20 October 2017
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The Botanical Club (Milano)

Posted on 13 giugno 2016 by in Bar, In alto i calici, Lombardia, Milano

TheBotanicalClub1Del rinnovamento totale del quartiere Isola di Milano si parla molto, nel bene (più sicurezza, vita, ordine) e nel male (affitti mostruosi, massiccia gentrification, chiusura delle botteghe storiche). In ogni caso, un cambiamento era necessario: ricordo che anni fa, appena giunta in città, ho partecipato a una cena in uno dei ristoranti della zona e quando è giunto il momento di tornare a casa e ho espresso l’intenzione di prendere la metro son stata prontamente reguardita con un “Vuoi rischiare la vita?“. Giusto per rendere l’idea.

Ora ci si può passeggiare amabilmente e scoprire le vivaci piazze, i bellissimi palazzi e la sorprendente offerta di locali per ogni gusto. E visto che il mio ricerca spesso cocktail degni di un alchimista ho dovuto provare il The Botanical Club.
TheBotanicalClub2L’arte del gin, sottovalutato elisir dalle migliaia sfumature e interpretazioni, si è finalmente insinuata anche in Italia e, come spesso accade, è Milano che se ne fa portavoce.
Il Botanical Club è un bel locale dalle luci soffuse in cui si respira aria di Manhattan e party fashion, internazionale e charmant. Che scegliate i tavolini all’aperto o all’interno, potrete sorseggiare pregiati e talvolta rari gin d’importazione, lodando la termine del proibizionismo e concedendovi di sperimentare le perfette combinazioni tra toniche e alcool, laddove la ricerca del proprio gin ideale è ormai uno status quo.

Una carta ricca e allettante viene ancor più resa interessante da un gin distillato proprio dal The Botanical Club e accompagnato dalla propria branded tonic che permette un’esperienza unica e promette di affezionare.
Lo provo in una serata di lunghe chiacchiere, apprezzando l’atmosfera cosmopolita, la simpatia del personale, le decine di bottiglie accuratamente etichettate disposte sulle mensole e la bottiglia d’acqua sempre offerta al tavolo per non confondere la sete con il piacere di una degustazione.

TheBotanicalClub3Il gin è fatto di ricette segrete e ignoti equilibri quindi mi risulta simpatico, e The Botanical Club ne diventa un ottimo rappresentante e rifugio per gli estimatori.
Anche il menù della cena pareva curioso: non ho avuto occasione di sperimentarlo ma il buon bere mi invoglia a farlo.

Dove
The Botanical Club
Via Pastrengo 11
Milano
Tel. 02 3652 3846

Expo, UK, J&B Honey e le apine

Posted on 9 luglio 2015 by in In alto i calici, Milano, Regali Eventi

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Se in generale l’Expo è un posto in cui si possono incontrare cucine, culture e persone diverse, in quanto a originalità di ospiti speciali nessuno può battere il padiglione UK e le sue ronzanti apine – e no, non son di parte sebbene non veda l’ora che la royal family giunga a Milano (… prima o poi accadrà, vero?).

Per “conoscerle” ci si deve immedesimare, entrando in un percorso fatto di praticelli in fiore ad altezza naso che solleticano l’olfatto – margherite, erbe aromatiche, terra fragrante – fino a giungere all’alveare, un’alta struttura di pezzi d’argento e lucine intermittenti che racchiude una sfera collegata a un vero alveare a Nottingham, dove le api vengono percepite da dei sensori che rimandano impulsi, posizione è il classico bzzz fino a Milano.
Non potrà non sfuggirvi un “Oooh!”‘meravigliato, e non parlo perché son di parte in quanto umile fan di sua maestà.

Inoltre anche il mio palato ne ha particolarmente goduto grazie alla presentazione di una novità Diageo azzeccata con il contesto. Il miele delle nostre amiche api ha infatti incontrato il whiskey creando il J&B Honey, una sintesi tra potenza e dolcezza. Sebbene io non ne sia una grande bevitrice l’ho trovato piacevole: le note aromatiche lo rendono molto apprezzabile e bevibile, facile soprattutto per un pubblico femminile.

