua nella pentola si sarà ormai trasformata in brodo che potrete gustare con gli spaghetti di riso fatti cuocere dalla sempre attenta cameriera.

Oh, che meraviglia!
Oh, come vi sentirete soddisfatti!
Ah, come passerà veloce il tempo, nemmeno ve ne accorgerete!
Il gusto dei bocconi passerà dall’essere delicato al sempre più saporito, e vi sentirete dei giapponesi DOC mentre armeggiate con le bacchette; le sottili fette di carne si scioglieranno in bocca, le verdure resteranno croccanti, e gli spaghetti vi daranno il colpo di grazia felice, come solo i migliori samurai potrebbero fare.

Se capitate da quelle parti dovreste proprio entrarci, insomma, ma attenti ai classici sushi/uramaki/sashimi: costo troppo alto, val la pena provare altro.

Dove
Hamasei
Via della Mercede, 35/36
Roma
06 679 2134

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One Response to “Lo shabu shabu dell’Hamasei (Roma)”

  1. Nervo 24 novembre 2011 at 14:52 #

    Uh! Ho trovato un posto che lo fa a Torino: devo assolutamente provarlo.


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