20 October 2017
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Il friggione, cibo degli dei emiliani

Posted on 9 maggio 2017 by in Contorni, Emilia Romagna, Regali ricettine

friggione2L’altro giorno, complice un tempo a dir poco orribile (in generale e soprattutto per essere Maggio), mi sono comportata da emiliana esemplare e ho cucinato il friggione.

Non che sia un piatto da stagioni fredde, dato che in terra natia lo si gusta anche con 40 gradi e umidità livello Niagara, ma non si tratta del massimo della leggerezza. Specialità con cui sono cresciuta, mi porta inevitabilmente con la mente ai pranzi di mia nonna, dove viene servita come contorno.

Così mi sono rimboccata le maniche, afferrato l’ombrello e sono andata da fruttivendolo e macellaio al grido di “Datemi i seguenti ingredienti che devo preparare il friggione, sorbole!” (tipicissima espressione del bolognese e provincia).

La ricetta che ho seguito è stata quella dell’Accademia Italiana della Cucina, che mi ha fornito il primo volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica su salse e sughi regionali da mettere alla prova, frutto di ricerche accurate su storia e tradizione. Io, ovviamente, mi sono lanciata sull’Emilia Romagna consapevole che il piatto mi avrebbe portato grande conforto. Effetto collaterale: il creare gran curiosità nel fruttivendolo e nel macellaio, che mai ne avevano sentito parlare.

friggione

Cosa occorre? Gli ingredienti iconici sono cipolla, pomodoro e pancetta (tanta pancetta) che devono cuocere a lungo, anzi, lunghissimo: più stanno lì meglio è. La cucina verrà invasa da rustici profumi, la salivazione aumenterà e non ci sarà dieta che tenga. Cucinatelo con pazienza e tanto amore per l’Emilia, e quando sarà pronto accompagnatelo a dei secondi di carne o, se volete veramente esagerare, imbottiteci una tigella bollente. A prova di tempesta, tornado e, ovviamente, ritorno di Novembre. 

Io, Amica di Frigo

Posted on 19 maggio 2016 by in Gluten free, Regali ricettine

alcenero3Inizierò con una domanda retorica: avete mai visto “Holly e Benji“? Ovviamente sì, vero?
Avete presente quando nella prima puntata Holly (o Tsubasa, per gli amici filo-giapponesi) viene salvato da un incidente stradale da un pallone da calcio e questo diventa il suo migliore amico? Ecco, se un oggetto può assumere questo ruolo io sono pronta ad affermare che il mio è il frigorifero.

Non mi ha mai delusa, non si è offeso quando l’ho lasciato vuoto per mesi e potevi sentirci l’eco ed è un ottimo consolatore.
Abbracciatelo più spesso e ringraziatelo per la sua esistenza, su. Fatto? Bene.alcenero1Detto questo, qualche tempo fa mi ha scritto un’azienda che mi piace tantissimo e di cui già conoscevo molto bene storia (visto che è dell’Emilia Romagna come me) e prodotti: Alce Nero.
A molti verranno in mente gli eccellenti biscotti o le strepitose marmellate, ma c’è molto di più ed è tutto collegato dal concetto di “biologico”. Vi basterebbe aprire un barattolo di pelati e lasciare il loro profumo invadere casa per capire: sanno di sole e di buono, genuino, concreto. Potete immaginare la generosità della terra da cui provengono e l’autenticità dei valori sostenuti.

alcenero2Ecco, Alce Nero mi ha proprio chiesto se fossi un’Amica di Frigo e io ho risposto con un entusiasta “Certo che sì!“.
Così, in men che non si dica, mi son trovata a preparare alcune delle ricette vegetariane ideate dallo chef Simone Salvini.

alcenero4Ammollando lenticchie, versando fili di uno straordinario olio d’oliva, tagliando carote, frantumando nocciole, cuocendo pasta gluten free, aprendo barattoli, soffriggendo sedano, saltando porri, mescolando salse, grattugiando scorze di limone, dosando sale e aggiungendo erbe aromatiche ho realizzato due piatti – una pasta con salsa di pomodoro e limone sormontata da nocciole e un ragù di lenticchie – che mi hanno insegnato tre cose:
1) un tocco di limone in ricette simili e, soprattutto, nel sugo della pasta fa subito estate;
2) persino io posso preparare dei manicaretti buoni da farmi commuovere (e che soddisfazione!);
3) con Alce Nero si va più che sul sicuro, anzi, e la loro gamma è sempre più ampia e interessante. È un marchio che ama raccontarsi e da cui si può addirittura imparare (e non solo le ricette).

alcenero5Se volete cimentarvi anche voi trovate queste e molte altre video-ricette online, pronte all’uso e adatte a ogni gusto e a chi desidera concedersi un’alimentazione sana, nutriente. Più che detox, una coccola consapevole.
Spero vi divertiate tanto quanto me!

Di ritorni, primavera e zucchini noodles

Posted on 1 maggio 2016 by in Primi Piatti, Regali ricettine

Zucchini noodles

Qualche giorno fa ho riso moltissimo quando uno di voi, attenti e solerti assaggiatori, mi ha chiesto se la mia provvisoria sparizione da questi “schermi” fosse dovuta a una prodigiosa festa per i novant’anni della nostra sovrana preferita finita in un regal hangover, o se fossi davvero andata a candidarmi per seguirne le digital PR (come un meraviglioso annuncio apparso online recita).

