17 November 2017
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Il tiramisù di Pompi (Roma)

Posted on 4 febbraio 2015 by in Dolci, Gluten free, Roma

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Sapete cosa vuol dire avere un’onta gastronomica?
Per molti potrebbe significare il non saper cucinare una cena da quindici portate. Per altri non saper replicare i piatti di uno chef famoso. Per me era non aver mai mangiato il tiramisù di Pompi.
Oh, e dire che a Roma ci vado da un paio di decenni e sempre mi distinguo per i miei tuffi carpiati nel fritto, nello gnocco o nell’abbacchio, ma questo dolce così tanto famoso mi era sempre sfuggito.

Un giorno, complice un briciolo di tempo in più, mi sono lanciata verso la loro sede vicino a piazza di Spagna, districandomi tra le splendide viuzze di sampietrini.
Ero decisa, ero convinta, ero pronta.

Poi ho letto la scritta “gluten free“, e in quel preciso momento il mio cuore ha sussultato dalla gioia (che la mia dieta prevede un po’ di attenzione a questo elemento).
Quindi, con l’animo che danzava la samba, ho ordinato una porzione di tiramisù con le fragole (è disponibile anche la versione classica al cioccolato, ma quel giorno mi andava così) e, con grande trepidazione, ho affondato il cucchiaino e assaggiato.

So che molti dicono che “non è più quello di una volta“, “un tempo era ancor meglio” e “non ci sono più le mezze stagioni” ma io l’ho trovato delizioso, equilibrato, per nulla stucchevole.
Premiamo la presenza del pan di spagna senza glutine, che non presentava differenze spiccate con quello normale.
Osanniamo le fragole fresche e la loro salsa genuina, lontana da quella chimica e industriale che viene utilizzata troppo spesso da altri produttori.
La crema è dolce al punto giusto, velluto per il palato e stuzzicante per la mente.
La scatolina monoporzione è comoda, pratica e consente di portarselo appresso senza ricoprirsene dalla testa ai piedi, e rappresenta la giusta quantità per sentirsi soddisfatti senza esagerare. I più golosi potranno portarsene a casa box ben più ampie, tenendole nel frigo come rimedio a molte paturnie.

Felicità allo stato solido di cui avvalersi più e più volte, dai momenti di sconforto a quelli di festa.

Dove
Pompi
Via della Croce 82
Roma
(ci sono anche altre sedi, quindi controllate sul loro sito)

Il vero Bicerin (Torino)

Posted on 8 gennaio 2015 by in Dolci, In alto i calici, Piemonte, Torino

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(disclaimer: come vi ho accennato, sono diventata amica di una Canon G7X che, così compatta e leggera, si intrufola in ogni mia borsa senza alcun problema. Anche queste fotografie sono state scattate grazie a lei – e la differenza si vede)

Nei primi giorni di questo indimenticabile 2015perdonate l’entusiasmo ma i miei anni dispari sono sempre stati contraddistinti da grandi cambiamenti e non vedo l’ora di vedere cosa accadrà – ho dormito immensamente, corso molto e perseguito le strade del cibo con determinazione.

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Così, mentre ero a Torino, ho deciso di meritare una visita da Bicerin, come se la sua famosa bevanda fosse una pozione karmica, celebrativa.
Testarda e bramante ho trascinato gli amici verso questo piccolo tempio della dolcezza dove, ormai diversi secoli fa, un ingegnoso maestro unì caffè, cioccolato e crema di latte in un bicchiere per servirlo ad avventori di ogni risma.

Visto che sicuramente farete la fila – perché voi dovete farla, altrimenti vi prendo a prendere a casa – cogliete l’occasione per ammirare l’insegna in foglia dorata, le scritte di neon e i dolcetti esposti (o per fare un giro nei bellissimi dintorni). Una paziente signora vi farà entrare e allora vi ritroverete tra tavolini e arredamenti in legno della fine del 700 dominati dal bancale dei confetti custoditi in antichi vasi di vetro.

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Ordinate a colpo sicuro ma trattenete il menù per leggere storia e interessanti dettagli, giusto in tempo per veder apparire il concentrato di squisitezza, energia e voluttà.
Non mescolate subito le componenti. Col cucchiaino assaggiate una goccia di fresca crema di latte, poi procedete con una punta di cioccolato fuso e bollente. Il contrasto sarà già delizioso, ma provvedete a rigirare anche il caffè e portate il bordo alla bocca: un’intensa sensazione di piacere e contrasti vi farà provare sollievo e corroborazione. Una bevanda divina che, conoscendo alla propensione torinese verso la magia, fa pensare a antichi riti.
La forte nota aromatica del caffè, la dolcezza fredda della panna e il calore intenso del cioccolato appena amaro vi porteranno a chiudere gli occhi e sospirare adoranti.