È facilmente utilizzabile nei cocktail come il ghiacciato J&B Sour, che già mi immagino sorseggiare sulle terrazze con vista mare con una solleticante brezza.

Quindi se pensate che il miele sia quel alimento che va spalmato sul pane o nella camomilla, preparatevi a una nuova esperienza: un bicchierino ricco di coccola e forza renderà la serata ancor più leggera, e chissà che anche la Regina non ne aggiunga un goccio nel suo tradizionale the.

3, 2, 1… Everybody’s welcome!

Posted on 18 giugno 2014 by in In alto i calici, Regali Eventi, Roma

Villa Brasini_Roma_3

Ricordo bene il mio primo spritz: era il 2008, mi trovavo a Urbino per una conferenza di Sociologia e faceva un caldo veramente fastidioso. Ricordo la piazza affollata di studenti che festeggiavano gli esami conseguiti, la luce del tramonto, la compagnia e il tavolino su cui spiccava un bicchiere brillante pieno di ghiaccio, prosecco, seltz e Aperol – che mi aveva consigliato un’amica edotta.
È bastato un brindisi per far scattar l’infatuazione e per eleggere lo spritz a irrinunciabile compendio dell’aperitivo perfetto.

Poi capita che ti invitino alla tappa romana dell’Everybody’s Welcome Party e non puoi dire di no: ti svegli vedendo la Madonnina, ti imbarchi su un treno e passi la serata a ponte Milvio, dove la caotica movida ti travolge e varchi i cancelli di un mondo potentemente arancione – arancione Aperol, ovviamente. Si chiama “toccata e fuga”, e piace anche per questo.

Villa Brasini_Roma_8

La bellissima Villa Brasini è tinta a festa per ospitare la tappa di questo tour estivo a base di spritz che sta invadendo le città italiane e i relativi bar (trovate la lista completa qui) con un carico di festa, drink e musica. Ospite speciale della tappa è Saturnino, che ha allietato la folla con un DJ set tenuto in una sala trasformata in una discoteca barocca dopo aver scattato una serie improbabile di selfie con noi ospiti di turno.

Centinaia di cocktail preparati a regola d’arte giravano tra i neon, e all’esterno era impossibile non notare la mini-mongolfiera, il van-reception e la lunga fila per entrare. Aggiungiamo l’aria di Roma e di estate, e quando la mattina dopo ti svegli e riprendi il treno per Milano hai come la sensazione di aver preso parte a un film.

Everybody’s Welcome da Aperol: se una tappa del tour passa per la vostra città non perdete l’occasione per farci un salto.
A uno spritz non si dice mai di no.

Il Negroni Sbagliato del Bar Basso (Milano)

Posted on 25 giugno 2013 by in In alto i calici, Milano

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Da quando sono a Milano ho assunto dei modi di dire, di fare, di vestire e abitudini che assolutamente non si confanno a una vita bolognese: sono due mondi sottilmente lontani, ed è incredibile come quell’ora di treno possa portarmi da un mondo all’altro.
Me lo fanno notare gli amici storici: credo che mi immaginino in un universo parallelo, animato e mondano, un po’ snob e frenetico, con pro e contro.

Tra i punti positivi ci sono sicuramente i modelli durante la fashion week, gli eventi culturali e… ristoranti, bar, locali, bistrot, cibi particolari, prelibatezze di ogni tipo che vado a cercare come nemmeno Cristoforo Colombo sulle tre caravelle, testarda e decisa, e i posticini diventati tradizione.

Non si può quindi abitare a Milano e non aver provato il Negroni Sbagliato del Bar Basso, sede dei radical intellectual la qualunque chic durante la design week e istituzione per esser stato tra i primi a portare la cultura del cocktail nella città.

Il locale, con quell’insegna che par scritta a mano, è diviso in due: una parte è ancorata almeno a quarant’anni fa, l’altra va indietro di un secolo e mezzo, ed è affascinante, sempre pieno di avventori che sorseggiano drink e stuzzicano qualcosa.

