18 December 2017
W3vina.COM Free Wordpress Themes Joomla Templates Best Wordpress Themes Premium Wordpress Themes Top Best Wordpress Themes 2012

Di leggerezza e ricettine per l’aperitivo estivo

Posted on 28 luglio 2017 by in Antipasti, In alto i calici

proseccovaldoca2

Pur essendo uno spirito da Autunno/Inverno (che detta così fa un po’ “fashion week”), negli anni ho imparato ad apprezzare e sempre più desiderare quella certa sensazione di leggerezza tipica dell’Estate.

Sapete benissimo di cosa sto parlando: stop ai maglioni e ai cappotti, al fondotinta e al rossetto, agli impegni pressanti e alla necessità di rinchiudersi in luoghi chiusi, e persino ai piatti laboriosi e agli intingoli tanto deliziosi quanto complessi. Ricerchiamo la semplicità in tutte le sue forme consapevoli che sarà magica. Stacchiamo la spina e seguiamo di più l’istinto, che spesso comanda anche ciò che mangiamo e ispira voglie che non ci negheremo.

Proprio così, con questi presupposti, la mia mente (o meglio, la mia acquolina!) ha elaborato una ricettina che ha ben risposto a tutte queste caratteristiche diventando protagonista di un indimenticabile e in un certo senso irriverente aperitivo sui tetti milanesi.

proseccovaldoca3

Uova. Tonno. Capperi.

Da giorni non pensavo ad altro.

Ingredienti semplici verso cui provo ciclicamente un’irrefrenabile attrazione, soprattutto in questo periodo.

Una bottiglia preziosa e elegante di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Brut Nature Le Rive di Santo Stefano di Val d’Oca.

Un terrazzo verso cui approdare, incastonato tra quelle che un tempo erano fabbriche operose e ora sono loft creativi, in una ventosa serata dal cielo terso.

Un’idea per un finger food semplice, classico ma con un paio di tocchi creativi: uova ripiene di tonno e capperi croccanti con maionese alla curcuma e fiori.

proseccovaldoca1

Ingredienti (per 4 persone)

  • 6 uova;
  • 100gr di tonno all’olio sgocciolato;
  • 25/30 capperi croccanti (se non li trovate e volete usarne altri, dissalateli con cura);
  • 4 acciughe sott’olio;
  • due cucchiai di maionese;
  • un cucchiaino raso di curcuma;
  • pepe;
  • fiori eduli;
  • insalatina.

Procedimento:

  • bollite le uova per 6 minuti e lasciatele ben raffreddare, prima a temperatura ambiente poi in frigo;
  • tritate i capperi croccanti e le acciughe;
  • amalgamate maionese e curcuma in una ciotolina;
  • sminuzzate il tonno in una ciotola e aggiungete capperi e acciughe;
  • prendete le uova ben fredde, sbucciatele e tagliatele a metà;
  • con un cucchiaino togliete i tuorli e aggiungeteli al tonno, mescolando velocemente. Se volete un composto più leggero, usate solamente i tuorli di 4 uova;
  • infine, unite la maionese e una spolverata di pepe;
  • formate delle piccole quenelle con due cucchiaini e adagiatele dentro le uova, al posto dei tuorli;
  • guarnite con dei fiori eduli (li trovate nei negozi di gastronomia);
  • preparate dei piattini con una sottile base d’insalatina e adagiate le uova.

proseccovaldoca4

In men che non si dica una mano sarà impegnata con questo finger food, l’altra con il calice di prosecco e il resto in meritate chiacchiere che traghettano la giornata verso il termine. 

Il Valdobbiadene è contraddistinto da un profumo di mela, agrumi e fiori bianchi, un gusto equilibrato ma molto asciutto e, con il suo retrogusto persistente, tiene testa a una preparazione carica di sapidità e sostanza. 

Il tutto votato all’insegna della leggerezza, la cui magia passa attraverso questi sorsi di piacere. 

*Questo post è stato creato in collaborazione con Val D’Oca, che vi ha riservato uno sconto del 10% sul primo acquisto: basterà accedere al loro e-shop e inserire il codice e416205d.
E… buona Estate!

Il friggione, cibo degli dei emiliani

Posted on 9 maggio 2017 by in Contorni, Emilia Romagna, Regali ricettine

friggione2L’altro giorno, complice un tempo a dir poco orribile (in generale e soprattutto per essere Maggio), mi sono comportata da emiliana esemplare e ho cucinato il friggione.

Non che sia un piatto da stagioni fredde, dato che in terra natia lo si gusta anche con 40 gradi e umidità livello Niagara, ma non si tratta del massimo della leggerezza. Specialità con cui sono cresciuta, mi porta inevitabilmente con la mente ai pranzi di mia nonna, dove viene servita come contorno.