Un momento perfetto, da ricreare ogni volta che se ne sente il bisogno, eccellente per iniziare l’anno.
E, vista la grande affluenza, non perdetevi in chiacchiere: lasciate gentilmente il tavolo al prossimo miracolato.

Dove
Caffè al Bicerin
Piazza della Consolata 5
Torino

Il cioccolato di T’a Milano (Milano)

Posted on 3 dicembre 2014 by in Dolci, Lombardia, Milano

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L’associazione è semplice: inverno > freddo > coccole > cioccolato.

Chi ha qualcosa da ridire non merita la mia comprensione.
Non parlo di grandi abbuffate consolatorie né di scatti funesti di fame, bensì di quel piccolo piacere che ci si deve concedere quando, tornati a casa travolti dalla pioggia e dal vento, ci si lascia alle spalle una giornata.

Qualche settimana fa ho scoperto T’a Milano, un meraviglioso locale nel centro di Milano dove l’ambiente risulta sofisticato e accogliente, merito di poltrone e divani scuri, grandi lampade dalle luci soffuse e un design curato, il posto perfetto per un drink preparato ad arte e discorsi interessanti.

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Ve ne svelerò due segreti.
Il primo è che nei suoi sotterranei c’era il caveau di una banca, le cui massicce porte e arcate sono ancora rimaste.
Il secondo riguarda proprio il cioccolato, passione dei due fratelli Alemagna diventata T’a Sentimento Italiano, golosa collezione dalle sofisticate proposte: un trionfo di tartufi e praline, quadratini e cubetti, bocconcini di zenzero affogati nel fondente, spicchi di arancia per metà intinti, e ancora frutta secca perfettamente incastonata nel cioccolato al latte, tavolette alla frutta, pregiati cacao grand cru.

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Il palato accoglie il bocconcino che soave si scioglie, lasciando andare gli aromi e con essi i nervi del gustatore. È una piccola magia coadiuvata dagli involucri colorati e chic, su cui spicca un bel carattere svolazzante.
Tenerne una confezione a portata di mano può essere la soluzione a molte giornate strane, un premio per un successo, un tocco di carica.

Il mio preferito? Cioccolato e zenzero, che pizzica appena sulla lingua e soddisfa chi, come me, non cerca tanto la dolcezza quanto la sorpresa.

E poi, diciamolo, un’ottima soluzione per i regalini di Natale (ma che questo rimanga tra noi, come terzo piccolo segreto).

Dove
T’a Milano
Via Clerici 1, 20121 Milano
Tel: 02.8738.6130

I cupcake di Georgetown cupcake (Washington)

Posted on 3 ottobre 2014 by in America, Dolci, Washington

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Che “esperienza culinaria americana” sarebbe senza l’assaggio di un cupcake?
Sebbene in Italia l’ossessione per questo dolcetto sta calando, in America ci sono vere e proprie istituzioni specializzate che non conoscono crisi.
Una è a Washington, ed è la celebre Georgetown Cupcake, a me nota per il programma trasmesso da Real Time.

Entrando nel negozio ci si immerge in un ambiente zuccheroso, sia per i colori sia per il profumo: si respirano caramello e cioccolato, cannella e burro.
La lista delle varianti è lunga, interessante e comprende proposte gluten free: io ho assaggiato il cupcake al cioccolato con frosting al caramello salato.

Oh, sono inconsolabile al pensiero di non poterne avere uno ora, prima da ammirare poi da sbranare (magari con un bel caffè lungo)!
Ne ho un ricordo vivido: era morbido e friabile al punto giusto, ricchissimo di cioccolato fondente e non troppo dolce; la copertura, sormontata da un fiorellino di zucchero, avrebbe potuto essere più salata ma al caramello è difficile trovare un difetto consistente.

Lo ricordo con particolare affetto anche perché è stata l’ultima bontà mangiata prima di ripartire dal suolo americano.