Mi piacerebbe dirvi che sì, io e Elisabetta siamo state travolte dalla passione per il gin e ci siamo risvegliare a Cuba ma la verità è che ero un attimo impegnata in questioni di mobili, se così possiamo dire. Mobili e zucchini noodles, tipo che se mi seguite su Instagram non avrete visto altro impiattato in deliziosi piatti rosa confetto.

Zucchini noodlesC’è chi ha dato il benvenuto alla primavera andando al mare, chi facendo le pulizie di casa e armadi e chi, come me, ha comprato un aggeggio per tagliare le zucchine a spaghetto o tagliolino e ne ha parlato a chiunque come di una rivoluzione intergalattica.

Quindi, come raramente accade da queste parti, ora vi suggerirò tre modi per condire i vostri zucchini noodles e sentirvi non solo grandi chef ma estremamente alla moda e pseudo-salutisti:

1) zucchini noodles con speck e pomodorini essiccati (che spiega lo “pseudo” qui sopra);

2) zucchini noodles con burrata e una generosa dose di pepe;

3) zucchini noodles con porri e ricotta di bufala.

Il principio è semplice: realizzare gli spaghetti e farli saltare in una wok con un filo d’olio finché non rilasciano l’acqua e, sul finale, aggiungere gli ingredienti. Niente salse, niente intingoli: bisogna preservare la croccantezza e la naturale sapidità della verdura.
Zucchini noodles, piatto per eccellenza della mia primavera. Adatto anche ai pic-nic di Queen Elizabeth.

I bellissimi piatti Tognana e le stoviglie che vedete nelle foto mi sono giunte da Privalia, che da qualche tempo ha lanciato una sezione ricca di tutto ciò che è Home Decor ed è riuscita nella straordinaria impresa di rendere vivace la mia tavola (in cui era tutto, o quasi, bianco e nero. Più o meno come il mio armadio). Ora sto puntando questa linea di piatti e mug e ad un’altra wok per altri noodles, mentre non vedo l’ora di trovare una casa più spaziosa per creare un’area ufficio come questa. Finger crossed.

Spaghetti al pesto

Come ti cucino il pad thai

Posted on 15 settembre 2015 by in Etnicità diffusa, Gluten free, Regali ricettine, The Royal Comfort Food

padthai1

Rientrare dalle vacanze significa portare nella propria quotidianità qualcosa di nuovo, un dettaglio che ti solleva, stimola e ricorda i bei momenti in cui non avevi tanti pensieri. Io ho portato delle nuove abilità in cucina, ricettine del cuore da replicare in caso di bisogno.

Tra tutte ne esiste una che mi ispira comfort, relax, pace dei sensi e che sfrutto in caso di irrefrenabile bisogno: il pad thai.
È una ricetta “svuotafrigo” semplice da preparare e mi piace perché consente di utilizzare pochi strumenti (wok, pentola, tagliere, coltello, cucchiaio di legno e una ciotola), aggiungendo man mano le componenti in cottura e lasciandosi trasportare lontano dai profumi speziati.
Alcuni ingredienti non si trovano nel supermercato sotto casa ma sono necessari: la soluzione è visitare i negozietti etnici della propria città.

Col tempo ho perfezionato il piatto secondo i miei gusti quindi non si può dire che rispecchi la ricetta originale: ci sono tante verdure, non ci metto i gamberi e forse non preparo le tagliatelle di riso a regola d’arte, ma a me piace così e ho addirittura ottenuto ottimi riscontri.
Infine, una nota che farà felici molti: è gluten-free.

Quindi ecco la ricetta del Pad Thai “all’italiana“.

Ingredienti:
– 160 gr tagliatelle di riso;
– olio extravergine di oliva;
– 1 porro;
– 2 spicchi di aglio;
– 1 carota;
– 1 peperone;
– 1 zucchina;
– germogli di soia;
– 200 gr di petto di pollo;
– 1 uovo;
– sale;
– pepe;
– peperoncino in polvere;
– 5 cucchiai di salsa di tamarindo;
– 5 cucchiai di salsa di pesce;
– 4 cucchiaini di zucchero;
– 1 lime;
– una manciata di arachidi;
– coriandolo fresco.

Procedimento:
– metti le tagliatelle secche in una pentola con abbondante acqua bollente;
– prendi le arachidi, frantumale in modo grossolano e falle tostare appena in padella. Tienile da parte;
– affetta il porro e l’aglio;
– pulisci la carota, la zucchina e il peperone e tagliali alla julienne;
– in una wok (o pentola con i bordi molto alti, come quella per saltare la pasta) scalda un filo di olio;
– aggiungete porro e aglio, e lascia che si ammorbidiscano;
– è il turno delle verdure mondate: saltale a fuoco alto mescolando spesso affinché rimangano croccanti;
– nel mentre taglia il pollo a striscioline e aggiungilo in padella insieme ai germogli di soia;
– quando il pollo sarà sufficientemente cotto rompi l’uovo e mescola velocemente per strapazzarlo;
– un pizzico di sale, uno di pepe e peperoncino, mescola e lascia cuocere abbassando la fiamma;
– in una ciotolina metti la salsa di tamarindo, la salsa di pesce, lo zucchero e il succo di un lime, e amalgama tutto con una forchetta;
– trita il coriandolo;
– controlla le tagliatelle: se non dovessero essere pronte accendi il fuoco e attendi qualche minuto. Sono cotte quando diventano ben opache. A tale punto scolale e aggiungile in padella, saltandole con verdure e carne;
– condisci con la salsa preparata e mescola bene;
– prendi una scodella e impiatta una generosa porzione, spolverala di arachidi, qualche germoglio di soia e, tocco finale, un pizzico di coriandolo.

Buon divertimento.

padthai2