28 June 2017
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La colazione di V3Raw (Milano)

Posted on 30 novembre 2016 by in Lombardia, Milano, The Royal Comfort Food

v3raw2C’è solo un posto a Milano che è riuscito a farmi alzare prima del solito in un giorno feriale per permettermi di godere della sua colazione ed ha mutato in felicità il mio proverbiale malumore mattutino (o grumpiness, per dirla come un famoso gatto): il V3Raw di Porta Venezia.

Amiche e amici che avete visto quanto posso essere insopportabile di prima mattina, gridate al miracolo!v3raw4Com’è potuto accadere? Ora ve lo spiego.
Il V3Raw è un locale che nasce per andare incontro a delle specifiche esigenze delle persone, soprattutto sportivi ma non solo.
Il loro menù è costruito per soddisfare i bisogni del palato e del fisico, regalando preziosi nutrienti tramite ricette bilanciate e specialità ormai imperdibili come il golden milk (di cui si sente sempre più parlare, giustamente).
v3raw3Chi pratica specifici sport (corsa, crossfit, yoga, e così via) potrà trovare delizie pensate apposta per fornire il giusto quantitativo di energie e vitamine, così come chi cerca un posto in cui ricaricarsi, rilassarsi, lavoricchiare potrà beneficiare di altrettante specialità.

Anche la colonna sonora, che cambia a seconda dei momenti della giornata, e l’arredamento sono pensati per metter a proprio agio e ricaricare gli avventori.v3raw1Oltre al citato golden milk (latte e curcuma, delizioso!), bisogna per forza provare i toast, gli yogurt e il loro caffè filtrato, dal sapore così distintivo da rimanere ben impresso nella memoria.
Torniamo però agli yogurt, i miei preferiti: io lo scelgo sempre parzialmente scremato, ma hanno anche quello intero e di soia, e la mia versione preferita è quella stagionale con composta di castagne, mandorle e uvetta. Fondamentalmente una coppetta di energia e delizia che, in combo col caffè, ha fatto sì che il mio animo venisse placato e coccolato. Che impresa!

Caso vuole che sia pure vicino al mio centro yoga (ciao, la vostra regal divoratrice fa yoga. Lo so, anche questo è uno shock) quindi è perfetto per quei sabato mattina in cui ho voglia e bisogno di nutrienti.

Due ultimi dettagli che vi potrebbero essere utili: c’è grande attenzione a vegetariani/vegani e ogni piatto ha espresso il numero di calorie. Per molti il V3Raw sarà quindi un piccolo paradiso.

Dove
V3Raw
Via Spallanzani (angolo viale Regina Giovanna)
Milano

Io, Amica di Frigo

Posted on 19 maggio 2016 by in Gluten free, Regali ricettine

alcenero3Inizierò con una domanda retorica: avete mai visto “Holly e Benji“? Ovviamente sì, vero?
Avete presente quando nella prima puntata Holly (o Tsubasa, per gli amici filo-giapponesi) viene salvato da un incidente stradale da un pallone da calcio e questo diventa il suo migliore amico? Ecco, se un oggetto può assumere questo ruolo io sono pronta ad affermare che il mio è il frigorifero.

Non mi ha mai delusa, non si è offeso quando l’ho lasciato vuoto per mesi e potevi sentirci l’eco ed è un ottimo consolatore.
Abbracciatelo più spesso e ringraziatelo per la sua esistenza, su. Fatto? Bene.alcenero1Detto questo, qualche tempo fa mi ha scritto un’azienda che mi piace tantissimo e di cui già conoscevo molto bene storia (visto che è dell’Emilia Romagna come me) e prodotti: Alce Nero.
A molti verranno in mente gli eccellenti biscotti o le strepitose marmellate, ma c’è molto di più ed è tutto collegato dal concetto di “biologico”. Vi basterebbe aprire un barattolo di pelati e lasciare il loro profumo invadere casa per capire: sanno di sole e di buono, genuino, concreto. Potete immaginare la generosità della terra da cui provengono e l’autenticità dei valori sostenuti.

alcenero2Ecco, Alce Nero mi ha proprio chiesto se fossi un’Amica di Frigo e io ho risposto con un entusiasta “Certo che sì!“.
Così, in men che non si dica, mi son trovata a preparare alcune delle ricette vegetariane ideate dallo chef Simone Salvini.