Vista la fila e il numero di commesse si capisce che gode di ottima fama e che il programma televisivo abbia avuto ottimo seguito in America: le due sorelle protagoniste non erano presenti, probabilmente impegnate nelle prossime aperture. Mentre quello di Washington è il negozio storico, il primo aperto, ne potete trovare altri in diverse città americane (da Los Angeles ad Atlanta). Oltretutto ora organizzano spedizioni internazionali, e questo potrebbe essere un problema – per il portafoglio e la linea.

Dove
Georgetown Cupcake
3301 M Street NW (tra la 33rd e M)
Washington

La colazione di Le Pain Quotidien (Francia)

Posted on 6 giugno 2014 by in Bar, Francia, Gluten free

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Lo so che si tratta di una catena alla stregua del milanese Princi.
Lo so che si trova più o meno in tutta Francia, dove ci son tante ottime panetterie (a dire il vero è sparso più o meno in tutto il mondo).
E sì, so che molti storceranno il naso.

La verità è che come mi sono trovata da Le Pain Quotidien durante le mie ultime visite é paragonabile a una grande e consolatoria salvezza.
Tipo quando brancolate da un’ora senza aver bevuto nemmeno un caffè, o la cena della sera precedente vi ha lasciati insoddisfatti e affamati.
Sia a Aix-en-Provence sia a Marsiglia mi sono rifatta, e posso consigliare:

a) il tortino al cioccolato gluten-free, che praticamente è fatto di cioccolato puro e scatenerà più endorfine nella vittoria dei Mondiali del 2006;

b) i croissant sono un tripudio di burro e croccantezza, proprio come devono essere;

c) infine, la marmellata di albicocche, di cui avrò mangiato metà barattolo da sola.
Prassi vuole infatti che sui tavoli ne siano posati diversi per la colazione e che io me ne sia servita, prima timidamente poi a cucchiai colmi. Piena di pezzi enormi di frutta, non troppo dolce e sollecitava il risveglio con il suo profumo primaverile. Perché non ne abbia comprato sei vasetti è tutt’ora un grande mistero, e sono ancora alla ricerca di un degno sostituto (anzi: suggerimenti?).

Gustarla con un sottofondo di musica classica e i raggi del sole di Aprile che filtravano tra le vetrate del negozietto di Marsiglia è una di quelle immagini che si sono radicate nella mia mente.

Insomma, tenete ben presente Le Pain Quotidien e non sottovalutatene la bontà.
Infine, se ci passate davanti… mi portereste un barattolo della sopracitata marmellata? Merci.

I cannoli di Zucca (Torino)

Posted on 10 febbraio 2014 by in Bar, Dolci, Piemonte, Torino

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Se io potessi, oltre che stare sempre in vacanza (come direbbe il Lorenzo nazionale), mi sveglierei lentamente e beneficerei di una sacrosanta, tranquilla colazione. Adoro quelle all’inglese, con bacon & egg, spremuta d’arancio e caffè americano, che mi concedo non appena posso.

La verità è che nei giorni di lavoro rimango a letto il più possibile e, per una brutta abitudine dei tempi del liceo, non riesco a mangiare niente prima di uscire di casa: il bar è d’obbligo per un cappuccino accompagnato da una qualche delizia contenente alte percentuali di burro.

In uno dei miei weekend torinesi i miei amici mi hanno portata da Zucca, bar storico riaperto dopo 13 anni, e mi hanno dato due indicazioni:
1) assaggia i cannoli;
2) assaggia i tramezzini con il mascarpone tartufato
.
Posto che il secondo non mi pare si accompagni bene col caffè, abbiamo ordinato i primi.

Di media dimensione e deliziosamente dorati, la loro perfetta forma a spirale lasciava ben presagire.
Al primo morso ho scoperto che la pasta sottile e croccante racchiudeva una crema non troppo dolce dalla consistenza del velluto, ma potete prendere anche quelli con lo zabaione. Di certo sarete tentati di mangiarne a ruota libera: trattenetevi per le altre bontà di Torino.
Infine il cappuccino era un po’ piccolo – tre sorsi ed era finito – ma il sapore apprezzabile, senza il minimo sentore di bruciato (che trovo sempre più spesso, purtroppo).

Il bar Zucca si trova vicino alla stazione di Porta Nuova, quindi può essere una buona soluzione per una colazione veloce ma eccellente.
I prezzi? Un po’ sopra alla media, ma per un cappuccino e un cannolo (o due) si può fare.
Se volete invece prenderla con calma potete accomodarvi nella saletta al piano superiore.