Non sono amante del Negroni, ma quello Sbagliato del Bar Basso – inventato proprio qui! – è talmente leggendario da meritare un tentativo.
Bisognerebbe ordinarlo solamente per il bicchiere, così grande che sembra di impugnare un rosso santo Graal.
E il gusto, che è ciò che sempre importa? Rinfrescante, fruttato, bilanciato, il mio palato l’ha molto gradito.

Si ha la sensazione di sorseggiare dei piccoli pezzi di storia e di entrare a far parte di una Milano di cui molti hanno nostalgia e di cui altri favellano, quella che probabilmente a Bologna si esprime con certi cibi.
Avete mai avuto anche voi questo presentimento?

Dove
Bar Basso
Via Plinio 39
Milano
Tel. 02 29400580

Il vodka sour allo zenzero de Lacerba (Milano)

Posted on 11 settembre 2012 by in In alto i calici, Milano

La maggior parte di noi ha sperimentato, nelle ultime settimane, un dolore profondo e pungente che non lascia scampo. Gli scienziati provano da anni a darci un nome preciso, ma intanto possiamo chiamarlo con un volgare “rientro dalle vacanze“.
C’è poco da fare: tu passi del tempo a contatto con la tua più vera natura, con gli interessi più importanti, con ritmi rilassati e poi si ritorna alla dura realtà, alla quotidianità, alle sveglie alle 7 e qualcosa. In più le giornate si accorciano immediatamente, rendendo ancor più allegra atmosfera.

Eppure possiamo fare qualcosa per combattere tutto questo, un rimedio alla portata di tutti e forse un po’ scontato, ma di sicuro effetto: un buon drink.

Dove bere assai bene a Milano? Dove ristorare le vostre menti oppresse?

Come abbia fatto a lasciarvi fino ad adesso senza parlarvi de Lacerba io mica lo so! Dove mai sarete andati a bere, nel mentre, in quale peggior bar di Caracas?

Comunque, Lacerba è un locale che permette di risolvere dignitosamente ogni serata, avendo sia una parte bar per aperitivi&dopocena sia il ristorante per squisiti pranzetti o cene. In questo caso vi parlerò del primo, dove si servono dei cocktail sofisticati, originali e decisamente buoni, sempre al grido di “Bere per il gusto di bere non fa per me” (come avevo già profusamente spiegato qui).

Se la lunghissima lista di proposte vi spaventa potete anche farvi consigliare dagli esperti baristi: bastano poche indicazioni del drink che state cercando per vederlo materializzare davanti a voi.

Da cosa iniziare, o cosa si dovrebbe assolutamente assaggiare?

Il vodka sour allo zenzero.

Se non amate il suo gusto non provate ad avvicinarvi, perché questo cocktail ne è un concentrato puro, una vera scarica di adrenalina e pizzicore, che letteralmente solletica le papille e risveglia tutti i sensi.
Pochi sciroppini! A Lacerba si beve in modo genuino, con una gran cura per tutti gli ingredienti.

É rinfrescante, energizzante, e l’alcool perfettamente bilanciato. Datemene una bottiglietta e correrò la maratona di New York!
E lo so che a questo punto starete immaginando i baristi come dei novelli mago Merlino esperti in fantastiche sorprese, ma siete fuori strada: si percepisce una tal passione nel loro mescolare, creare, soppesare e bilanciare da lasciare senza parole.

Immergetevi nella sua atmosfera futurista, apprezzate i dettagli, rilassatevi sui divanetti, distendete i nervi grazie alle luci soffuse, sorseggiate e chiacchierate. Il rientro dalle ferie sarà leggermente meno difficile.

E se dopo l’aperitivo volete spostarvi al ristorante, provate il pesce: ho memoria di un pesce spada a tocchetti con pomodorini e olive assolutamente stupendo.

Dove
Lacerba
Via Orti 4
Milano
Tel. 02 545 5475