alcenero4Ammollando lenticchie, versando fili di uno straordinario olio d’oliva, tagliando carote, frantumando nocciole, cuocendo pasta gluten free, aprendo barattoli, soffriggendo sedano, saltando porri, mescolando salse, grattugiando scorze di limone, dosando sale e aggiungendo erbe aromatiche ho realizzato due piatti – una pasta con salsa di pomodoro e limone sormontata da nocciole e un ragù di lenticchie – che mi hanno insegnato tre cose:
1) un tocco di limone in ricette simili e, soprattutto, nel sugo della pasta fa subito estate;
2) persino io posso preparare dei manicaretti buoni da farmi commuovere (e che soddisfazione!);
3) con Alce Nero si va più che sul sicuro, anzi, e la loro gamma è sempre più ampia e interessante. È un marchio che ama raccontarsi e da cui si può addirittura imparare (e non solo le ricette).

alcenero5Se volete cimentarvi anche voi trovate queste e molte altre video-ricette online, pronte all’uso e adatte a ogni gusto e a chi desidera concedersi un’alimentazione sana, nutriente. Più che detox, una coccola consapevole.
Spero vi divertiate tanto quanto me!

Di ritorni, primavera e zucchini noodles

Posted on 1 maggio 2016 by in Primi Piatti, Regali ricettine

Zucchini noodles

Qualche giorno fa ho riso moltissimo quando uno di voi, attenti e solerti assaggiatori, mi ha chiesto se la mia provvisoria sparizione da questi “schermi” fosse dovuta a una prodigiosa festa per i novant’anni della nostra sovrana preferita finita in un regal hangover, o se fossi davvero andata a candidarmi per seguirne le digital PR (come un meraviglioso annuncio apparso online recita).

Mi piacerebbe dirvi che sì, io e Elisabetta siamo state travolte dalla passione per il gin e ci siamo risvegliare a Cuba ma la verità è che ero un attimo impegnata in questioni di mobili, se così possiamo dire. Mobili e zucchini noodles, tipo che se mi seguite su Instagram non avrete visto altro impiattato in deliziosi piatti rosa confetto.

Zucchini noodlesC’è chi ha dato il benvenuto alla primavera andando al mare, chi facendo le pulizie di casa e armadi e chi, come me, ha comprato un aggeggio per tagliare le zucchine a spaghetto o tagliolino e ne ha parlato a chiunque come di una rivoluzione intergalattica.

Quindi, come raramente accade da queste parti, ora vi suggerirò tre modi per condire i vostri zucchini noodles e sentirvi non solo grandi chef ma estremamente alla moda e pseudo-salutisti:

1) zucchini noodles con speck e pomodorini essiccati (che spiega lo “pseudo” qui sopra);

2) zucchini noodles con burrata e una generosa dose di pepe;

3) zucchini noodles con porri e ricotta di bufala.

Il principio è semplice: realizzare gli spaghetti e farli saltare in una wok con un filo d’olio finché non rilasciano l’acqua e, sul finale, aggiungere gli ingredienti. Niente salse, niente intingoli: bisogna preservare la croccantezza e la naturale sapidità della verdura.
Zucchini noodles, piatto per eccellenza della mia primavera. Adatto anche ai pic-nic di Queen Elizabeth.

I bellissimi piatti Tognana e le stoviglie che vedete nelle foto mi sono giunte da Privalia, che da qualche tempo ha lanciato una sezione ricca di tutto ciò che è Home Decor ed è riuscita nella straordinaria impresa di rendere vivace la mia tavola (in cui era tutto, o quasi, bianco e nero. Più o meno come il mio armadio). Ora sto puntando questa linea di piatti e mug e ad un’altra wok per altri noodles, mentre non vedo l’ora di trovare una casa più spaziosa per creare un’area ufficio come questa. Finger crossed.

Spaghetti al pesto

Schiscetta Perfetta: mission accomplished!

Posted on 2 aprile 2014 by in Piatti unici, Regali Eventi, Son esperienze

schiscettaperfetta

I miei amici su Facebook sono ormai preoccupati.
Chi mi segue su Twitter crede che mi abbiano hackerato l’account.
Instagram non ne parliamo: sgomento e stupore.