Così mi sono rimboccata le maniche, afferrato l’ombrello e sono andata da fruttivendolo e macellaio al grido di “Datemi i seguenti ingredienti che devo preparare il friggione, sorbole!” (tipicissima espressione del bolognese e provincia).

La ricetta che ho seguito è stata quella dell’Accademia Italiana della Cucina, che mi ha fornito il primo volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica su salse e sughi regionali da mettere alla prova, frutto di ricerche accurate su storia e tradizione. Io, ovviamente, mi sono lanciata sull’Emilia Romagna consapevole che il piatto mi avrebbe portato grande conforto. Effetto collaterale: il creare gran curiosità nel fruttivendolo e nel macellaio, che mai ne avevano sentito parlare.

friggione

Cosa occorre? Gli ingredienti iconici sono cipolla, pomodoro e pancetta (tanta pancetta) che devono cuocere a lungo, anzi, lunghissimo: più stanno lì meglio è. La cucina verrà invasa da rustici profumi, la salivazione aumenterà e non ci sarà dieta che tenga. Cucinatelo con pazienza e tanto amore per l’Emilia, e quando sarà pronto accompagnatelo a dei secondi di carne o, se volete veramente esagerare, imbottiteci una tigella bollente. A prova di tempesta, tornado e, ovviamente, ritorno di Novembre. 

Come ti cucino il pad thai

Posted on 15 settembre 2015 by in Etnicità diffusa, Gluten free, Regali ricettine, The Royal Comfort Food

padthai1

Rientrare dalle vacanze significa portare nella propria quotidianità qualcosa di nuovo, un dettaglio che ti solleva, stimola e ricorda i bei momenti in cui non avevi tanti pensieri. Io ho portato delle nuove abilità in cucina, ricettine del cuore da replicare in caso di bisogno.

Tra tutte ne esiste una che mi ispira comfort, relax, pace dei sensi e che sfrutto in caso di irrefrenabile bisogno: il pad thai.
È una ricetta “svuotafrigo” semplice da preparare e mi piace perché consente di utilizzare pochi strumenti (wok, pentola, tagliere, coltello, cucchiaio di legno e una ciotola), aggiungendo man mano le componenti in cottura e lasciandosi trasportare lontano dai profumi speziati.
Alcuni ingredienti non si trovano nel supermercato sotto casa ma sono necessari: la soluzione è visitare i negozietti etnici della propria città.

Col tempo ho perfezionato il piatto secondo i miei gusti quindi non si può dire che rispecchi la ricetta originale: ci sono tante verdure, non ci metto i gamberi e forse non preparo le tagliatelle di riso a regola d’arte, ma a me piace così e ho addirittura ottenuto ottimi riscontri.
Infine, una nota che farà felici molti: è gluten-free.

Quindi ecco la ricetta del Pad Thai “all’italiana“.

Ingredienti:
– 160 gr tagliatelle di riso;
– olio extravergine di oliva;
– 1 porro;
– 2 spicchi di aglio;
– 1 carota;
– 1 peperone;
– 1 zucchina;
– germogli di soia;
– 200 gr di petto di pollo;
– 1 uovo;
– sale;
– pepe;
– peperoncino in polvere;
– 5 cucchiai di salsa di tamarindo;
– 5 cucchiai di salsa di pesce;
– 4 cucchiaini di zucchero;
– 1 lime;
– una manciata di arachidi;
– coriandolo fresco.

Procedimento:
– metti le tagliatelle secche in una pentola con abbondante acqua bollente;
– prendi le arachidi, frantumale in modo grossolano e falle tostare appena in padella. Tienile da parte;
– affetta il porro e l’aglio;
– pulisci la carota, la zucchina e il peperone e tagliali alla julienne;
– in una wok (o pentola con i bordi molto alti, come quella per saltare la pasta) scalda un filo di olio;
– aggiungete porro e aglio, e lascia che si ammorbidiscano;
– è il turno delle verdure mondate: saltale a fuoco alto mescolando spesso affinché rimangano croccanti;
– nel mentre taglia il pollo a striscioline e aggiungilo in padella insieme ai germogli di soia;
– quando il pollo sarà sufficientemente cotto rompi l’uovo e mescola velocemente per strapazzarlo;
– un pizzico di sale, uno di pepe e peperoncino, mescola e lascia cuocere abbassando la fiamma;
– in una ciotolina metti la salsa di tamarindo, la salsa di pesce, lo zucchero e il succo di un lime, e amalgama tutto con una forchetta;
– trita il coriandolo;
– controlla le tagliatelle: se non dovessero essere pronte accendi il fuoco e attendi qualche minuto. Sono cotte quando diventano ben opache. A tale punto scolale e aggiungile in padella, saltandole con verdure e carne;
– condisci con la salsa preparata e mescola bene;
– prendi una scodella e impiatta una generosa porzione, spolverala di arachidi, qualche germoglio di soia e, tocco finale, un pizzico di coriandolo.

Buon divertimento.

padthai2