Ah, una piccola nota.
Ovviamente non ho resistito e ho assaggiato anche i tramezzini con il mascarpone tartufato: ecco, c’ho avuto un leggero mancamento per l’ebbrezza. Rapitene un paio per merenda: non ve ne pentirete.

Dove
Bar Zucca
Via Gramsci 10
Torino

Il cannelé del Mint Garden Café (Milano)

Posted on 16 dicembre 2013 by in Bar, Dolci, Lombardia, Milano

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Per voi che mai siete sazi di novità Milano è una città ottima: non passa settimana senza che apra un qualche nuovo posticino in cui lasciare il cuore.

Così è accaduto quando sono andata da Mint Garden Café, così cosy che non ci si crede.
Aperitivo, pranzo, colazione, cena, spuntino, merenda: scegliete un’occasione, accomodatevi presso uno dei loro tavolini di vetro e ferro sottile, aprite il menù e scegliete.
Se avete voglia di qualcosa di buono lo troverete.

Io ho assaggiato il cannelé con salsa di cachi accompagnato da un caffè americano: una dolce pausa in una soleggiata Domenica pomeriggio.
Tra chiacchiere e bocconi i muscoli si sono distesi e i sensi risvegliati.

Non avevo mai sentito un cannelé e avevo voglia di sperimentare: non troppo dolce, grazie alla salsa mi è sembrato di gustare un pezzetto d’autunno. Forse l’esterno era troppo cotto ma, nel complesso, è stato più che apprezzato.
Il caffè americano – a cui aggiungo sempre una punta di latte freddo – ha controbilanciato con una punta di necessaria amarezza: sorseggiarlo tenendone la tazza tra le mani e guardarsi attorno – tra piante, fiori, rampicanti e grandi vetrate luminose – potrebbe infondervi una grande sensazione di pace.

Aggiungiamo l’estrema cortesia del personale, il loro suggerimento di provare uno tra i molti panini del menù e il risultato è che il Mint Garden Café potrebbe diventare uno dei vostri nuovi rifugi preferiti.

Dove
Mint Garden Café
Via Casati 12
Milano

Il Paradiso del Tiramisù (Milano)

Posted on 2 dicembre 2013 by in Dolci, Lombardia, Milano

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Trasferendomi da Bologna a Milano una delle mancanze maggiormente patite è stata quella dei forni notturni, luoghi pieni di quelle delizie che attenuano i languorini e permettono di concludere le serate in bellezza.

Li ho cercati e bramati, struggendomi e non trovando pace, finché non sono capitata al Paradiso del Tiramisù.

Il nome leggermente evocativo vi fa intuire quale sia il protagonista indiscusso di questo piccolissimo laboratorio artigianale che si trova in zona Porta Venezia: tiramisù in molte variazioni, che il gentile proprietario ci ha presentato con dovizia di dettagli.

Abbiamo quindi quello classico o le versioni speciali (al peperoncino, alle mandorle, allo zafferano, …) servite in coppette mono porzione o, nella versione tradizionale, al taglio.

Il Paradiso è aperto da metà mattinata a notte inoltrata, e se non avete modo di passare potete sfruttare un’altra sua particolarità: ordinarlo a domicilio.
Quindi mettiamo che abbiate estremo bisogno di qualcosa di buono, che vi risollevi, che vi scuota o che, semplicemente, vi faccia fare una bella figura a termine di una cena: il Paradiso del Tiramisù vi salverà.

Io ho assaggiato la versione classica, contenuto in una ciotolina di plastica: al grido di “No, ma io non lo mangio tutto!” credo di averlo terminato in tempo record. La crema spolverata da cacao ricopre i savoiardi intrisi di caffè (nel laboratorio a vista ho notato i pezzi di una moka enorme ad asciugare), ammorbiditi alla perfezione.
Non è stucchevole, non è pesante, non è eccessivo: l’equilibrio regna sovrano e si sente che c’è un grande lavoro dietro, nonché una grande passione.

E chi siamo noi per non ricambiarla?

Dove
Il Paradiso del Tiramisù
Via Lecco 5
Milano
Tel. 380 6975846

La colazione del Café Europa 1989 (Copenhagen)

Posted on 26 settembre 2013 by in Bar, Copenhagen, Dolci

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A Copenaghen la colazione è probabilmente il pasto più goloso della giornata: con le varietà interminabili di dolci che hanno non può essere altrimenti.
Un inno al burro, certo, ma volete mettere iniziare la giornata così che con una tristissima brioche milanese e i camerieri che vi trattano male?