Io che cucino!
Io che mi porto il pranzo in ufficio!
Io, io che ho a che fare con frutta, verdura e salubrità!
Non ci si crede davvero eppure è la realtà dei fatti e ha una motivazione.

Sì, posso spiegare tutto: stiamo calmi e leggete.

Un bel giorno sono stata coinvolta da Alessandro Vannicelli, fondatore di Schisciando, in una sfida: potevate vedermi mentre trasportavo sul tram milanese una box di PortaNatura piena di verdura e frutta bio, e avreste dovuto proprio osservare la mia faccia quando ne ho tagliato lo spago e mi sono trovata innanzi… al verde.
Nessuna traccia di sugna, no: spinaci, lattuga, limoni, mandarini, mele, carote, un cavolfiore e un temibilissimo cavolo rapa.

La missione? Utilizzarli per preparare la mia “#schiscettaperfetta” da portare in ufficio come soluzione sana, buona, pratica e economica al dilemma “e mò che mangio a pranzo?”.
Per i miei standard si tratta di un impegno di un certo livello, che manco 007 al servizio di sua Maestà, ma ho preso coraggio e mi sono lanciata nel mondo di pentole e fornelli.

Per la mia prima schiscetta ho ridotto la cucina a un campo di combattimento: ho preparato una vellutata di spinaci con semi di girasole, cavolo rapa a fettine passato in padella con sesamo e carote saltate con miele, aceto e mandorle.
Vi dirò solo che il frullatore non era chiuso esattamente bene, che ho schizzato spinaci in ogni dove, che il cavolo rapa ha prodotto più incertezza della morte di Elvis, ho aggiunto troppo olio nella pentola delle carote e troppo brodo nella vellutata, ma alla fine ho guardato il mio operato e ne sono rimasta assai soddisfatta.

foto (11)

 

I miei colleghi hanno gridato al miracolo, e io sono stata veramente contenta di scoprire di non essere una totale inetta in cucina.

Sull’onda di questo entusiasmo ho preparato il secondo pranzetto – quinoa con cavolfiore e carote, bastoncini di formaggio e una mela – che ho sapientemente gustato al parco, godendo di un bel sole primaverile. 
Ammetto che rispetto al dover andare in un ristorantino dei dintorni, fare la fila, aspettare e mangiare di corsa il poter avvalersi della schiscetta libera la mente e preziosi minuti da sfruttare per una passeggiata, un giro tra negozi, la lettura di un libro, due chiacchiere in più.

Immergendomi in questa nuova filosofia – anzi, come dice Alessandro, “stile di vita” – ne ho capito subito i vantaggi: esborso economico ridotto, so precisamente cosa sto mangiando e sono orgogliosa persino delle mie scarse capacità.
Ecco, conoscendomi prevedo che le mie future schiscette non saranno sempre così sane, e che un pezzetto di lardo di Colonnata potrebbe cascarci, però… .

Infine, rispondiamo all’ultima domanda: perché?
L’8 Aprile esce in libreria “Schiscetta Perfetta“, libro edito da DeAgostini e scritto proprio da Alessandro, che raccoglie più di 100 ricette per creare delle lunchbox creative, originali e saporite che non vi faranno certo venir la nostalgia del ristorante.
Dimenticate la triste pasta al pomodoro scotta e unta, non c’è niente di tutto questo: per farvi un’idea dei piatti date un’occhiata al blog e osservate la cura con cui Alessandro prepara e presenta pranzetti da acquolina.

libro

Quando ho visitato Schisciando per la prima volta ho subito pensato “Eeeh, sì, vabbé“. Ora sono curiosa di leggere il libro e scegliere le ricette in cui avventurarmi, mettendo a ferro e fuoco la mia piccola cucina.

Ce la posso fare.
Se non altro per continuare a sconvolgervi tutti, miei cari regali mangiatori: è assai divertente.

p.s. per la presentazione del libro l’appuntamento è per Martedì 8 Aprile da Presso, in via Paolo Sarpi 60, dalle ore 18:00. Bisognerebbe andarci solo per capire chi può mai essere una persona tanto costante e paziente da prepararsi tutte quelle schiscette.