La mia colazione preferita è quella del Café Europa 1989, un locale che s’affaccia su Amagertorv, una deliziosa piazzetta crocevia delle strade dello shopping, sempre molto animate.

Di certo costa un po’ ma qualsiasi cosa ordinerete avrà una qualità alta e un gusto così delizioso da farvi ringraziare di esservi buttati giù dal letto. Inoltre in Scandinavia il cambio non ci è favorevole in generale, quindi meglio investire in una carica di buonumore ed energia!

Io, che sono esagerata e lo so, ho preso un caffè americano, una danish pastry (tondeggiante, burrosa, croccante e con un pizzico di cannella), yogurt con muesli, frutta secca e mirtilli freschi e, per non farmi mancare proprio niente, un “pancake” con marmellata (lo metto tra virgolette perché in realtà era una crepe).
Nella foto potete vedere come non sia riuscita a resistere e abbia fatto fuori la danish pastry nel giro di mezzo minuto. Scusate.

Camerieri in divisa assai complici, stoviglie sofisticate, un ambiente un po’ anni Venti e tutte queste delizie hanno suscitato il sorriso persino a me, che di mattina ci ho la simpatia di Annibale e di tutti i suoi elefanti messi insieme.

Dato che negli hotel danesi la colazione non è sempre inclusa il caffè Europa diventa l’ideale, ma anche per una merenda non è da dimenticare!

Dove
Café Europa 1989
Amagertorv 1
Copenhagen

La danish pastry del The Royal Smushi Café (Copenhagen)

Posted on 6 settembre 2013 by in Bar, Copenhagen, Dolci

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Se scorro i cibi che ho consigliato negli ultimi articoli mi rendo conto di aver parlato tanto di pesce e affini e aver abbandonato tutto il resto. Ho certamente dato una scossa alle mie conoscenze sul settore ma non vorrei proprio risultare noiosa, soprattutto a chi è diffidente nei confronti dei prodotti del mare.

Seguitemi quindi nella mia dissertazione: vi conduco a Copenhagen presso un locale adorabile sin dal nome.

Alzate la vostra fida mano a paletta, salutate – come ormai sapete fare benissimo – e datevi un tono: siamo al The Royal Smushi Café.
Voi penserete che io l’abbia scelto per un’ovvia assonanza, e io vi dirò che si è trattato di un caso: vagavamo nei pressi del negozio di regali porcellane danesi che si affaccia su una delle piazzette più carine della capitale vichinga quando abbiamo oltrepassato un piccolo cortile interno e scoperto questo angolo di femminile, cosy e raffinato relax, con i suoi dolci e i suoi caffè.

Nastri colorati pendono dal soffitto insieme a delicati sonagli, decorazioni di vetro, gabbiette di rame; la parete di fondo è lilla con fiori, animaletti; il soffitto presenta una trama di rampicanti grigi; il bancone è bianco e le teche di vetro custodiscono le bontà; poltrone di velluto sono disposte attorno a piccoli tavoli, mentre sedie bianche circondano banchi lunghi; sulle scansie riviste, biglietti motivazionali in scatole color carta da zucchero, smalti.
Il ritrovo perfetto per un the tra amiche o per una pausa dopo una lunga giornata di camminate.

Ordinate la danish pastry (altro non saprei come chiamarla): nella sua versione originale ha la pasta sfoglia burrosa, friabile, croccante, dai bordi più alti, mescolata a un pizzico di cannella e sormontata da glassa di zucchero e – in questo caso – marmellata.
Accompagnata da un caffè americano – servito in una delle tazze del servizio reale! – troverete il ristoro anelato, fare due chiacchiere o programmare le prossime mete.
Non provate nemmeno a cercare i biscotti al burro che ci spacciano per “danesi”: sono una mera illusione (poi vi racconterò di quando ho trascinato Azzurra per tutta la città, in piena notte, alla ricerca di questi biscottini).

Mi pare inutile dire che, se fosse in Italia, ci passerei tutte le mie colazioni, brunch o merende: con un nome così, dopotutto, sembra esser fatto apposta per me. Non sentite adorazione nelle mie parole?

Dove
The Royal Smushi Café
Amagertorv 6
Copenhagen